Dave Grohl compie 57 anni: il musicista che ha segnato un’epoca tra Nirvana e Foo Fighters

Un viaggio nella vita e nella carriera di Dave Grohl, dal suo ingresso nei Nirvana alla fondazione dei Foo Fighters, fino alle recenti vicende personali.

Dave Grohl compie oggi, 14 gennaio 2026, 57 anni. Nato a Warren, Ohio, nel 1969, è una delle figure più influenti e riconoscibili della storia del rock moderno, capace di attraversare generazioni e stili passando dal grunge dei Nirvana al successo planetario dei Foo Fighters.

Autodidatta alla batteria e alla chitarra, Grohl cresce ascoltando tanto l’heavy metal quanto il punk hardcore di band come Black Flag e Bad Brains. Ancora adolescente entra negli Scream, con cui gira il mondo come batterista, vivendo un’intensa gavetta che segnerà profondamente il suo approccio diretto e istintivo alla musica.

Da batterista a icona del rock

Alla fine degli anni Ottanta gli Scream si sciolgono e Grohl si trasferisce a Seattle. Nel 1990 risponde a un annuncio per un posto da batterista in una band emergente: i Nirvana. Il suo ingresso segna una svolta decisiva. Con lui nasce Nevermind (1991), l’album che cambia per sempre la storia del rock alternativo e porta il grunge al centro della scena mondiale.

Lo stile di Grohl, potente ed essenziale, diventa uno degli elementi chiave del sound della band. Durante le session di In Utero (1993) contribuisce anche come autore, co-scrivendo “Scentless Apprentice” e incidendo “Marigold”, brano pubblicato come lato B di “All Apologies”. Parallelamente registra i demo di Pocketwatch, suonando da solo tutti gli strumenti.

La rinascita dopo Nirvana

Dopo il suicidio di Kurt Cobain nel 1994, Grohl affronta uno dei momenti più difficili della sua vita artistica. Ma invece di fermarsi, canalizza il dolore nella creatività. Nel 1995 pubblica il primo album dei Foo Fighters, un progetto inizialmente solista in cui suona quasi tutto da solo. Il disco segna l’inizio di una nuova fase e della sua trasformazione in frontman.

Con Pat Smear, Nate Mendel e William Goldsmith nasce la prima formazione della band, che si consolida definitivamente con l’arrivo di Taylor Hawkins. Album come The Colour and the Shape (1997) e There Is Nothing Left to Lose (1999) consacrano i Foo Fighters come una delle rock band più importanti al mondo.

Successi, collaborazioni e premi

Negli anni Duemila Grohl alterna l’attività con i Foo Fighters a collaborazioni prestigiose: suona con Tony Iommi, entra nei Queens of the Stone Age per Songs for the Deaf e affronta anche una causa legale con Courtney Love. Con One by One (2002) la band continua la sua ascesa, seguita da tour mastodontici e da album che consolidano il loro successo globale.

Il ritorno al suono più ruvido con Wasting Light (2011), prodotto da Butch Vig, riporta i Foo Fighters in vetta alle classifiche e vale quattro Grammy Awards. In parallelo, Grohl dirige documentari come Back and Forth e Sound City, fonda il supergruppo Them Crooked Vultures e collabora con leggende come Paul McCartney.

Un talento che vale milioni

Grohl è un vero uomo-orchestra. Il primo album dei Foo Fighters, interamente scritto e suonato da lui, è la dimostrazione di un talento poliedrico che gli ha permesso di costruire una fortuna enorme grazie ai diritti d’autore. Non a caso viene spesso citato come uno dei batteristi più ricchi al mondo, dietro solo a nomi come Ringo Starr e Phil Collins.

Sempre in movimento

A 57 anni, Dave Grohl non mostra alcun segno di rallentamento. I Foo Fighters sono pronti a tornare sui palchi internazionali, con concerti attesissimi anche in Europa e in Italia, per un’unica data prevista a Milano all’Ippodromo SNAI La Maura il 5 luglio 2026 . La nuova tournée partirà dal Messico con un concerto gratuito, a conferma del legame diretto che Grohl ha sempre mantenuto con il pubblico.

Da batterista di una band generazionale a leader di uno dei gruppi rock più longevi e amati, Dave Grohl resta una figura centrale della musica contemporanea: un artista capace di reinventarsi senza mai perdere autenticità.

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