Un microchip nel corpo umano per interagire con i computer: si potrà fare?

Un microchip installato nel corpo umano per controllare i computer e ovviare a problemi fisici: l'idea di Neuralink di Elon Musk.

Quetsa mattina, in Good Morning Kiss Kiss, in compagnia di Alessandro Longo, abbiamo parlato del microchip ideato da Neuralink di Elon Musk.

Buongiorno Alessandro, bentornato! Sembra un film di fantascienza: quali sono le implicazioni di questa novità tecnologia con microchip?

«Buongiorno! Elon Musk ha detto due cose principalmente: questa tecnologia verrà utilizzata per restituire l'uso degli arti a chi li ha persi a causa di un incidente o di una malattia. Restituire l'uso dell'udito, della voce per chi ha problemi neurologici tutti forse risolvibili con questa tecnologia. Però, sarebbe effettivamente anche la possibilità di aprire nuove possibilità di interazione coi computer più dirette. Invece di utilizzare il mouse o la voce, che già è una grande invenzione, potremmo collegarci direttamente e col nostro pensiero manovrare computer, sistemi automatici, la casa, l'auto, chissà.»

Però che bello, ti viene fame, pensi a qualcosa e la trovi già pronta a casa, no?

«Beh, quella cosa l'hanno già inventata, sono gli amici, i compagni.»

Quanto tempo ci vorrà prima che un'invenzione del genere diventi di uso comune?

«Effettivamente è il primo caso di impianto su una persona, ma siamo ancora in una fase sperimentale. Solitamente ci vogliono dai 5 ai 10 anni per arrivare alla commercializzazione, se tutto va bene. Bisogna vedere come sarà il paziente, se questa tecnologia ha un efficacia, quali rischi comporta. Ci saranno chiaramente delle procedure, delle normative e dei controlli molto rigorosi sia negli Stati Uniti che in Europa, e devono essere molto rigorosi. Devono richiedere tutto il tempo che ci vuole, perché noi vogliamo effettivamente tutta la tecnologia che ci risolva i problemi ma non vogliamo nemmeno creare problemi che non ci sono.»

A tal proposito, tante critiche dai bioetici. Cioè, prima di arrivare alle sperimentazioni umane, visto che i risultati sulle cavie non sono stati così promettenti, si poteva aspettare un altro po' o secondo te bisogna cominciare a procedere anziché farsi troppi problemi?

«Questo è un tema molto importante e che diventa sempre più fondamentale. Ci sono state proteste contro Elon Musk e Neuralink anche dai sostenitori dei diritti degli animali, diciamolo. Perché hanno fatto degli esperimenti sugli animali e secondo le critiche alcuni di questi esperimenti erano futili. Poi c'è il grande tema etico: se colleghiamo il nostro cervello a una macchina, e siamo in grado di capire il nostro pensiero, perché solo così possiamo controllare la macchina, allora anche la macchina può controllare il nostro pensiero? Si apre un canale a due vie? Che può succedere per la società? Apriamo la porta a un futuro in cui i nostri pensieri sono possibili da spiare e addirittura da controllare?»

Grazie Alessandro!

«Grazie e Kiss Kiss a tutti!»

Notizie del giorno

ti potrebbe interessare

La morte di Aleksej Navalny ha scosso il mondo, con tantissime manifestazioni in suo favore. Analizziamone le conseguenze.
Roberto Vecchioni ha le idee chiare sulla canzone presentata da Geolier a Sanremo, visto l’apprezzamento espresso ieri in diretta tv.