Ashton Kutcher a Roma per The Beauty: “Mio fratello gemello mi ha insegnato ad accettare il mio corpo”

L'attore racconta come l'esperienza del fratello gemello con paralisi cerebrale e un trapianto di cuore lo abbia aiutato ad accettare se stesso.

Ashton Kutcher è arrivato a Roma per presentare The Beauty, la nuova serie Disney+ firmata da Ryan Murphy, disponibile dal 22 gennaio con i primi tre episodi. La capitale è uno dei set centrali della produzione, una distopia affascinante e inquietante che ruota attorno all’industria della bellezza e ai suoi lati più oscuri. Tra passerelle, party esclusivi e laboratori segreti, la serie racconta un mondo in cui un trattamento rivoluzionario promette perfezione assoluta, ma a un prezzo altissimo.

Il ruolo del “villain” e la bellezza come ossessione

In The Beauty, Kutcher interpreta un potente dirigente di una multinazionale tecnologica, figura chiave nella diffusione del farmaco miracoloso. L’attore spiega il suo approccio al personaggio:
“Ho imparato a non giudicare i personaggi. Parto dal fatto che lui pensa di fare una cosa giusta: ‘questo aiuterà le persone’”.
Un ruolo complesso, che riflette dinamiche molto attuali: chirurgia estetica, farmaci dimagranti, manipolazione genetica e una società sempre più ossessionata dall’apparenza. Secondo Kutcher, Ryan Murphy riesce a cogliere perfettamente lo spirito del tempo, mostrando come anche le scelte apparentemente banali nascondano una visione del mondo.

“La bellezza è imperfezione e potenziale”

Alla domanda su cosa rappresenti per lui la bellezza, Kutcher risponde con una riflessione profonda e personale:
“Per me è tante cose. È vulnerabilità, onestà, connessione. È anche qualcosa che non riesci a smettere di guardare perché è fuori posto, ma proprio per questo sembra giusto”.
Per l’attore, la bellezza non coincide con la perfezione, ma con l’imperfezione e il cambiamento continuo. Un messaggio centrale anche nella serie, che mette in discussione l’idea stessa di giovinezza eterna.

Il legame con il fratello gemello: “So chi sono grazie a lui”

Uno dei momenti più intensi dell’intervista riguarda il rapporto con il fratello gemello. Kutcher racconta come crescere condividendo tutto – compleanni, stanza, attenzioni – lo abbia profondamente formato come uomo e come artista.
“Mi ha reso ciò che sono come essere umano”, afferma.
Il fratello, nato con una paralisi cerebrale e sottoposto a un trapianto di cuore, gli ha insegnato una lezione decisiva:
“Quando provi pena per me mi rendi più piccolo. Questa è l’unica vita che ho e che conosco”.
Parole che hanno cambiato il modo in cui Kutcher guarda se stesso e gli altri.

L’incontro con Isabella Rossellini

Sul set, tra le presenze più significative, c’è stata Isabella Rossellini. Kutcher confessa:
“Sono arrivato estremamente intimidito dalla sua eredità artistica e me ne sono andato conquistato dalla sua umanità. In ogni singola scena cercavo la sua approvazione”.
Un rapporto di grande rispetto che ha arricchito ulteriormente l’esperienza sul set europeo.

Girare in Italia e il messaggio della serie

Le riprese a Roma e Venezia hanno avuto un forte impatto visivo e simbolico. “Girare in Europa ti ricorda quanto l’America sia giovane”, spiega Kutcher, sottolineando come l’architettura millenaria dialoghi perfettamente con una storia che riflette sull’evoluzione della bellezza nel tempo.
Il messaggio finale di The Beauty è chiaro: la bellezza è un privilegio, nasce solo quando i bisogni fondamentali sono soddisfatti e non è mai priva di conseguenze. Una serie che, tra thriller e body horror, invita lo spettatore a chiedersi fin dove è disposto a spingersi pur di sentirsi perfetto.

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