L’ultima intervista a Gino Paoli: confessioni, amori e ricordi senza filtri

Nell'ultima intervista, Gino Paoli racconta ad Aldo Cazzullo episodi inediti della sua vita, tra cui la relazione tra Luigi Tenco e Stefania Sandrelli e l'influenza della cocaina sulla sua creatività.

A poco più di un mese dalla scomparsa di Gino Paoli, arriva in televisione la sua ultima grande testimonianza. Mercoledì alle 21.15 su La7 va in onda lo speciale di Una giornata particolare, il programma condotto da Aldo Cazzullo, dedicato proprio all’artista. Si tratta del racconto dell’ultima giornata trascorsa insieme al cantautore, una confessione intensa e definitiva tra memoria, musica e riflessioni personali.

I ricordi della guerra e la nascita del successo

Nel corso dell’intervista con il vicedirettore del Corriere della Sera, Paoli torna agli anni dell’infanzia segnati dal conflitto mondiale: «nel 1940 Genova fu rasa al suolo: non la visione giusta per un bambino».

Poi il racconto si sposta sugli inizi della carriera, arrivata con fatica fino alla svolta decisiva: «Devo tutto a Mogol, aveva preso una cotta per le mie canzoni, le portava in giro come fossero sue».

Anche alcune delle sue canzoni più celebri vengono svelate nei retroscena. La gatta era ispirata al suo gatto siamese: «Si chiamava Ciacola, perché chiacchierava tanto. Ma chiacchierava davvero eh». Il cielo in una stanza, invece, «era dedicata a una prostituta che mi chiese di scappare via con lei».

Ornella Vanoni, amore e musica

Tra i capitoli più intensi dell’intervista c’è il rapporto con Ornella Vanoni. Il primo incontro fu immediato e travolgente: «Ho avuto subito l’idea che potesse esserci qualcosa tra me e lei. Di me dicevano che ero frocio, di lei che era lesbica. Una sera ci siamo chiesti se fosse vero e siamo andati a passare la notte in un albergo terribile».

Paoli racconta anche quanto quella relazione abbia inciso sulla sua vita personale: «Con lei ho imparato a fare l’amore senza sensi di colpa».

Dal loro legame nacque anche una collaborazione artistica importante: «Senza fine è il ritratto in musica di Ornella».

Stefania Sandrelli e il colpo di fulmine

Altro grande amore della sua vita fu Stefania Sandrelli. A ricordare l’inizio della loro storia è la stessa attrice: «Sentivo le sue canzoni e poi lo vidi in tv: fui subito attratta e mi innamorai di lui. Il giorno in cui compivo 15 anni chiesi come regalo di poter andare alla Bussola al suo concerto. Lui mi notò e mi chiese di ballare».

Il gesto estremo e il dolore interiore

Nonostante il successo, la fama e l’amore di due donne simbolo della bellezza italiana, Paoli attraversò un periodo drammatico culminato nel tentato suicidio. «La ragione non c’è, è proprio per il fatto che non ci sia una ragione né per vivere né per morire che puoi fare una cosa così».

Ricorda ancora quel momento: «Mi sono sparato. Pum. Ma pare che non sia morto… la pallottola è ancora lì, i medici si stupiscono».

Luigi Tenco e i rapporti spezzati

Nel corso della conversazione emerge anche il ricordo di Luigi Tenco. Paoli commenta così la sua morte: «quello di Tenco credo sia legato al fatto che lui non era sano».

Poi conferma un episodio rimasto nel tempo: «L’ha fatto perché non voleva che io lasciassi mia moglie. Per lui era un gesto di amicizia, ma io come gesto di amicizia non l’ho capito mica tanto». Dopo quell’episodio ruppe i rapporti con entrambi.

Droghe e il rifiuto della cocaina

Tra i passaggi più sorprendenti, anche il rapporto con le sostanze stupefacenti: «Ho provato la cocaina e l’eroina».

Ma fu proprio la rilettura di ciò che aveva scritto sotto effetto della droga a spingerlo a smettere: «Ho riletto un quaderno che avevo scritto mentre ero sotto cocaina ed erano cose orrende, immonde. Ho smesso subito e sono passato al Sangiovese».

L’aldilà e la morte

Nel finale dell’intervista, Paoli affronta con lucidità il tema della fine della vita. Sull’aldilà dice: «A volte penso sia una specie di niente immenso in cui mi ritrovo in mezzo a un deserto; altre lo immagino come un posto dove mi aspettano tutti gli amici, tutte le persone che ho amato».

E alla domanda se temesse la morte, la risposta è netta: «Assolutamente no».

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