Scilla, comune calabro in provincia di Reggio Calabria

Oggi ci troviamo in provincia di Reggio Calabria, a Scilla, uno splendido comune della Calabria. Scopriamo insieme le attrazioni e il cibo.

In questo appuntamento di “Saluti da Kiss Kiss“, rubrica in onda dal lunedì al sabato su Radio Kiss Kiss, facciamo tappa a Scilla, caratteristico comune della Calabria in provincia di Reggio Calabria. Rinomata località turistica, è situata su un promontorio all’ingresso settentrionale dello Stretto di Messina. Ricca di storia, di miti e di leggende.

Ma scopriamo meglio questo incantevole comune!

Perché si chiama così?

Il toponimo scylla (“cagna”) richiama un misterioso mostro che sarebbe il responsabile di tempeste scatenatesi sul mare che determinarono la fine di molti naufraghi.

Cosa vedere a Scilla?

  • Castello Ruffo di Scilla: noto anche come “Castello Ruffo di Calabria”, è un’antica fortificazione situata sul promontorio di Scilla a strapiombo sul mare. Divide le due spiagge di Marina Grande e di Chianalea. L’edificio presenta una pianta irregolare con parti databili a diverse epoche. Si ritiene che sia stato costruito in epoca magnogreca. Venne restaurato nel XVI secolo.
  • Borgo di Chianalea: si tratta del vecchio borgo di pescatori, dove ancora oggi si vive dell’attività antica della pesca.
  • Chiesa Matrice Santissima Immacolata: restaurata numerose volte, è caratteristica per le sei colonne ioniche all’esterno. All’interno, invece, si trovano mosaici colorati.
  • Chiesa dello Spirito Santo: situata nel quartiere di Marina Grande, questa piccola chiesa è stata dichiarata Monumento Nazionale. Realizzata in stile barocco, è rimasta in piedi nonostante i due violenti terremoti del 1783 e del 1908.
  • Belvedere piazza San Rocco: terrazza sul mare da cui è possibile godere di una vista mozzafiato. Lo sguardo abbraccia Punta Pacì (estremità meridionale dell’area di Scilla), la Sicilia, alcune delle Isole Eolie e il Castello Ruffo.
  • Cappella di San Rocco: dedicata al patrono di Scilla, è stata restaurata dopo i terremoti. All’interno una bellissima statua in marmo di San Rocco che sovrasta sull’Altare Maggiore.
  • Centro storico “San Giorgio”: si sviluppa intorno alla piazza San Rocco, in cui hanno sede la chiesa di San Rocco, patrono di Scilla, e il palazzo comunale.
  • Grotte di Tremusa: si trovano nella frazione Melia. Si tratta di grotte di origine carsica e, secondo le leggende, erano abitate dalle ninfe.

Cosa fare a Scilla?

  • Parco Nazionale dell’Aspromonte: situato a 30 km da Scilla, vi si possono effettuare sport invernali, mentre nel periodo estivo pic-nic, passeggiate ed escursioni.
  • Spiagge: la costa offre una vasta scelta, dalle piccole insenature di difficile accesso, a spiagge più ampie e dotate di ogni comfort, tutte caratterizzate da acque cristalline.
  • Festa di San Rocco: dedicata al Patrono, si tiene il 16 agosto. Caratteristici della festa i giochi pirotecnici sulle acque.

Cosa mangiare a Scilla?

  • Pesce spada, cucinato in tutti i modi, è il prodotto tipico del comune
  • Pasta fatta in casa
  • Salumi e formaggi locali
  • Fagioli con cipolla rossa e ‘nduja
  • Peperoni imbottiti

Ecco alcuni ristoranti da provare!

  • Ristorante Glauco – Terrazza sul mare
  • Ristorante la Fiocina Scilla
  • Osteria del Centro

Curiosità su Scilla

  • Chianalea di Scilla fa parte de “I Borghi più belli d’Italia
  • Lo Stretto di Messina anticamente veniva denominato “Stretto di Scilla”.
  • Una leggenda narra che Scilla era una bellissima ninfa, che abitualmente si recava sugli scogli di Zancle per bagnarsi nelle acque limpide del mar Tirreno.

In Good Morning Kiss Kiss è intervenuto Giuseppe Vita, assessore al comune di Scilla:

«Iniziamo la visita dal castello che è la parte più rappresentativa del nostro comune e del borgo di Chianalea. Il castello sorge su un promontorio a strapiombo sul mare e per Scilla assume un valore particolare, in quanto da lì si sono susseguiti miti e leggende, e rappresenta un punto chiave dello Stretto di Messina e del Mediterraneo. Il borgo è stato definito “la Venezia del Sud”, perché le case sorgono direttamente sull’acqua. Scilla ha una grande storia e i miti e le leggende la caratterizzano. Negli ultimi tempi c’è stata una grande esplosione di turismo. Il borgo storico di San Giorgio è un’altra parte importante del nostro comune ed è la parte più visitata soprattutto in inverno perché non è vicino al mare. Il panorama che abbiamo ci mostra molto spesso anche le isole Eolie. Le grotte di Tremusa si trovano nella frazione di Melia. Nel nostro territorio si va in pochissimo tempo dal mare fino all’Aspromonte, dove c’è anche una pista da sci da cui si vede il mare. Ci sono tante attività da fare, come le immersioni e il trekking.»

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