MTV chiude i canali musicali: perchè la musica ha lasciato la TV

MTV ha chiuso diversi canali musicali, segnando la fine di un'epoca nella televisione musicale.

Con la chiusura del 2025 si è spenta una delle luci più iconiche della storia televisiva. MTV ha dismesso in numerosi Paesi, Italia compresa, i suoi canali interamente dedicati alla musica, mettendo fine a 45 anni di programmazione “all music” che avevano trasformato la tv in una vetrina globale per videoclip, artisti e mode giovanili.

L’addio ai canali storici

Nella notte tra il 31 dicembre e il 1° gennaio sono scomparsi dai palinsesti MTV Music, MTV 80s, MTV 90s, MTV Live, Club MTV e altri canali tematici in diversi Paesi europei e non solo. Resta operativo il canale generalista, ormai da tempo orientato verso reality show e intrattenimento, ma l’anima musicale che aveva reso celebre il brand non è più in onda 24 ore su 24.

A chiudere simbolicamente un cerchio è stato proprio il videoclip che, nel 1981, aveva inaugurato MTV: Video Killed the Radio Star dei Buggles, trasmesso negli ultimi istanti di programmazione di MTV Music.

Da rivoluzione culturale a memoria collettiva

MTV nacque negli Stati Uniti il 1° agosto 1981 con un lancio che segnò una svolta epocale nel rapporto tra musica e immagini. L’arrivo in Italia, nel 1997, fece della rete un punto di riferimento per intere generazioni, non solo per la musica ma anche per i volti dei VJ che divennero simboli di un’epoca: da Enrico Silvestrin a Victoria Cabello, da Andrea Pezzi a Giorgia Surina, fino a Daniele Bossari e Marco Maccarini.

Per almeno tre decenni, la presenza su MTV poteva decretare il successo di un artista. I videoclip erano eventi, spesso veri e propri cortometraggi, capaci di influenzare mode, linguaggi e vendite discografiche.

Perché la musica ha lasciato la tv

Il declino dei canali musicali è il riflesso di un cambiamento profondo nelle abitudini del pubblico. La scoperta e la fruizione della musica sono migrate verso piattaforme digitali come YouTube, TikTok e i servizi di streaming. La televisione lineare ha perso centralità, soprattutto tra i più giovani, rendendo sempre meno sostenibile un modello basato su palinsesti musicali continuativi.

Negli anni, MTV aveva già iniziato a trasformarsi, ampliando l’offerta con serie animate e reality show per intercettare nuove forme di pubblico e di ricavo. La chiusura dei canali “all music” è quindi l’ultimo atto di una trasformazione iniziata da tempo.

Un’eredità che resta

Se i canali si spengono, l’impronta lasciata da MTV resta incisa nella cultura popolare. La rete ha insegnato a raccontare la musica attraverso le immagini, ha lanciato artisti, creato comunità globali di fan e anticipato linguaggi che oggi vivono sui social e sulle piattaforme digitali.

Con la fine dei canali musicali si chiude un’epoca, ma resta un patrimonio di immagini, suoni e memorie che continua a influenzare il modo in cui la musica viene pensata, promossa e vissuta.

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