Triton Research, ente di protezione sulla biodiversità degli ecosistemi marini

Oggi in Good Morning Kiss Kiss abbiamo avuto ospite in diretta Giulia Luzi, project manager di Triton Research, istituto di ricerca per la divulgazione e sensibilizzazione sulla biodiversità degli ecosistemi marini.

Oggi stiamo parlando di preservazione del nostro mare. Tra l’altro è la giornata internazionale del Mar Mediterraneo e virtualmente siamo al centro del mare nostrum perché ci stiamo per collegare con chi del nostro mare se ne occupa da molto vicino. In diretta con noi Giulia Luzi, project manager di Triton Research. Buongiorno Giulia, benvenuta!

Buongiorno a tutti.

Grazie di essere qui con noi. Vi ringraziamo per quello che fate per il Mare Mediterraneo che va sempre monitorato. Dicci allora cosa fate, così capiamo bene.

Io rappresento Triton, un’organizzazione italiana che si occupa di protezione del mare e di comunicazione ambientale. Il nostro obiettivo è far conoscere il Mediterraneo a 360° e abbiamo diversi progetti per proteggerlo e conservarlo. Uno tra questi è il progetto Life Eolizard che si occupa di salvaguardare una lucertola che si trova soltanto alle Isole Eolie. Non possiamo trovarla da nessuna altra parte del mondo ed è purtroppo a rischio estinzione. Con questo progetto stiamo cercando di ripopolare le Isole Eolie con azioni di allevamento in cattività. Pensate che i nostri ricercatori tra poche settimane scenderanno giù alle Eolie per raccogliere alcuni individui di questa lucertola e portarli in strutture per avviare un programma di allevamento in cattività. I nuovi nati li rilasceremo di nuovo alle Eolie nella speranza di implementare la popolazione locale. Ma questo è solo uno dei tanti progetti e ne approfitto per parlare di un altro nel quale accogliamo molti volontari. Si chiama Life Conceptu Maris e serve a monitorare i cetacei e le tartarughe marine di tutto il Mediterraneo. In tale progetto abbiamo attivato una campagna di citizen science per accogliere i cittadini nel mondo della scienza e insegnare loro a riconoscere i cetacei. Li accogliamo sui traghetti di linea dove noi stessi monitoriamo i cetacei e loro ci aiutano a raccogliere i dati.

È un bellissimo suggerimento anche per i nostri amici radioascoltatori, cioè la possibilità di fare volontariato con voi. Invece un’altra domanda riguarda una cosa notata da molti, soprattutto d’estate, ovvero la scomparsa nel nostro mare di patelle, cozze, ricci di mare o la posidonia, tutte cose tipiche un tempo. Come siamo messo da questo punto di vista?

Noi cerchiamo di portare sempre le bellezze del Mediterraneo, però è inevitabile che ci siano molte problematiche legate all’inquinamento. Infatti, nei nostri progetti andiamo spesso a monitorare tutta la plastica che viene ritrovata in mare perché purtroppo non solo le specie legate al mare, ma anche quelle di costa spesso ingeriscono grandi quantità di plastica.

Abbiamo capito che il nostro mare è in difficoltà però, anche grazie a voi, riusciamo a invertire la tendenza. Per il momento ti ringraziamo, ma ci sentiremo altre volte perché siamo curiosi di sapere lo stato dell’arte di tutte le iniziative che mettete in campo.

Grazie a voi e buon lavoro. Speriamo per il bene del Mediterraneo!

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