Tortora, borgo calabrese in provincia di Cosenza

Oggi ci troviamo a Tortora, uno splendido comune della Calabria in provincia di Cosenza. Scopriamo insieme le attrazioni e il cibo.
Tortora, ph Francesco Stuppello

In questo appuntamento di “Saluti da Kiss Kiss“, rubrica in onda dal lunedì al sabato su Radio Kiss Kiss, facciamo tappa a Tortora, caratteristico borgo della Calabria in provincia di Cosenza. Gran parte del suo territorio si trova nel Parco Nazionale del Pollino. Ha tre zone: una marina, una montana e il centro storico.

Ma scopriamo meglio questo incantevole comune!

Perché si chiama così?

Il toponimo deriva dal latino turtur, -uris, ossia “tortora”. La tortora selvatica è raffigurata anche sullo stemma comunale.

Cosa vedere e cosa fare a Tortora?

  • Chiesa di San Pietro Apostolo: situata nel centro storico, venne eretta verso la fine del XIII secolo, per poi essere completamente rimaneggiata nel XVIII secolo, quando fu invertito l’ingresso principale, in precedenza posto sul versante meridionale. L’interno è in stile barocco e decorato con stucchi policromi.
  • Museo archeologico: ubicato nella suggestiva sede di Palazzo Casapesenna, venne inaugurato nel 1998. Al suo interno sono esposti i reperti archeologici rinvenuti presso la città di Blanda, nei pressi dell’attuale Tortora Marina.
  • Chiesa delle Anime del Purgatorio: si tratta della chiesa più antica del borgo. Il primo impianto risale al XII secolo, probabilmente costruito sul primitivo cimitero dell’antico sito longobardo. Riveste grande interesse il portale litico a figure zoomorfe ispirate ai segni zodiacali.
  • Chiesa dell’Annunziata: risalente al 1577, faceva parte del monastero francescano. Accanto alla chiesa si trova il chiostro, del 1628, realizzato ad arcate su colonne di pietra.
  • Palazzo Casapenna: risalente al ‘500, è stato modificato più volte nel corso dei secoli. Sul lato nord dell’edificio, si trova un’imponente torre a bastione.
  • Spiagge: il mare di Tortora, con le sue acque cristalline, si è aggiudicato anche per l’anno 2022 il riconoscimento di Bandiera Blu.
  • ZafaranaFest: si tratta di un evento gastronomico-culturale che si svolge nel centro storico. Prende il nome dal termine “zafarana”, così come è chiamato il peperone tipico di Tortora.

Cosa mangiare a Tortora?

  • Fusilli con sugo di castrato
  • Lagane e ceci
  • Lagane con fagioli e zafarana
  • Pongia, piatto a base di verdure con formaggio caprino e pomodori
  • Sanguinaccio

Ecco alcuni ristoranti da provare!

  • Al Caminetto
  • Tartufo Di Mare
  • La nuova collinetta

A Radio Kiss Kiss è intervenuto Biagio Benvenuto, vicesindaco di Tortora:

«Tortora ha la fortuna di avere tre realtà sul suo territorio: la zona marina con un bellissimo mare a cui è stata assegnata anche quest’anno la Bandiera Blu; un centro storico con una storia millenaria; una zona montana che fa parte del Parco Nazionale del Pollino. In quest’ultima zona, ci sono tantissime sorgenti d’acqua. Il torrente di Pizinno nasce nel comune di Tortora e si trova a nord; a sud, invece, si trova la Fiumarella. Il borgo sorge su uno sperone di roccia e risale circa al 1079. Una delle principali attrazioni è un museo bellissimo in cui sono custoditi i reperti ritrovati nella necropoli di San Brancato della antica città di Blanda. I reperti risalgono al V-VI secolo a.C. Il borgo, inoltre, è davvero bellissimo con piccole strade e chiese spettacolari. Tra le specialità tipiche ci sono i fusilli con sugo di castrato, lagane e ceci e lagane con fagioli e zafarana (tipico peperone).»

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