Calcio, Gravina convince Spalletti, il toscano nuovo ct della Nazionale

La riflessione si è conclusa e l’annuncio è arrivato: Luciano Spalletti è il nuovo ct della Nazionale. Dopo lo scudetto conquistato con il Napoli, il tecnico toscano ha deciso di accettare la proposta della Figc abbandonando quasi subito i propositi di riposo e non di anno sabbatico, come qualcuno troppo frettolosamente aveva scritto. L’accordo con la Federazione avrà durata triennale, con scadenza il mondiale 2026.

Spalletti assumerà l’incarico a partire dal 1 settembre 2023 e la presentazione ufficiale si svolgerà in occasione del raduno in programma nei primi giorni del mese prossimo a Coverciano. L’esordio sulla panchina azzurra il 9 settembre a Skopje contro la Macedonia del Nord nelle qualificazioni a Euro 2024, il bis tre giorni dopo a Milano contro l’Ucraina, due gare fondamentali nel cammino verso la rassegna continentale di cui siamo campioni in carica. Nel gruppo C, l’Inghilterra con quattro vittorie in altrettante gare ha il pass già in tasca, l’Italia punta al secondo posto e non può permettersi di toppare contro le dirette concorrenti.

“La Nazionale aveva bisogno di un grande allenatore come Spalletti. Il suo entusiasmo e la sua competenza saranno fondamentali per le sfide che ci attendono” commenta il presidente federale Gravina. Il nuovo ct partirà dalle certezze, il 4-3-3 con cui ha portato il Napoli a stravincere il campionato e brillare in Champions, nonché i buoni rapporti con molti dei giocatori, avuti alle sue dipendenze o affrontati da avversario. Rispetto a Mancini, nessuna preclusione: tutti sono convocabili, dipenderà dallo stato di forma e dalle necessità. Il cosiddetto blocco-Napoli (Meret, Di Lorenzo, Politano, Raspadori) è solo avvantaggiato dalla conoscenza dei metodi e delle idee dell’allenatore, ma l’obiettivo è recuperare alla causa almeno Zaniolo e Zaccagni e verificare chi, della vecchia guardia in mediana tra Verratti e Jorginho, ha ancora voglia di rimettersi in gioco sapendo che almeno due tra Barella, Tonali e Frattesi avranno il posto assicurato, Pessina è il jolly e Locatelli e Pellegrini fremono per rientrare. In porta, Donnarumma sarà il titolare. Al centro della difesa, da valutare la tenuta di Acerbi (utile anche come chioccia per i più giovani) che partirebbe dall'inizio assieme a Bastoni, con Scalvini pronto a subentrare, Casale in rampa di lancio, l'italoargentino Pellegrino e qualche giovane dell’U21 che potrebbe essere promosso (Okoli, Pirola), Di Marco e Spinazzola saranno gli esterni di sinistra, senza dimenticare Emerson Palmieri, Biraghi o anche Parisi e Udogie. In attacco le scelte saranno certamente più difficili, contando sul recupero di Chiesa che potrà agire su entrambe le fasce, laddove anche Gnonto e Grifo possono legittimamente aspirare alla convocazione. Nel ruolo di centravanti dovrebbero alternarsi Retegui e Scamacca, ma se Immobile volesse…

PS. La clausola da 3 milioni di euro a decrescere che vincolava Spalletti al Napoli fino a giugno 2024 non è stata risolta, al momento. De Laurentiis potrebbe rivendicarne il diritto e si rischia di finire in tribunale. Ma quello che conterà -dalle preconvocazioni di domenica- sarà solo l’aspetto tecnico.

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