Stilo, borgo calabro in provincia di Reggio Calabria

Oggi ci troviamo in provincia di Reggio Calabria, a Stilo, uno splendido comune della Calabria. Scopriamo insieme le attrazioni e il cibo.

In questo appuntamento di “Saluti da Kiss Kiss“, rubrica in onda dal lunedì al sabato su Radio Kiss Kiss, facciamo tappa a Stilo, caratteristico comune della Calabria in provincia di Reggio Calabria. Si trova ai piedi del Monte Consolino. Nelle vicinanze si estende il bosco di Stilo, tipico esempio di bosco delle Serre calabresi (zone collinari e montuose caratterizzate da un’alta presenza boschiva). Fa parte de “I Borghi più belli d’Italia“.

Ma scopriamo meglio questo incantevole comune!

Perché si chiama così?

Il toponimo deriva dal greco “Stylos” (colonna), in latino Stilum. Così forse era anticamente chiamato il monte Consolino ai cui piedi si è sviluppato il borgo.

Cosa vedere a Stilo?

  • Duomo o chiesa matrice: chiesa del XIV secolo costruita su una chiesa paleo-bizantina. Venne ricostruita dopo il terremoto del 1783 con all’interno una pala monumentale del Caracciolo.
  • Abbazia di San Giovanni Therestis: chiesa con due campanili eretta nel 1625 e dedicata nel 1662 dai monaci basiliani al loro santo, di cui si conservano le reliquie.
  • La “Cattolica”: chiesa bizantina del X secolo. La sua architettura a croce greca inscritta in un quadrato è tipica del periodo medio-bizantino. La sua ristrutturazione terminò alla fine del 1927.
  • Chiesa di San Domenico: risalente al XVII secolo, faceva parte di un convento domenicano di cui sono rimasti solo i ruderi. Nel 1783 a causa di un terremoto il convento crollò fino alle fondamenta. Nel 1927 la chiesa fu in parte ricostruita per il crollo del tetto.
  • Castello normanno: voluto da Ruggero il Normanno sul monte Consolino, risale all’XI secolo. Venne distrutto dai Francesi durante la guerra con Carlo V nel XVI secolo. Oggi restano i ruderi delle mura perimetrali, delle torri e delle porte.
  • Porta Stefanina: situata accanto alla chiesa di San Domenico, era una delle cinque porte di accesso al borgo. Venne rimaneggiata nel ‘600 ed era chiamata così perché confinava con il territorio del Convento di Santo Stefano del Bosco.

Cosa fare a Stilo?

  • Attività all’aperto: in tanti accorrono a Stilo per praticare attività di trekking, alpinismo, deltaplano, parapendio, attività speleologiche e archeologiche.
  • Spiagge: per un breve tratto di circa 500 metri, il Comune si affaccia sul mar Ionio, con coste sabbiose e acque pulite.
  • Escursioni in montagna: il territorio è ricco di boschi di faggi e custodisce la sorgente di acqua minerale della Mangiatorella e la Ferdinandea.
  • Museo d’arte sacra: sono conservati oggetti di argento e oro, pergamene, crocefissi e tele che facevano parte del patrimonio del Duomo.
  • Museo di archeologia industriale: legato all’attività delle fonderie borboniche sette-ottocentesche.
  • Fiera della Ribusa: si tiene il 24 giugno, con un mercato dell’artigianato e dei prodotti tipici.
  • Palio di Ribusa: si tiene nella prima settimana di agosto. È una rassegna di spettacoli medievali, con rievocazione storica, musica, spettacoli e cucina per le vie del borgo.

Cosa mangiare a Stilo?

  • Pasta fatta in casa, filata con il “ferro” secondo l’uso antico e condita con sughi dai sapori forti.
  • Olive “cumbité”
  • Pomodori secchi
  • Pecorino
  • Insaccati di maiale (“soppressate” o “capicolli”)
  • ‘Nduja

Ecco alcuni ristoranti da provare!

  • Ristorante “Gli Antichi Sapori”
  • Ristorante L’istrione
  • Ristorante La Buca Del Re

In Good Morning Kiss Kiss è intervenuto Giorgio Tropeano, sindaco di Stilo:

«Iniziamo la visita da Porta Stefanina e dal centro storico. Nel borgo ancora semi-fortificato si vedono ancora tratti dell’antica cinta muraria di epoca medievale con torre di guardia. La Porta Stefanina è ancora integra; delle altre quattro porte, invece, quasi non resta più niente, solo le basi, perché sono andate distrutte nel tempo. Nel centro antico ci sono imponenti palazzi gentilizi. Le case sono arroccate, costruite sulla roccia e sul tufo. C’è una fitta rete di vicoli medievali e di strade molto strette. La chiesa di San Giovanni Therestis del ‘600 ha una meravigliosa facciata con due campanile. All’interno c’è una tela del ‘700 capolavoro assoluto del Battistello Caracciolo, tra i migliori allievi del Caravaggio. Il Castello normanno si trova sul Monte Consolino, costruito intorno XI secolo da Ruggiero II e di recente è stato interessato da interventi di restauro. Da lì c’è un panorama mozzafiato sulla vallata e sul versante ionico. Presente una parete rocciosa che è il punto di arrivo di tanti percorsi escursionistici, di vari livelli di difficoltà. La Cattolica, invece, è una piccola chiesa bizantina. Stilo, inoltre, per estensione è uno dei comuni più grandi della provincia di Reggio Calabria. Il territorio, infatti, va dal litorale ionico fino alle pendici del Monte Consolino, e continua fino ai boschi della Ferdinandea, nel cuore delle montagne dell’Appennino. La tradizione gastronomica è abbastanza ricca. Tra i piatti più graditi c’è la pasta filata in casa con un ferretto/stelo vegetale, che viene condita con vari tipi di sugo, tra cui lo stufato di carne di capra.»

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