Cultura Crea … impresa, anche durante la crisi!

Non c’è futuro senza passato anche se cultura vuol dire storia e tradizioni ma anche creatività ed innovazione. Fare un’impresa culturale non è un “affare” da poco ma è sicuramente un’opportunità di business con risvolti “allargati” non solo per l’imprenditore ma anche per tutta la comunità dove la cultura diventa “azienda”.

Non c’è futuro senza passato anche se cultura vuol dire storia e tradizioni ma anche creatività ed innovazione. Fare un’impresa culturale non è un “affare” da poco ma è sicuramente un’opportunità di business con risvolti “allargati” non solo per l’imprenditore ma anche per tutta la comunità dove la cultura diventa “azienda”.

Laddove la cultura viene messa al centro, infatti si attiva una vera e propria filiera, una “filiera creativa”! Perché intorno a mostre, concerti, eventi culturali si muovono alberghi, ristoratori, artigiani, commercianti, le cui attività vengono favorite dai flussi di turisti e consumatori di arte ed intrattenimento.

Anche per questo sono sempre di più gli strumenti per stimolare l’imprenditorialità nel comparto e mentre prima erano solo appannaggio dei giovani oggi sono a disposizione anche di chi ragazzo, o ragazza, non lo è più da tempo.

Certo è difficile pensare al futuro, investire in arte e cultura in un annus horribilis (visto che si parla di cultura sfoggiamo reminiscenze di latino!) come questo: ci vuole coraggio ed anche soldi, magari non prestiti ma sovvenzioni – quelle da non restituire, cosiddette a fondo perduto. D’altronde se il settore è così importante ne va della salute di intere comunità.

E va proprio in questa direzione un progetto di INVITALIA che è la versione in formato “Emergenza Covid” di una misura rivolta al settore culturale che si chiama Cultura Crea.

Si tratta di un incentivo promosso dal Ministero della cultura per le imprese colpite dall’emergenza Covid-19 che operano nel settore culturale, creativo e turistico. Un contributo a fondo perduto a copertura delle spese di capitale circolante, presenti e future, nella misura massima di 25.000 euro, necessario per il riavvio e il sostegno alle imprese.

La dotazione finanziaria è di 30 milioni di euro. La domanda può essere inviata solo online, dalle ore 12.00 del 19 aprile 2021, attraverso la piattaforma informatica di Invitalia.

L’opportunità riguarda non solo le piccole e medie imprese ma anche tutti i soggetti del terzo settore (onlus, imprese sociali, associazioni di promozione sociale).

Ne abbiamo parlato in Kiss Kiss Weekend con Luca Iovine e Raoul, nella rubrica “Economia per tutti”.

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