All Star NBA 2026: LeBron e Durant non partono titolari, rivoluzione tra le stelle

La NBA svela i convocati dell’All Star 2026 tra esclusioni eccellenti, prime volte e il debutto del nuovo format Team USA contro Resto del Mondo.

La NBA ha ufficializzato le stelle dell’All Star Game 2026, svelando anche le riserve e accendendo subito il dibattito: l’edizione in programma dal 13 al 15 febbraio a Los Angeles, all’Intuit Dome dei Clippers, porterà con sé alcune scelte simboliche, esclusioni pesanti e un format completamente nuovo.

La notizia che fa più rumore riguarda LeBron James. A 41 anni, il numero 23 dei Lakers parteciperà comunque all’All Star per la 22ª volta in carriera, migliorando ulteriormente un record già suo, ma per la prima volta non sarà titolare. Un segnale del tempo che passa, nonostante LeBron continui a produrre numeri da star: 22 punti, 5,8 rimbalzi e 6,6 assist di media, le sue cifre più basse in carriera ma ancora di altissimo livello. Dopo aver saltato l’evento lo scorso anno per infortunio, James resta al centro dell’attenzione mentre riflette sul futuro e su un possibile ultimo capitolo lontano da Los Angeles.

Conferenza Ovest: Doncic e Jokic guidano i titolari

A Ovest i titolari saranno Luka Doncic (Lakers), Stephen Curry (Warriors), Nikola Jokic (Nuggets), Victor Wembanyama (Spurs) e l’MVP in carica Shai Gilgeous-Alexander (Thunder).
Tra le riserve spicca un altro nome leggendario: Kevin Durant, anche lui costretto al ruolo di panchinaro. Completano il gruppo Anthony Edwards, Jamal Murray, Chet Holmgren, Deni Avdija e Devin Booker.

Per Murray è il primo All Star in carriera, nonostante un titolo NBA già in bacheca con Denver. Storica anche la convocazione di Avdija, primo giocatore israeliano di sempre a partecipare all’evento. Tra le assenze eccellenti, fanno discutere quelle di James Harden e Lauri Markkanen.

Conferenza Est: debutti e una sorpresa chiamata Norman Powell

A Est i titolari saranno Giannis Antetokounmpo, Jalen Brunson, Cade Cunningham, Tyrese Maxey e Jaylen Brown. Resta però un’incognita su Antetokounmpo, alle prese con un problema al polpaccio: in caso di forfait, i possibili sostituti sono Kawhi Leonard o Alperen Sengun.

Tra le riserve figurano Donovan Mitchell, Jalen Johnson, Karl-Anthony Towns, Pascal Siakam, Norman Powell, Scottie Barnes e Jalen Duren. Proprio Powell rappresenta una delle storie più sorprendenti: due anni fa era un semplice giocatore di rotazione, oggi viaggia a 23 punti di media e conquista il suo primo All Star, diventando uno dei simboli della crescita individuale più rapida della stagione.

Un All Star mai visto prima

Oltre ai nomi, a cambiare sarà soprattutto la formula. La NBA debutta con il format Team USA vs Resto del Mondo: i 24 All Star verranno divisi in tre squadre da otto giocatori, due composte da statunitensi e una da giocatori internazionali. I tre team si affronteranno in un mini torneo, con tre partite totali e una finale tra le due squadre con il miglior bilancio.

Tra “punizioni” eccellenti, prime volte e un nuovo assetto pensato per aumentare competitività e spettacolo, l’All Star 2026 promette di essere uno dei più discussi degli ultimi anni.

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