La 68ª edizione dei Grammy Awards, tenutasi il 1° febbraio 2026 alla Crypto.com Arena di Los Angeles, è stata caratterizzata da forti dichiarazioni politiche da parte degli artisti presenti. In un clima di crescente protesta contro le politiche anti-immigrazione dell’amministrazione Trump, numerosi musicisti hanno utilizzato il palco per esprimere il proprio dissenso.
Il discorso di Billie Eilish
Billie Eilish, premiata con il Grammy per la Canzone dell’anno grazie a “Wildflower”, ha colto l’occasione per pronunciarsi contro le politiche migratorie in atto. Ricevendo il premio dalle mani di Carole King, Eilish ha dichiarato: «Per quanto mi senta grata, onestamente non sento il bisogno di dire altro se non che nessuno è illegale su una terra rubata». Accompagnata dal fratello e collaboratore Finneas O’Connell, ha aggiunto: «È davvero difficile sapere cosa dire e cosa fare in questo momento, ma mi sento davvero fiduciosa in questa stanza. Sento che dobbiamo continuare a lottare, a far sentire la nostra voce e a protestare, le nostre voci contano, le persone contano». Ha concluso il suo intervento con un esplicito «Fuck ICE».
Altri artisti si uniscono alla protesta
Non solo Eilish ha utilizzato il palco dei Grammy per esprimere il proprio dissenso. Shaboozey, ricevendo il premio per la migliore performance country in duo/gruppo per “Amen” con Jelly Roll, ha affermato: «Gli immigrati hanno costruito questo paese, letteralmente. Quindi questo è per loro, per tutti i figli degli immigrati, per coloro che sono venuti in questo paese in cerca di migliori opportunità. Grazie per aver portato qui la vostra cultura, la vostra musica, le vostre storie e le vostre tradizioni. Date colore all’America». Olivia Dean, premiata come miglior artista emergente, ha dichiarato: «Sono qui come nipote di un immigrato, sono il frutto del coraggio e penso che queste persone meritino di essere celebrate». Bad Bunny, vincitore del premio per il miglior album con “Debí tirar más fotos”, ha aggiunto: «ICE out. Non siamo selvaggi, non siamo animali, non siamo alieni: siamo umani e siamo americani».
Un’edizione dei Grammy all’insegna dell’impegno sociale
La cerimonia dei Grammy 2026 ha visto numerosi artisti utilizzare la loro visibilità per affrontare temi sociali e politici. Oltre ai discorsi sul palco, molti hanno indossato spille contro l’ICE, manifestando il loro sostegno ai diritti degli immigrati. Questa edizione ha evidenziato come la musica possa essere un potente veicolo di protesta e sensibilizzazione su questioni di rilevanza nazionale.
