Durante la puntata di “Report” del 18 gennaio 2026, il conduttore Sigfrido Ranucci ha risposto alle accuse mosse da Luca Barbareschi la settimana precedente. Barbareschi aveva lamentato che Ranucci non gli passasse mai la linea e aveva minacciato querela in relazione alla vicenda Bellavia. In chiusura di trasmissione, Ranucci ha dichiarato: “Dovrebbe restituire otto milioni di euro. Ora ‘Allegro ma non troppo’ può cominciare”.
Le accuse di spionaggio e la replica di Ranucci
L’11 gennaio 2026, durante l’apertura di “Allegro ma non troppo”, Barbareschi aveva accusato il consulente di “Report”, Gian Gaetano Bellavia, di averlo spiato per due anni, affermando: “Il suo consulente commerciale è quello che mi sta spiando da due anni, l’ho letto sul giornale, per questo verrà querelato”. Ranucci ha smentito categoricamente queste affermazioni, spiegando che l’accusa derivava da un errore alimentato da una campagna di stampa orchestrata da alcuni giornali. Ha sottolineato che nessun organo giudiziario ha accusato Bellavia di spionaggio o dossieraggio.
I finanziamenti pubblici al Teatro Eliseo
Il fulcro della replica di Ranucci riguarda i finanziamenti pubblici ricevuti dal Teatro Eliseo, di proprietà di Barbareschi. Secondo l’inchiesta di “Report”, tra il 2017 e il 2022, il teatro ha ottenuto 13 milioni di euro di fondi pubblici. Ranucci ha evidenziato che, in base a queste indagini, Barbareschi dovrebbe restituire otto milioni di euro.
La tensione tra i due conduttori
La tensione tra Ranucci e Barbareschi è emersa anche in relazione alla mancata menzione del programma successivo durante la chiusura di “Report”. Barbareschi ha lamentato che Ranucci non menzionasse il suo nome o il titolo del programma, affermando: “Gli costerebbe poco dire che dopo il suo programma c’è il nostro, ma gli fa fatica”. Ranucci ha replicato definendo le dichiarazioni di Barbareschi un “indegno sproloquio” e ha sottolineato che Barbareschi aveva espressamente richiesto di essere posizionato dopo “Report” per beneficiare del traino di pubblico.
