Formula 1, GP del Bahrain: male la Ferrari, bene la Red Bull, Alonso infinito

Carlo Vanzini ha analizzato quello che è successo nel primo Gran Premio stagionale di Formula 1, quello del Bahrain.
Questa mattina, in Good Morning Kiss Kiss, abbiamo parlato del primo Gran Premio stagionale di Formula 1 con il giornalista Carlo Vanzini.

Buongiorno Carlo, Kiss Kiss a te! Primo Gran Premio di Formula 1: com’è la situazione della Ferrari e quali sono le previsioni?

«Buongiorno, Kiss Kiss a tutti! La stagione è iniziata con lo scenario peggiore, peraltro inimmaginabile, viste le premesse e quello che succedeva durante quest’inverno, e anche l’euforia il giorno della presentazione a San Valentino di una macchina che potesse far innamorare tutti. Invece c’è stato un brutto risveglio in Bahrain. Non solo per una Red Bull che è forte, che ci aspettavamo davanti ma non così davanti. E soprattutto, è tornato quel problema di affidabilità al primo colpo che non era previsto, perché al banco prova ci dicevano che non si è mai rivelato nessun problema.»

La famosa affidabilità che puntualmente sbuca solo con la Ferrari. Noi parliamo sempre di Ferrari, di Max Verstappen e della Red Bull, ma possiamo fare i complimenti a questo giovanissimo pilota chiamato Fernando Alonso?

«Assolutamente sì, ma faccio i complimenti anche al suo compagno di squadra Lans Stroll, che consideriamo sempre il “figlio di papà”, che con due fratture ai polsi e una microfrattura al piede forse poteva starsene sullo yacht ad aspettare momenti fisicamente migliori. È sceso in pista, simbolo anche lui, in questo caso, di quella figura che descriviamo come eroe, quella del pilota. Figura da samurai quella di Fernando Alonso. A luglio farà 42 anni ma vi assicuro che fisicamente è tirato come non mai, parlandoci è un ragazzino di vent’anni, è un gran colpo per la Formula 1 ritrovare uno così.»

Beh, il sorpasso su Hamilton, parliamone…

«Sì, al suo grande rivale. Quel sorpasso lì è il migliore della serata, ha tirato su il morale agli appassionati di Formula 1.»

A breve vedremo dei sorpassi così fatti dalla Ferrari. Bisogna essere positivi, giusto?

«Sì, assolutamente. Ribadisco: troppo brutta per essere vera, hanno in mano tutti gli elementi per reagire. La pista che incontreremo tra due weekend è quella dell’Arabia Saudita, che sulla carta, prima del Bahrain, pensavamo essere una pista molto da Ferrari per la potenza del motore. Adesso ci sono quei campanelli di allarme e si vanno a risolvere le difficoltà. Diciamo che hanno fatto un “crash test”; è come quando andiamo in onda e ci prepariamo a tutte le peggiori situazioni. L’Arabia Saudita sarà già un bel banco di prova.»

Restiamo positivi. Ricordiamoci che gli altri anni eravamo partiti bene e ci eravamo illusi. Quest’anno magari, zitti zitti ci infiliamo. Ti ringraziamo Carlo, ci sentiremo più avanti!

«Ciao, Kiss Kiss a tutti!»

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