Scanzano Jonico, comune lucano in provincia di Matera

Questa mattina, nella nostra rubrica saluti da Kiss Kiss, abbiamo parlato di Scanzano Jonico, comune della Basilicata della città di Matera, guidati dalle parole del vice sindaco Ugo Valicenti.

Scanzano Jonico è comune autonomo dal 1974, anno in cui cessò di essere frazione di Montalbano Jonico. Il toponimo relativo ad un modesto insediamento è di origine medievale, ma la cittadina fu rifondata attorno alle preesistenze e ripopolata negli anni ’50 a seguito della Riforma Fondiaria.

Luoghi e monumenti di interesse a Scanzano Jonico

Arrivando a Scanzano Jonico è possibile visitare, quasi all’ingresso del paese, il Palazzo Baronale con annessa cappella. Si tratta di un edificio feudale a pianta quadrata con corte interna e torre merlata. Attualmente la struttura ospita alcuni uffici comunali ed inoltre si esercitano al suo interno attività culturali. Di recente è stata riconsacrata la piccola cappella della Théotokos (Madre di Dio), sul cui portale campeggia un bassorilievo dell’Annunciazione risalente all’anno 1000. Al suo interno un Crocifisso ligneo e una corona d’argento di SS. Maria Annunziata del settecento. L’epoca di costruzione risale all’anno 1000, rimaneggiato più volte. La struttura attuale risale al sedicesimo secolo. Restaurato alla fine degli anni novanta. Originariamente il centro fu sotto il controllo dei monaci basiliani di Sant’Elia di Carbone ed in seguito passò al dominio di Pedro de Toledo, che fece erigere il palazzo baronale. Fu necessario un intervento di consolidamento progettato nel 1998 ed attuato a partire dal 2001. A lavori completati il Palazzo Baronale divenne sede del’Ufficio tecnico del Comune di Scanzano Jonico (Matera), Basilicata. Scanzano Jonico è stato una frazione del Comune di Montalbano Jonico poi nel 1974 quell’agglomerato di case si estese, aumento’ e divento’ comune autonomo.

Turris Hischinzanae è l’antico nome della torre marina da cui ha preso il nome la località di Scanzano Jonico. Essa fu fatta costruire nel XVI secolo, durante il periodo aragonese, su ordinanza del viceré spagnolo, per assolvere la funzione di avvistamento. Successivamente fu adibita a faro per i pescatori, tanto che oggi è nota come Torre del Faro. Torre Scanzana era un nodo essenziale nella rete di fortificazioni atte a presidiare la costa jonica. La difesa dei litorali del Regno di Napoli dalle incursioni di pirati Turchi provenienti dal mare, per mezzo di torri di avvistamento, fu progettata organicamente a partire dal 1563, ma sua realizzazione venne molto ritardata nel tempo. Nel 1569 venne redatto un elenco delle torri esistenti e di quelle ancora da farsi, in cui erano previste o confermate tredici torri sulle marine della Basilicata. Delle sei originarie sul litorale jonico lucano, Torre Scanzana è l’unica ancora esistente, assieme alla Torre Mozza di Policoro (in pessimo stato di conservazione). La Torre del Faro rientra nella tipologia più semplice fra quelle costruite nel regno: pianta quadrangolare e volume tronco-piramidale, vano unico a mezza altezza sul terrapieno di base a cui si accedeva tramite scale volanti, feritoia sulla facciata a mare, sul tetto un volume unico con uscita dall’interno da scala inframurale e guardiola di riparo per l’avvistamento.

Piatti e prodotti tipici di Scanzano Jonico
  • Acquasale: Una Fetta di pane raffermo, soffritta con cipolla aglio e prezzemolo
  • Baccalà con peperoni cruschi: Baccalà bollito, su olio e peperoni cruschi fritti cosparso da prezzemolo tritato
  • Cavatelli e cime di Rape
  • Frittelle dolci
  • Gran ragù lucano
  • Merluzzo al limone
  • Minuich alle cime di cola
  • Sugo lucano

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