La 38ª edizione degli European Film Awards, tenutasi a Berlino il 17 gennaio 2026, ha visto il trionfo del film norvegese “Sentimental Value” di Joachim Trier, che ha conquistato sei premi, tra cui Miglior Film, Miglior Regia e Miglior Sceneggiatura. Le candidature italiane, tra cui “La grazia” di Paolo Sorrentino e “Duse” di Pietro Marcello, non hanno ottenuto riconoscimenti.
Il trionfo di “Sentimental Value”
“Sentimental Value” ha dominato la serata, aggiudicandosi sei premi: Miglior Film, Miglior Regia per Joachim Trier, Miglior Sceneggiatura per Trier ed Eskil Vogt, Miglior Attrice per Renate Reinsve, Miglior Attore per Stellan Skarsgård e Miglior Colonna Sonora per Hania Rani.
Le candidature italiane
Nonostante le numerose candidature, l’Italia è tornata a casa senza premi. “La grazia” di Paolo Sorrentino era in lizza per la Miglior Sceneggiatura, mentre il protagonista Toni Servillo era candidato come Miglior Attore. Valeria Bruni Tedeschi concorreva come Miglior Attrice per “Duse” di Pietro Marcello. Inoltre, “La vita da grandi” di Greta Scarano era candidato per l’European Young Audience Award.
Altri riconoscimenti e messaggi politici
Il film spagnolo “Sirât” di Oliver Laxe ha ottenuto cinque premi, principalmente in categorie tecniche come Miglior Fotografia e Miglior Montaggio. La serata è stata caratterizzata anche da forti messaggi politici. Il regista iraniano Jafar Panahi ha denunciato la repressione nel suo paese, mentre la regista Sara Rajaei ha espresso dolore per la situazione in Iran. Liv Ullmann ha ricevuto un premio onorario per la sua carriera.
