Oggi 12 gennaio 2026 ricorre il cinquantesimo anniversario della scomparsa di Agatha Christie, la scrittrice che più di ogni altra ha inciso sull’immaginario del giallo mondiale. Morta nel 1976 nella sua casa di Winterbrook, nell’Oxfordshire, a 85 anni, la “regina del giallo” se ne andò senza ombre né misteri, ironia della sorte per l’autrice che aveva fatto della suspense la sua firma.
A mezzo secolo di distanza, il suo nome continua a essere sinonimo di successo. I romanzi di Christie vendono ancora milioni di copie ogni anno e le sue storie continuano a vivere in nuove versioni televisive e cinematografiche. A gennaio, Netflix ha lanciato I sette quadranti , una nuova miniserie ispirata a uno dei suoi romanzi, con protagonisti Helena Bonham Carter e Martin Freeman, a dimostrazione di quanto la sua narrativa resti attuale e capace di parlare a generazioni diverse.
Nata a Torquay, nel Devon, il 15 settembre 1890, Agatha Mary Clarissa Miller crebbe in una famiglia agiata e visse un’infanzia che lei stessa definì “molto felice”. Educata in casa, trascorse lunghi periodi da sola, coltivando un’intensa vita immaginativa che avrebbe alimentato, anni dopo, la creazione di detective, criminali e intrecci memorabili. La morte del padre, quando lei aveva undici anni, segnò profondamente la sua vita e, a suo dire, pose fine alla spensieratezza dell’infanzia.
Con 66 romanzi polizieschi, 14 raccolte di racconti, decine di opere teatrali e sei romanzi sentimentali firmati con lo pseudonimo Mary Westmacott, Christie è riconosciuta dal Guinness dei primati come la scrittrice di narrativa più venduta di tutti i tempi. Le sue opere hanno superato i due miliardi di copie vendute, e il suo libro più celebre, Dieci piccoli indiani (And Then There Were None), ha raggiunto da solo la soglia dei cento milioni di copie.
La sua vita non fu priva di ombre. Nel 1926, dopo la morte della madre e la crisi matrimoniale con il primo marito Archie Christie, la scrittrice scomparve per undici giorni, dando vita a una delle pagine più enigmatiche della sua biografia. Ritrovata in un hotel di Harrogate sotto falso nome, non chiarì mai completamente quanto accaduto. Episodio che contribuì ad alimentare l’aura di mistero intorno alla sua figura.
Accanto alla fama, arrivarono anche ingenti guadagni: negli anni Cinquanta i suoi introiti annui erano già paragonabili a quelli delle grandi celebrità del tempo. Eppure, Christie fu anche un’abile imprenditrice di se stessa, tanto da creare una società per la gestione dei diritti delle sue opere, struttura che ancora oggi amministra uno dei cataloghi più redditizi dell’editoria mondiale.
Tra i personaggi che l’hanno resa immortale spiccano Hercule Poirot, con i suoi baffi inconfondibili, e Miss Jane Marple, l’anziana investigatrice di provincia che, con calma apparente e intuito affilato, smascherava assassini e segreti. Le loro avventure sono state portate sullo schermo in decine di adattamenti e continuano a essere un punto di riferimento per il genere.
Curiosa, amante dei viaggi e delle esperienze insolite, Agatha Christie fu anche una delle prime britanniche a praticare il surf alle Hawaii negli anni Venti e accompagnò a lungo il secondo marito, l’archeologo Max Mallowan, nelle sue missioni in Medio Oriente, traendo ispirazione per ambientazioni e trame. Proprio grazie alle conoscenze acquisite lavorando come assistente farmacista durante le due guerre mondiali, sviluppò una straordinaria competenza sui veleni, che divennero l’arma preferita dei suoi assassini di carta.
A cinquant’anni dalla sua morte, la “Regina del giallo” continua a essere una presenza viva nel panorama culturale mondiale. Le sue storie non smettono di essere ristampate, adattate e reinterpretate, dimostrando che l’enigma, il colpo di scena e la perfetta costruzione narrativa che lei ha reso celebri restano, ancora oggi, ingredienti senza tempo.
