Tricarico, borgo lucano in provincia di Matera

Oggi ci troviamo in provincia di Matera, a Tricarico, uno splendido comune della Basilicata. Scopriamo insieme le attrazioni e il cibo.

In questo appuntamento di “Saluti da Kiss Kiss“, rubrica in onda dal lunedì al sabato su Radio Kiss Kiss, facciamo tappa a Tricarico, caratteristico borgo della Basilicata in provincia di Matera. È nota come città arabo-normanna ed ha uno dei centri storici medioevali più importanti e meglio conservati della regione.

Ma scopriamo meglio questo incantevole comune!

Perché si chiama così?

Il toponimo potrebbe derivare dal greco treis (tre) ed akros, akris (vetta, monte), quindi “città dalle tre vette”. Un’altra versione vuole che il toponimo derivi dal latino tricaricum da intendersi come “posta su tre colli”.

Cosa vedere e cosa fare a Sapri?

  • Cattedrale di Santa Maria Assunta: voluta da Roberto il Guiscardo, nel 1383 Luigi I d’Angiò fu incoronato re di Napoli.
  • Chiesa e convento di Santa Chiara con la Cappella del Crocifisso, al cui interno ci sono meravigliosi affreschi del ‘600 del pittore Pietro Antonio Ferro e il Cristo Imploratore.
  • Torre normanna: costruita su un’antica fortificazione di origine bizantina, è alta 27 metri con pareti spesse fino a 5 metri.
  • Porte della città fortificata: “Fontana” (duecentesca e che ancora conserva i cardini in pietra di alloggiamento del portone), del Monte, della Ràbata, della Saracena, delle Beccarie.
  • Palazzo ducale: al suo interno è ospitato il museo archeologico.
  • Museo Diocesano: situato nel Palazzo Vescovile, al suo interno sono custodite opere di scultura, pitture, arredi liturgici e documenti d’archivio.

A Radio Kiss Kiss è intervenuta l’architetto Sabrina Lauria:

«La nostra città arabo-normanna è il risultato di un crocevia di popolazioni ed influenze che non derivano solo dagli arabi e dai normanni, ma anche dai longobardi, dai bizantini ed altri. Iniziamo la visita dal luogo più suggestivo, e cioè il belvedere del paese da cui si può ammirare un panorama meraviglioso. La torre viene detta “normanna”, ma in realtà è stata costruita su un’antica fortificazione di origine bizantina; l’hanno modificata ed adattata al contesto, ed hanno completato la fortificazione del castello, che ancora oggi possiamo osservare. A Tricarico ci sono una serie di mura, di cui ancora ci sono le tracce, con torri minori e alcune porte di accesso alla cittadina. La nostra torre perse la sua funzione militare tra il ‘300 e il ‘400 e dopo, insieme all’intero complesso, divenne un monastero di clausura, il Monastero di Santa Chiara. Tra le specialità tipiche ci sono la pasta con mollica e uvetta, e i frizzuli con una salsiccia ricavata dalle parti meno nobili del maiale, con cui si fa un ottimo ragù.»

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