Stefano De Martino: “Italia, paese difficile per i ballerini. Mi ispiro a Renzo Arbore”

Il ballerino e conduttore Stefano De Martino si è raccontato ai microfoni di Radio Kiss Kiss nel programma "Fuori Tutto" con Pippo Pelo.
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Ballerino e conduttore televisivo, si è fatto conoscere al grande pubblico per la sua partecipazione al programma Amici, prima come concorrente, poi come ballerino professionista. Stefano De Martino è l’ospite di questo appuntamento con “Fuori Tutto” condotto da Pippo Pelo su Radio Kiss Kiss.

Pippo Pelo: «Il 28 dicembre è iniziato “Bar Stella”, un programma molto personale per te, giusto?»
Stefano De Martino
: «Sì, “Bar Stella” è un programma tratto da una storia vera, quella della mia vita. Sono cresciuto in questo bar del mio bisnonno, e poi di mio nonno, ed è stato un luogo importante della mia infanzia. L’idea è nata come performance teatrale, con racconti di vita vera e musica, poi si è presentata l’occasione di farne un “non-show”, come lo chiamiamo noi, in seconda serata. Ha l’obiettivo di essere una trasmissione semplice, normale.»

Pippo Pelo: «Quali sono i tratti particolari della tua famiglia di origine?»
Stefano De Martino
: «I tratti della mia famiglia sono femminili. Le donne, infatti, come nella maggior parte delle famiglie napoletane, sono quelle che comandano. L’imprinting è molto femminile.»

Pippo Pelo: «Con una madre insegnante sei cresciuto con un po’ di “rigidità”?»
Stefano De Martino
: «Pensa che mia madre mi ha rincorso per le scale per farmi andare all’esame di maturità, altrimenti non mi sarei presentato. Ha fatto bene, se non l’avesse fatto, non mi sarei diplomato.»

Pippo Pelo: «Tu, invece, che padre senti di essere?»
Stefano De Martino
: «Cerco di ripetere quello che mi è servito in quanto figlio e cerco di raddrizzare il tiro sulle mancanze che ho avuto. Sono sempre stato molto seguito e quindi cerco di essere la quotidianità di mio figlio, nonostante il lavoro, ed essere aggiornato su tutto. Però, rispetto al ruolo che ha avuto mio padre, e mio nonno con lui, credo di far parte di una generazione di padri che hanno un rapporto un po’ più intimo con i figli. Siamo più liberi dal “ruolo”. C’è molto più dialogo.»

Pippo Pelo: «La danza ti ha aperto tante strade. La scorsa settimana abbiamo ospitato Roberto Bolle che denuncia un “disinteresse” delle Istituzioni che non tutelano la danza. La pensi anche tu così?»
Stefano De Martino
: «Sottoscrivo quello che ha detto Roberto Bolle. Questo, infatti, è uno dei motivi che mi hanno portato a pensare di fare altro. Ho fatto di necessità virtù. Alla fine il mio lavoro mi diverte, mi piace condurre e scrivere per la televisione ed è una cosa accaduta in maniera naturale. Molte volte mi chiedo cosa sarebbe stato del mio lavoro di ballerino se non avessi avuto quest’altra vocazione. È tutto molto difficile per i ballerini. Siamo in un Paese che riconosce poco gli artisti. All’estero, ad esempio in Russia, fare il ballerino vuol dire avere una vera professione. Qui dire “lavoro con la danza” viene interpretato come avere un hobby. L’arte va sostenuta, soprattutto in un paese come l’Italia che ne ha tantissima. Il teatro è in crisi e non possiamo permettercelo.»

Pippo Pelo: «Quando conduci un programma ti ispiri a qualcuno?»
Stefano De Martino
: «Sicuramente Renzo Arbore è quello a cui mi ispiro e a cui mi rifaccio più spesso. Mi piace molto il suo gusto, il suo modo di scrivere e di condurre, così partecipativo. Il periodo italiano degli anni ’80-’90 mi piace molto, con De Crescenzo e lo stesso Arbore. Cerco di non farmi influenzare da conduttori contemporanei per non essere una “copia”, ma cerco invece di rielaborare ispirazioni del passato.»

Pippo Pelo: «Renzo Arbore è stato un grande scopritore di talenti. Tu hai già cominciato a “scoprire giovani”?»
Stefano De Martino
: «In “Bar Stella” ci sono persone che non hanno mai fatto televisione, che addirittura ho conosciuto attraverso i social. Per esempio, Marta Filippi faceva la doppiatrice ed è alla sua prima esperienza televisiva. Ci piaceva l’idea di avere persone nel programma che non avessero mai fatto TV. E devo dire che questo dà grande soddisfazione. L’entusiasmo e il luccichio negli occhi delle persone alle prime esperienze diventa energia vitale per tutti. Danno sempre uno stimolo nuovo ed è bello dare una possibilità a qualcun altro.»

Pippo Pelo: «Come sono andate le feste? Ti piace trascorrerle in famiglia?»
Stefano De Martino
: «Ho lavorato molto, ma le feste sono andate bene, tanta famiglia e tanto cibo! Mangiamo pesce, cucina tradizionale napoletana e tutto quello che arricchisce i dentisti come roccocò e mustaccioli. E non mi perdo nulla. Quando c’è da mangiare, si mangia. Poi mi alleno, soprattutto quando non lavoro così tanto. Di solito mi alleno un’oretta tre volte a settimana, credo basti, no?»

Pippo Pelo: «Quali sono i tuoi propositi per il 2022?»
Stefano De Martino
: «Beh, ora c’è “Bar Stella”, poi tornerà “Stasera tutto è possibile” che in tanti aspettano. E poi vorrei dedicarmi ad un progetto teatrale entro fine anno, prendendomi una piccola pausa dalla TV. Nei miei sogni, poi, mi piacerebbe avere un programma da portare avanti negli anni, avere un orticello tutto mio da poter curare nel tempo.»

Pippo Pelo: «Hai un talento nascosto?»
Stefano De Martino
: «Un mio talento? So fare un solo piatto, un ottimo “scarpariello”. Se faccio lo scarpariello, mi esibisco.»

Pippo Pelo: «Ti capita di commuoverti?»
Stefano De Martino
: «Sì, spesso. Mi commuovo per tante cose, per un film, per una canzone. Il talento mi commuove sempre. Piango davanti alle rappresentazioni. Per esempio, a teatro ero a vedere “Regalo di Natale” e di fronte alla bellezza del talento mi sono commosso. Al cinema mi ha fatto commuovere “È stata la mano di Dio” di Sorrentino.»

Pippo Pelo: «Ti sei mai posto il problema dei luoghi comuni, per cui un uomo non deve piangere?»
Stefano De Martino
: «Ma no, basta, basta, basta! Sono luoghi comuni che spero siano superati. Bisogna diventare impermeabili alle opinioni degli altri e ai giovani consiglio di fidarsi di più di se stessi e meno del parere degli altri, parere che a volte consideriamo “legge”. Bisogna fidarsi di ciò che pensiamo di noi stessi. Non bisogna dare troppo ascolto agli altri. Non dobbiamo dar conto alla gente altrimenti si rischia di diventare come tutti gli altri. E su questo i social non aiutano. Infatti, io ho un rapporto di amore e odio con i social, li tengo lì, comunico sì, ma non troppo. È facile sparare a zero sui social e poi invece non è facile metabolizzare, anche per le persone più forti. Si ha difficoltà a filtrare e a dare il giusto peso ai commenti.»

Pippo Pelo: «Dopo il periodo difficile che stiamo (ancora) vivendo tutti, qual è il tuo augurio per il 2022?»
Stefano De Martino
: «Il mio augurio è che si possa tornare il prima possibile ad una normalità, anche se sarà una nuova normalità. Abbiamo delle consapevolezze sicuramente diverse rispetto a prima e non dobbiamo abbassare la guardia, ma auguro la normalità a tutti. Speriamo che il 2022 ci porti delle belle notizie.»

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