Cultura e videogames: i siti archeologici si visitano giocando con lo smartphone

Cultura e videogames: i siti archeologici si visitano giocando con lo smartphone

Troppo spesso si accusa arte e cultura di essere distanti dalla trasformazione tecnologica che sta investendo la nostra società.

I giovani sono sempre meno interessati a queste due tematiche, attratti da smartphone e videogames.

Nasca con l’obiettivo di ribaltare questo paradigma il videogame “Dive in the past”!

Ne abbiamo parlato in Good Morning Kiss Kiss con Marco Cozza, direttore tecnico dell’azienda che produce il gioco:

“Il videogioco è scaricabile su tutti gli smartphone e tablet e consente di esplorare in 3D alcuni meravigliosi siti archeologici sommersi del Mediterraneo. Poi abbiamo inserito un elemento fantasy, un diario magico che permette di vivere storie del passato. L’utente esplora questi siti in cerca di oggetti perduti con l’obiettivo di liberare un’anima maledetta. Dovrà pertanto ripercorrere 4 siti e cercare di capire quale sia stato il peccato che ha scaturito la maledizione. E’ un gioco che intende interessare i ragazzi, però abbiamo tarato la difficoltà così che possa appassionare anche gli adulti. E’ un’iniziativa gratuita che mira a promuovere anche la cultura. All’interno della fase di progettazione abbiamo già selezionato alcuni siti per espandere il videogioco. Un esempio? Il sito archeologico di Baia che fa parte del parco archeologico sommerso…”

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