Sesto al Reghena, comune friulano in provincia di Pordenone

Questa mattina, nella nostra rubrica saluti da Kiss Kiss, abbiamo parlato di Sesto al Reghena, comune del Friuli Venezia Giulia, in provincia di Pordenone, guidati dalle parole dell’assessore Marco Luchin.

Sesto al Reghena sorge nella bassa pianura veneto-friulana, al confine con la Provincia di Venezia. Si estende su una superficie di 40,53 km², da un’altitudine minima di 9 metri, ad una massima di 25 metri s.l.m. Il comune, inoltre, fa parte del circuito dei Borghi più belli d’Italia, data la bellezza e la storicità dei luoghi presenti sul posto.

Luoghi di attività ed interesse a Sesto al Reghena
  • L’Abbazia di Santa Maria in Silvis: fondata nel 730735, appartenne dal 762 ai Benedettini. Nell’899 gli ungari la rovinarono, ma l’abbazia risorse nel X secolo e venne fortificata. Dal 1441 al 1786 fu commenda e ritornò a essere abbazia nel 1921. La chiesa abbaziale prese forma fra il XII e il XIII secolo, per essere sostanzialmente risistemata nel XV secolo; nel XX ha subito una serie di restauri (190519141932 e 1981). Il vestibolo è completamente affrescato con il ciclo dell’Inferno, il ciclo del Paradiso e il ciclo di San Michele, opere risalenti al 1450 circa e che vengono attribuite alla bottega di Antonio da Firenze. Dal vestibolo si passa nell’atrio, con tre navate di età romanica, caratterizzato da un massiccio soffitto del Quattrocento ed affreschi del Duecento.
  • Chiesa parrocchiale di Bagnarola: la parrocchiale di Bagnarola, dedicata a Ognissanti, venne costruita alla fine del XIX secolo.
  • La Fontana di Venchieredo: si tratta di uno dei luoghi più importanti per la storia della letteratura del Friuli Venezia Giulia. Lo scrittore Ippolito Nievo ambientò proprio in questo paesaggio campestre alcune pagine del suo libro più famoso, Le confessioni d’un italiano.
  • La Chiesetta votiva di S. Antonio di Padova: è una chiesetta votiva collocata all’interno di una proprietà privata in località Banduzzo che appartenne all’Abbazia di Santa Maria in Sylvis. Oggi la chiesa è parte della residenza internazionale per artisti Art Aia – Creatives / In / Residence.

Inoltre, a Sesto al Reghena vi sono varie associazioni culturali e sportive attive, tra queste anche un settore di particolare interesse archeologico, una testimonianza dei reperti di epoca preromana. I volumi con le raccolte dei dati, le illustrazioni, le foto dei rinvenimenti antichi e le mappe si possono consultare nella biblioteca comunale e sono stati eseguiti da Luigi Rossi, esperto botanico, topografo e ricercatore.

Piatti e prodotti tipici di Sesto al Reghena

Caratteristica anche la cucina locale di Sesto Al Reghena, con piatti tipici come i Pungitopo conditi, il Sugo di Spugnole, il Risotto con “Sclupitin”, l’Anitra con la “Pira” (il farro), il Coniglio in salsa e i famosissimi Bussolà.

Notizie del giorno

ti potrebbe interessare

Il FEM (Future Education Modena) è un centro per l’innovazione in campo ambientale ed educativo che sviluppa progetti in grado di coinvolgere i ragazzi delle scuole italiane