“La Preside”, anticipazioni episodi 26 gennaio: tra scelte difficili e nuovi conflitti

Nelle puntate del 26 gennaio, La preside entra nel suo momento più drammatico, tra studenti in pericolo, decisioni rischiose e nuovi conflitti che mettono Eugenia Liguori davanti a scelte decisive.

La serie La preside, in onda su Rai 1 con Luisa Ranieri, torna lunedì 26 gennaio con una serata cruciale composta dal quinto e sesto episodio. La fiction, ispirata alla figura reale di Eugenia Carfora e ambientata in un complesso istituto scolastico di Napoli, entra ora nella sua fase più intensa, dove l’emergenza educativa lascia spazio a drammi personali e decisioni che mettono alla prova limiti, responsabilità e coscienza.

Dopo aver raccontato la ricostruzione di una scuola fragile ma determinata a rialzarsi, la storia si concentra sempre di più sui singoli studenti e sulle conseguenze, spesso dolorose, di un contesto sociale difficile. Eugenia Liguori, la preside interpretata da Ranieri, si trova davanti a situazioni che vanno ben oltre il ruolo istituzionale, costringendola a scelte rischiose e controverse.

Episodio 5: sospetti, sacrifici e nuove responsabilità

Nel quinto episodio Lucia rischia grosso nel tentativo di aiutare Nicola, ma l’intervento tempestivo di Eugenia riesce a evitare conseguenze più gravi. Intanto Gessica e Tano, diventati popolari per il loro talento musicale, faticano a mantenere l’equilibrio tra successo e impegno scolastico.

La preside, che lavora senza sosta al progetto di un nuovo istituto alberghiero da ricavare negli spazi occupati abusivamente dalla tintoria del custode Gianni, inizia a nutrire dubbi sempre più concreti sul maresciallo Corsi. Alcuni dettagli della sua vita sembrano non tornare e lasciano intuire l’esistenza di una doppia faccia ancora tutta da scoprire.

Episodio 6: quando la scuola non basta

La sesta puntata alza ulteriormente la tensione. Michele scopre la relazione segreta tra Lucia e Nicola e lo scontro con il suo migliore amico è inevitabile. Eugenia, invece, concentra le sue energie su Mario, vittima di un’aggressione da parte di un gruppo di ragazzi. Il giovane riesce a rialzarsi grazie al sostegno diretto della preside, che ancora una volta sceglie di esporsi in prima persona.

La Procura dispone finalmente lo sfratto della tintoria di Gianni, permettendo a Eugenia di avvicinarsi all’obiettivo dell’apertura dell’alberghiero. Tuttavia, proprio nel momento dei festeggiamenti, l’intervento di Corsi blocca tutto: la nuova ala dell’istituto viene sigillata, creando nuove tensioni all’interno della scuola. Nel frattempo, il maresciallo inizia a osservare con attenzione Andrea, il figlio della preside, per motivi che restano avvolti nel mistero.

Con questi due episodi La preside mostra il lato più duro del suo racconto: una scuola che prova a salvare, ma che non sempre riesce a proteggere da sola. Eugenia Liguori continua a camminare su un confine sottile, dove ogni scelta ha un prezzo, personale e professionale, sempre più alto.

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