Beyoncé accusata di discriminare le persone con disabilità

Beyoncé è stata accusata di aver utilizzato una parola abilista nel brano Heated. Lo afferma Hannah Diviney, una giornalista con disabilità.
Il nuovo album di Beyoncé, Renaissance, è uscito venerdì e sta facendo già discutere.

Il 29 luglio è stato il giorno di Renaissance, l’ultimo disco di Beyoncé, che dal momento del suo lancio è subito diventato l’album di un’artista donna più ascoltato di Spotify nella sua prima settimana. Non mancano, però, le polemiche, e in questo caso l’accusa non è delle più leggere.

Infatti, Beyoncé è stata accusata di abilismo per via di una parola utilizzata per due volte nel testo del brano Heated, scritta e interpretata insieme a Drake. Il vocabolo in questione è “spaz”, che tradotto in italiano è “spastico”. Un termine sicuramente poco simpatico.

L’estratto del testo in cui è presente la parola incriminata:

Yadda, yadda, yadda, bom, bom, ka, ka
Spazzin’ on that ass, spaz on that ass
Fan me quick, girl, I need my glass

A sollevare la questione in un articolo (clicca qui per leggerlo) è stata la giornalista di The Guardian Hannah Diviney. L’autrice, affetta da paralisi celebrale, è dunque coinvolta in prima persona dall’insulto scritto da Beyoncé nel brano.

“Non capita molto spesso di non sapere cosa dire, resa senza parole dall’ignoranza, dalla tristezza, e da una rabbia ribollente generata da una stanchezza profonda. Ma è così che mi sento in questo momento” – esordisce Diviney. La scrittrice più avanti afferma: “Pensavo che avessimo cambiato l’industria musicale e avviato una conversazione globale sul perché il linguaggio abilista, intenzionale o meno, non ha posto nella musica. Ma immagino di essermi sbagliata, perché ora Beyoncé ha fatto esattamente la stessa cosa”

L’episodio a cui la scrittrice si riferisce quando parla di cambiamento nel linguaggio abilista è riferito a ciò che è accaduto con Lizzo circa un mese e mezzo fa. In quell’occasione, Diviney notò lo stesso linguaggio nel brano GRRRLS. La cantante americana, come risposta, cambiò il testo del brano e scrisse questo tweet.

“È stato portato alla mia attenzione che c’è una parola nociva nella mia nuova canzone GRRRLS. Lasciate che chiarisca una cosa: non voglio promuovere il linguaggio discriminatorio. In quanto donna nera e grassa in America, ho ricevuto molte parole dolorose contro di me, quindi capisco il potere che le parole possono avere (sia intenzionali o, nel mio caso, non intenzionali). Sono orgogliosa di dire che c’è una nuova versione di GRRRLS con un cambiamento nel testo. È il risultato del mio ascoltare e prendere atto. Come artista influente, mi impegno a essere parte del cambiamento che vorrei vedere nel mondo” – ha scritto Lizzo, dopo aver cambiato il testo al suo brano.

“Se ne è accorta anche la stessa Lizzo, cambiando il testo e dando a tutti noi una lezione su come essere una vera ed efficace alleata”. Così Diviney ha definito il gesto di Lizzo nell’articolo su Beyoncé.

Ora, le stesse accuse si infrangono sulla superstar, fresca dell’uscita del suo nuovo Renaissance. Anche stavolta vedremo un cambiamento nel testo, con la speranza annessa di cambiamenti sociali?

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