Ghali recita “Promemoria” di Gianni Rodari all’inaugurazione delle Olimpiadi Invernali: significato

Durante la cerimonia di apertura delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026, il rapper Ghali ha recitato la poesia "Promemoria" di Gianni Rodari, lanciando un messaggio di pace.

L’esibizione di Ghali alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026 è stata tra i momenti più discussi dell’evento. Il cantautore milanese ha deciso di non eseguire un brano musicale, ma di portare sul palco un messaggio di pace attraverso la poesia Promemoria di Gianni Rodari, scelta che ha subito acceso il dibattito pubblico.

L’esibizione a San Siro tra musica e poesia

Ghali è entrato in scena allo stadio San Siro accompagnato da sonorità urban con influenze electro e trip hop. Nessun inedito, nessun classico del suo repertorio: l’artista ha optato per un recitativo ritmato, dando voce alle parole di Gianni Rodari. La poesia Promemoria è stata recitata in italiano, con traduzione simultanea in francese e inglese, scelta che ha amplificato il messaggio rivolto a un pubblico internazionale.

Attorno a lui, un corpo di ballo ha costruito una coreografia simbolica, alternando immagini di corpi ammassati a una catena umana, rafforzando visivamente il tema della pace e della solidarietà.

Il significato di Promemoria di Gianni Rodari

La poesia scelta da Ghali è breve ma incisiva. Rodari elenca le “cose da fare ogni giorno”, come studiare, giocare e preparare la tavola, e le “cose da fare di notte”, come dormire e sognare. Il testo si chiude con le “cose da non fare mai”, “né per mare né per terra”, tra cui spicca un messaggio netto: la guerra.

Attraverso Promemoria, Ghali ha ribadito ancora una volta il suo impegno per un messaggio di pace, in continuità con interventi pubblici già espressi in passato, come quello dal palco del Festival di Sanremo 2024.

Ci sono cose da fare ogni

giorno:

lavarsi, studiare, giocare

preparare la tavola a

mezzogiorno.

Ci sono cose da fare di notte:

chiudere gli occhi, dormire,

avere sogni da sognare

orecchie per non sentire

Ci sono cose da non fare mai,

né di giorno né di notte

né per mare né per terra:

per esempio la guerra

Le polemiche prima della cerimonia olimpica

Nei giorni precedenti alla cerimonia, la presenza di Ghali aveva suscitato reazioni politiche e istituzionali. La Lega aveva espresso preoccupazione, mentre l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane aveva auspicato che al cantante venissero fornite “delle indicazioni o delle linee guida sul ruolo che deve svolgere”.

Alla vigilia dell’evento, Ghali ha condiviso un messaggio sui social: “So quando una voce viene accettata. So quando viene corretta. So quando diventa di troppo”. Il riferimento, secondo l’artista, riguardava anche la decisione di non includere la lingua araba nella recitazione della poesia, perché ritenuta “di troppo”. “So che è tutto un Gran Teatro”, ha concluso.

La coreografia e il simbolo della pace olimpica

Durante la performance, il cast di ballerini – composto interamente da giovani under 20 – ha dato vita a una coreografia fortemente simbolica. Dai corpi che si sostengono a vicenda è emersa la forma di una colomba, emblema universale di pace. Un richiamo diretto alla Tregua Olimpica, principio che accompagna ogni edizione dei Giochi e che invita alla promozione di una cultura di pace a livello globale.

Un messaggio che divide ma non passa inosservato

La scelta di Ghali di recitare Promemoria di Gianni Rodari, vestito interamente di bianco e davanti a milioni di spettatori, ha lasciato un segno profondo nella cerimonia di apertura di Milano-Cortina 2026. Tra applausi, critiche e polemiche, l’artista ha trasformato il palco olimpico in uno spazio di riflessione, riportando al centro parole semplici ma universali: quelle contro la guerra.

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