Gwyneth Paltrow racconta le scene intime con Timothée Chalamet in “Marty Supreme”: “Strane ma non imbarazzanti”

Gwyneth Paltrow racconta la sua esperienza nelle scene intime con Timothée Chalamet nel film "Marty Supreme".

Gwyneth Paltrow è tornata sul grande schermo con il film Marty Supreme, accanto a Timothée Chalamet, e ha recentemente condiviso la sua esperienza riguardo alle scene intime girate con il giovane attore. Nonostante la differenza d’età di 23 anni, l’attrice ha definito queste scene “strane ma non imbarazzanti”, sottolineando come la professionalità e l’alchimia sul set abbiano reso il lavoro confortevole.

Le scene con Timothée Chalamet

Durante un Q&A ai San Vicente Bungalows di Santa Monica, Paltrow ha spiegato le proprie sensazioni: “Lui aveva 27 o 28 anni, e io ero cinquanta e qualcosa, e voglio dire, è strano… Ma in realtà è andato tutto bene. Non è stato poi così strano. C’erano molte scene di sesso, e anch’io ero un po’ preoccupata, visto che non facevo quel genere di cose da tanto tempo, ma è stato molto confortevole”.

L’attrice ha voluto sottolineare come la presenza di un “intimacy coordinator” sul set abbia aiutato entrambi gli attori a sentirsi a proprio agio. “Esiste una figura chiamata coordinatore di intimità… ci siamo detti ‘Siamo a nostro agio, puoi fare pure un passo indietro’”, ha raccontato Paltrow, scherzando sulla differenza di età con Chalamet: “Ho pensato: ‘Va bene, fantastico. Io ho 109 anni e tu ne hai 14’”.

L’alchimia sul set

Paltrow ha lodato la professionalità e la brillantezza di Chalamet: “È così facile lavorare con lui. È brillante, determinato, a suo agio, sicuro di sé”. La sintonia tra i due ha contribuito a rendere le riprese più naturali e meno imbarazzanti, permettendo di affrontare scene complesse senza disagio.

La reazione del figlio di Paltrow

Non sono mancate le reazioni dei familiari. Il figlio di Paltrow, Moses, ha assistito alla proiezione del film a Los Angeles: “Oh mio Dio! Il mio povero figlio. Riesci a immaginare quando è venuto alla première? Voleva morire [dalla vergogna]”, ha raccontato l’attrice, sottolineando come scene di questo tipo possano avere un impatto anche sui propri cari.

Il film e il cast

Marty Supreme racconta la storia di Marty Mauser, un venditore di scarpe ossessionato dalla possibilità di diventare il miglior giocatore di ping pong del mondo nella New York degli anni ’50. Oltre a Paltrow e Chalamet, nel cast figurano Fran Drescher, Ronald Bronstein, Odessa A’zion, Tyler, the Creator e Abel Ferrara.

Gwyneth Paltrow ha deciso di accettare questo progetto cinematografico dopo un periodo di assenza dalle scene, spinta anche dall’entusiasmo del fratello Jake nel consegnarle il copione. In precedenza, l’attrice aveva lavorato in film Marvel, ma in Marty Supreme si è confrontata con una sfida diversa, legata a scene intime e a un personaggio adulto e complesso.

Il contesto e il cambiamento a Hollywood

Durante l’intervista, Paltrow ha anche toccato il tema del #MeToo, ricordando le proprie esperienze passate e i cambiamenti avvenuti a Hollywood: “Da quel che mi risulta, non si organizzano più incontri nelle camere d’albergo o, se ci sono, avvengono sempre in presenza di più persone. La bolla è definitivamente scoppiata. Sono sicura che ci siano ancora abusi, ma le cose sono cambiate”.

Con la sua esperienza e il ritorno sul grande schermo, Gwyneth Paltrow dimostra ancora una volta la capacità di affrontare ruoli sfidanti, tra professionalità, ironia e la giusta dose di leggerezza anche nei momenti più delicati del cinema.

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