Disastro ferroviario in Spagna: 39 morti e centinaia di feriti nello scontro tra due treni

Due treni ad alta velocità sono deragliati in Andalusia, provocando almeno 39 vittime e numerosi feriti. Le autorità stanno indagando sulle cause dell'incidente, che ha coinvolto un convoglio della compagnia Iryo.

Una tragedia ferroviaria ha colpito la Spagna nella serata di domenica 18 gennaio. Due treni ad alta velocità sono deragliati nei pressi della stazione di Adamuz, vicino a Cordoba, lungo la linea che collega Madrid all’Andalusia. Il bilancio provvisorio è di almeno 39 morti e 122 feriti, secondo l’ultimo aggiornamento diffuso dalla Giunta regionale andalusa. Tra i feriti, 48 persone restano ricoverate in ospedale, inclusi cinque minori, mentre 12 pazienti – undici adulti e un minore – si trovano in terapia intensiva.

I soccorsi nella notte

Le operazioni di soccorso sono proseguite senza sosta per tutta la notte. Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco, sanitari, Guardia Civil e forze di sicurezza, impegnati a estrarre i passeggeri intrappolati tra le lamiere e a trasferire i feriti negli ospedali della regione. Alcuni passeggeri risultavano ancora bloccati all’interno dei vagoni nelle ore successive all’impatto, mentre l’area dell’incidente è stata isolata per consentire le operazioni di emergenza e l’avvio delle indagini.

La dinamica dell’incidente

Secondo una prima ricostruzione fornita da Adif, il gestore delle infrastrutture ferroviarie spagnole, l’incidente è avvenuto alle 19:39. Un treno ad alta velocità della compagnia Iryo, in servizio tra Malaga e Madrid Puerta de Atocha e con 317 persone a bordo, è deragliato nei deviatoi di ingresso alla stazione di Adamuz, invadendo la linea parallela. In quel momento sopraggiungeva in senso opposto un convoglio Alvia di Renfe, partito da Madrid e diretto a Huelva. L’impatto ha causato il ribaltamento dell’ultima unità del treno e gravi danni soprattutto al convoglio Alvia.

Panico a bordo e testimonianze

Numerosi passeggeri hanno raccontato scene di panico e caos subito dopo l’impatto. Tra loro anche il giornalista di Radio Nacional de España, Salvador Jimenez, che viaggiava sul treno partito da Malaga. “Siamo partiti alle 18:40 in orario. Alle 19:45 c’è stato un impatto, sembrava un terremoto che ha scosso tutti i vagoni”, ha raccontato. Il personale di bordo ha utilizzato i martelli di emergenza per rompere i finestrini e facilitare l’evacuazione dei passeggeri.

Linea sospesa e disagi al traffico

La circolazione ferroviaria tra Madrid e l’Andalusia è stata immediatamente sospesa, provocando pesanti disagi per migliaia di viaggiatori nel rientro domenicale. Le autorità regionali hanno attivato il livello 1 di emergenza di Protezione Civile e parlano di un bilancio “molto grave” e ancora provvisorio. Il ministro dei Trasporti spagnolo ha avvertito che la linea resterà interrotta almeno per un giorno e probabilmente per diverse settimane.

Il ministro dei Trasporti: “Incidente inspiegabile”

In conferenza stampa, il ministro dei Trasporti Oscar Puente ha definito l’accaduto “estremamente strano”, sottolineando che il deragliamento è avvenuto su un tratto rettilineo e su una linea rinnovata di recente. “Stiamo parlando di materiali nuovi”, ha spiegato, ricordando gli investimenti da circa 700 milioni di euro effettuati sulla tratta. Puente ha annunciato la creazione di una commissione d’inchiesta “completamente indipendente” per chiarire le cause e prevenire tragedie simili.

La posizione di Iryo e Renfe

La compagnia Iryo ha comunicato che l’ultima revisione del treno coinvolto era stata effettuata il 15 gennaio, quattro giorni prima dell’incidente, ribadendo la piena disponibilità a collaborare con le autorità e con la commissione d’inchiesta. Anche il presidente di Renfe, Álvaro Fernández Heredia, ha dichiarato che è ancora presto per stabilire le cause della sciagura e che l’accesso all’area resta interdetto per consentire le verifiche.

Identificazione delle vittime e reazioni internazionali

Proseguono intanto le delicate operazioni di identificazione delle vittime presso l’Istituto di Medicina Legale di Cordoba, dove sono stati attivati i protocolli per le situazioni di catastrofe. Tra le vittime è stata confermata la morte del macchinista del treno Alvia, di 27 anni. Il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani segue l’evoluzione dell’emergenza: al momento non risultano cittadini italiani coinvolti. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha espresso “grande tristezza” per l’accaduto, assicurando la vicinanza dell’Italia alla Spagna e alle famiglie delle vittime.

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