Triora, borgo ligure in provincia di Imperia

Oggi ci troviamo in provincia di Imperia, a Triora, uno splendido borgo della Liguria. Scopriamo insieme le attrazioni e il cibo.
triora

In questo appuntamento di “Saluti da Kiss Kiss“, rubrica in onda dal lunedì al sabato su Radio Kiss Kiss, facciamo tappa a Triora, caratteristico borgo della Liguria in provincia di Imperia. Il territorio comunale è il più esteso della provincia imperiese ed è situato quasi interamente nella valle Argentina e in minima parte nella vallata del torrente Tanarello.
Triora, però, è conosciuto anche per essere il “paese delle streghe“, a causa del più grande processo alle streghe tenutosi tra il 1587 e il 1589.

Ma scopriamo meglio questo incantevole comune!

Perché si chiama così?

Il toponimo deriva dal latino tria ora, ovvero tre bocche (quelle del cerbero raffigurato sullo stemma). Il personaggio della mitologia greca a tre teste starebbe a rappresentare i tre fiumi alla cui confluenza si trova il territorio di Triora; secondo un’altra credenza, invece, il cerbero indicherebbe i tre principali prodotti su cui si basava la fiorente economia: il grano, la castagna e la vite.

Cosa vedere a Triora?

  • Chiesa parrocchiale-collegiata di Nostra Signora Assunta: situata nel centro storico, venne eretta tra il 1770 e il 1775. Nel 1837 la facciata fu convertita nello stile neoclassico. Conserva un dipinto del pittore Taddeo di Bartolo, il più antico quadro, datato e firmato, della provincia di Imperia.
  • Oratorio nuovo di San Giovanni Battista: risalente al 1677, al suo interno una statua lignea del 1725 ritraente san Giovanni Battista, attribuita ad Anton Maria Maragliano e altri quadri dei trioresi Battista e Lorenzo Gastaldi e di Luca Cambiaso. Notevole e preziosa anche la tavola del XV-XVI secolo ritraente San Nicola da Tolentino.
  • Chiesa di San Bernardino: risalente al XV secolo, si trova fuori dal centro abitato. Al suo interno sono custoditi alcuni affreschi quattrocenteschi opera di vari artisti, fra i quali il pinerolese Giovanni Canavesio.
  • Chiesa di Santa Caterina d’Alessandria: eretta nel XIV secolo e riedificata nel 1390, si trova al di fuori del centro abitato di Triora. Attualmente si presenta in stato di rovina.
  • Castello di Triora: edificato dai genovesi tra il XII e il XIII secolo per proteggere i confini della città, oggi restano solo alcuni ruderi.
  • La Cabotina: considerato il ritrovo delle streghe, oggi ne resta un casolare diroccato. In realtà si trattava di un piccolo quartiere, situato fuori dalle mura della città, dove vivevano donne ai margini sociali.
  • Museo regionale etnografico e della stregoneria: custodita una numerosa collezione di reperti della civiltà contadina e di documenti relativi alla caccia alle streghe, con ricostruzioni di scene di tortura.
  • Ponte di Loreto: costruito nel 1959, è lungo 119 metri e alto 112, e unisce, in regione Loreto, l’abitato di Triora con la frazione Cetta. Il suo attraversamento regala una vista molto suggestiva a strapiombo sulla profonda gola del torrente Argentina.

Cosa fare a Triora?

  • Attività all’aperto: trekking ed orienteering, mountain-bike, free-climbing e buildering nella località Loreto. Passeggiate ed escursioni nei boschi e sui monti di Triora.
  • Parco delle Alpi Liguri: è l’area naturale protetta posta più a occidente della Liguria ed è situata nella provincia di Imperia al confine con la Francia. È possibile effettuare escursioni, sostare in rifugi ed acquistare prodotti tipici.
  • Processione del Monte: si tiene la seconda domenica dopo Pasqua; è ricorrenza votiva religiosa, risalente al 1756. Si trasportano la pesante croce nera, il crocefisso e la Madonna della Misericordia.
  • Strigòra: la domenica dopo Ferragosto, una giornata con le streghe di Triora, con spettacoli, animazioni, mostra-mercato di stampo medievale.
  • Il sentiero delle streghe: percorso da fare a piedi in mezzo al bosco, per gli amanti della natura e delle camminate all’aria aperta.

Cosa mangiare a Triora?

  • Pasta, così è chiamata la torta verde, composta da diverse verdure, patate, formaggio e talvolta con riso
  • Pane di Triora, tradizionale pane locale, cotto in forme basse e larghe del peso di circa 850 grammi
  • Sügeli, tipica pasta ligure, fatta tipo orecchiette con farina di grano tenero, che va accompagnata con il formaggio Bruss
  • Bruss, tradizionale derivato del latte simile ad un formaggio cremoso e spalmabile dal gusto molto forte
  • Patate in-t-a föglia, tagliate a fette e cotte in una teglia
  • Bügaéli, grumi di farina di castagne cotti nel latte

Ecco alcuni ristoranti da provare!

  • Ristorante L’Erba Gatta
  • Osteria La Loggia della Strega
  • Ristorante Santo Spirito

Curiosità su Triora

  • Fa parte de “I Borghi più belli d’Italia“.
  • Il processo per stregoneria di Triora fu il più grande d’Italia, tanto da far soprannominare il paese la “Salem d’Italia”.

In Good Morning Kiss Kiss è intervenuto il vicesindaco di Triora, Giovanni Nicosia:

«Triora è un borgo della Liguria in provincia di Imperia, nell’entroterra. È un borgo medievale arroccato, di non più di 200 abitanti, che si trova a circa 780 metri di altezza. Il territorio di Triora, però, è molto vasto. Il monte più alto della Liguria, il Monte Saccarello, fa parte del comune di Triora. La Cabotina è un luogo fuori dalle mura del borgo, dove si ritiene si incontrassero le streghe. Tra il 1587 e il 1589 si è verificato un evento tragico, quello che noi chiamiamo una “storia drammaticamente vera”: un grande processo per stregoneria e a Triora ci sono i documenti ufficiali di questo processo. Perciò è conosciuto ai più come il “paese delle streghe”. Il borgo ha un fascino molto particolare, e i visitatori restano molto colpiti nello scoprire la storia, la cultura e i paesaggi. Emana davvero un senso di mistero. Triora, inoltre, fa parte del Parco delle Alpi Liguri, dove c’è un paesaggio mozzafiato. Triora, infatti, ha avuto da poco il riconoscimento come Villaggio degli Alpinisti, l’unico in Liguria. Tra le specialità tipiche del posto c’è il pane, che è la nostra eccellenza, tipico di montagna, fatto di farina tipo 1. Poi ci sono i Sügeli, tipica pasta ligure, fatta tipo orecchiette con farina di grano tenero, che va accompagnata con il Bruss, tipico formaggio molto forte.»

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