All’Eurovision Song Contest di Vienna, in programma dal 12 al 16 maggio, San Marino punta su una collaborazione sorprendente: Senhit e Boy George. La cantante bolognese di origini eritree torna sul palco europeo insieme alla storica voce dei Culture Club, artista che ha segnato un’epoca nella musica internazionale.
Un incontro nato quasi per gioco ma trasformato in un progetto concreto, capace di attirare grande attenzione in vista della competizione.
Come è nata la collaborazione
A raccontare l’inizio di tutto è Senhit: «Mi era uscito un beat anni 80 e prima ancora di pensare alle parole, mi è venuta l’idea di coinvolgere Boy George. È una figura iconica, l’ho cercato io e lui è stato talmente pazzo da rispondermi: perché no?».
Boy George, fedele al suo stile ironico, ha spiegato così al Corriere della Sera la sua reazione iniziale: «Quando mi ha detto che era per San Marino, ho subito chiesto: “Oh, ma è legale?”. Così ho fatto una piccola ricerca per vedere se fosse permesso. E poi ho pensato: è pazzesco, volevo partecipare all’Eurovision da anni».
Il brano “Superstar”
La canzone scelta per la gara si intitola Superstar ed è un messaggio di forza personale e autenticità. Un invito a trasformare fragilità e insicurezze in energia positiva.
Senhit spiega il significato del brano: «Ognuno ha una personalità unica, distinta dalle altre, irripetibile: tutti siamo delle superstar, tutti abbiamo una superstar dentro».
Sul palco il peso principale dell’esibizione sarà sulle spalle della cantante, mentre Boy George promette una presenza scenica tutta particolare: «La mia coreografia consiste nello stare seduto, così posso guardarla mentre viene portata in giro. Io invece mi limito a respirare e a fare la mia parte: sarà favoloso».
Boy George: fama, passato e rinascita
L’artista britannico ha raccontato di sentirsi più sicuro oggi rispetto agli anni del successo mondiale con i Culture Club.
«Mi sento più superstar oggi. Rispetto a quando ero giovane ho accettato la fama e me la godo davvero. Ed è un’esperienza molto diversa perché un tempo avevo molte insicurezze anche se le nascondevo dietro a una maschera».
Quando gli viene chiesto se gli manca qualcosa di quel periodo, risponde con decisione: «Ho ancora successo! Quindi no, non direi. So che molti pensano che io appartenga al passato, ma sono vivo e vegeto e mi sto divertendo da morire».
«Ero odioso, oggi sono il re degli strambi»
Boy George non nasconde le ombre del passato, segnato anche dagli eccessi. Oggi però rivendica un cambiamento personale profondo.
«La gente si aspetta che io sia odioso, perché anni fa forse lo ero. Ma quello che sono oggi si sposa con la metafora della canzone: tutti sono delle superstar se scelgono di credere in se stessi e di irradiare positività».
Poi aggiunge una delle frasi più emblematiche dell’intervista: «C’è stato un tempo in cui ero l’unico strano, mentre oggi è un aspetto molto più diffuso. Rimane il fatto che rimango il re degli strambi!».
Gli acquisti folli del passato
Tra i ricordi più curiosi, anche il rapporto compulsivo con la moda. Boy George racconta con autoironia:
«Andavo nei negozi e compravo 25 pezzi della stessa cosa, ma in colori diversi. E poi li ritrovavo nel mio armadio con le etichette ancora attaccate».
Una fase ormai superata: «Oggi mi piace creare i miei vestiti e mi piacciono i negozi dell’usato: sono diventato molto parsimonioso».
Obiettivo Eurovision: divertirsi o vincere?
Senhit affronta la nuova avventura con serenità: «Non ho alcuna aspettativa. Voglio solo divertirmi, vivere il momento e condividere questa bellissima esperienza con George».
Boy George, invece, rilancia con spirito competitivo: «Noi vogliamo vincere».
Una dichiarazione che conferma il carattere diretto e imprevedibile dell’artista, pronto a sorprendere ancora una volta il pubblico europeo.