Gibellina ha dato il via alle celebrazioni per il suo ruolo di Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2026 con una serie di eventi che combinano arte, musica e memoria storica. La cerimonia inaugurale si è tenuta il 15 gennaio, data simbolica che coincide con l’anniversario del terremoto del 1968 che colpì la città e la Valle del Belìce.
Cerimonia inaugurale con il Ministro della Cultura
La cerimonia ufficiale si è svolta nella Sala Agorà del Comune di Gibellina, alla presenza del Ministro della Cultura Alessandro Giuli. L’evento è stato aperto dall’Orchestra Filarmonica del Sud (FIDES), diretta dal maestro Antonio Giovanni Bono, che ha eseguito l’Inno Nazionale e l’ouverture da “La Forza del Destino” di Giuseppe Verdi. L’Orchestra Filarmonica del Sud diventerà orchestra stabile della città per tutto il 2026, con sede presso l’auditorium del MAC – Museo d’Arte Contemporanea Ludovico Corrao.
Durante la cerimonia, sono stati proiettati due contributi video originali realizzati nei luoghi simbolo di Gibellina:
- Al Grande Cretto di Alberto Burri, la scrittrice e poetessa Marilena Renda ha letto il testo inedito “Poesia Gibellina”.
- Alla Montagna di Sale di Mimmo Paladino, il sassofonista jazz Francesco Cafiso ha eseguito una performance musicale.
Questi momenti hanno reso omaggio alla memoria e all’identità artistica della città, ricordando il terremoto del 15 gennaio 1968.
Mostre e installazioni nei luoghi simbolo
Nel pomeriggio del 15 gennaio, sono state inaugurate le prime mostre del programma:
- Colloqui: Carla Accardi, Letizia Battaglia, Renata Boero, Isabella Ducrot, Nanda Vigo: presso la Fondazione Orestiadi, questa mostra mette in relazione le opere di cinque figure centrali nella storia culturale di Gibellina, offrendo uno sguardo capace di ispirare le giovani generazioni di artisti.
- Dal Mare: dialoghi con la città frontale: negli spazi del Teatro Consagra, le video-installazioni “Resto” dei MASBEDO e “The Bell” di Adrian Paci innescano un confronto sul Mediterraneo come orizzonte umano, politico ed esistenziale.
Queste esposizioni sottolineano il rapporto tra tradizione e contemporaneità, evidenziando la vocazione mediterranea di Gibellina come crocevia di culture.
Concerti e spettacoli per celebrare l’arte
La giornata del 15 gennaio si è conclusa con il concerto de La Banda del Sud, progetto speciale del Ministero della Cultura che riunisce dieci talenti del Sud in un’orchestra di musica popolare diretta da Gigi Di Luca e Mario Crispi. L’ensemble, insieme a musicisti internazionali provenienti da Spagna e Palestina, ha proposto un dialogo musicale che valorizza le radici culturali comuni e la vocazione mediterranea del progetto.
Il 16 gennaio, sono state inaugurate ulteriori mostre legate al progetto “Generazione Sicilia”:
- Austerlitz di Daniele Franzella: installazione presso l’ex Chiesa di Gesù e Maria, progettata da Nanda Vigo.
- Collezione Elenk’Art: collettiva presso il MAC Museo d’Arte Contemporanea Ludovico Corrao.
La serata si è conclusa con il concerto di Max Gazzè & Calabria Orchestra in “Musicae Loci”, in piazza XV Gennaio 1968, seguito dallo spettacolo pirotecnico “Città di Tebe”, progettato in dialogo con il contesto urbano e i temi della manifestazione.
