Scafati, comune campano in provincia di Salerno

Oggi ci troviamo in provincia di Salerno, a Scafati, uno splendido comune della Campania. Scopriamo insieme le attrazioni e il cibo.

In questo appuntamento di “Saluti da Kiss Kiss“, rubrica in onda dal lunedì al sabato su Radio Kiss Kiss, facciamo tappa a Scafati, caratteristico comune della Campania in provincia di Salerno. Situato nell’agro nocerino sarnese, la sua superficie pianeggiante è ubicata alle pendici del Vesuvio ed è attraversata dal fiume Sarno.

Ma scopriamo meglio questo incantevole comune!

Perché si chiama così?

Il toponimo deriva dal termine scafa (battello fluviale), che a sua volta deriva dal latino scapha. Tali mezzi simili alle gondole, chiamati poi lontri, erano fondamentali mezzi per la navigazione del fiume Sarno. Per questa ragione, ma anche per il fatto che i palazzi del centro si affacciano sul fiume, la città era un tempo chiamata “Piccola Venezia”.

Cosa vedere a Scafati?

  • Santuario di Maria Santissima Incoronata dei Bagni: risalente al XVII secolo, è in stile tardo barocco napoletano con alcuni tratti in pieno stile rococò. La bassa cupola è affrescata con scene della vita popolare, specialmente con quelle della fonte miracolosa e dei miracoli operati dalla Madonna. Alla miracolosa fonte accaddero miracoli inspiegabili.
  • Chiesa di Santa Maria delle Vergini: risalente al XV secolo, è in stile rinascimentale. La storia narra che la Madonna delle Vergini era destinata ad un paese diverso da Scafati, ma la statua, arrivata sul ponte, iniziò ad appesantirsi e i buoi che la trasportavano non riuscirono più a muoversi, così si decise di portare la statua nella vicina chiesa.
  • Abbazia di Santa Maria di Realvalle: quel che resta dell’antica struttura dell’abbazia di Santa Maria di Realvalle lo si può visitare nella frazione di San Pietro. L’abbazia è stata per metà distrutta a causa di un disastroso terremoto nel 1564. La caratterizzano gli stili gotico e barocco.
  • Real Polverificio Borbonico: struttura sorta nel 1851 per volere di Ferdinando II di Borbone. Qui si analizzava la polvere da sparo prima di passare nelle officine. Al suo interno è presente la cappella di Santa Barbara patrona degli artificieri, oggi sconsacrata, che attualmente è usata come auditorium.
  • Palazzo Mayer: antica casa della famiglia Mayer, una delle più grandi famiglie tessili nella valle del Sarno. Costruito attorno il XIX secolo, oggi è la sede del municipio.

ph Simone Maria De Felice

Cosa fare a Scafati?

  • Villa comunale o Parco Wenner: risalente alla prima metà del 1800, ha una superficie di oltre 28milea metri quadrati. Al suo interno migliaia di arbusti tipici della macchia mediterranea e un laghetto detto “dei Papiri”, per via della pianta di papiro che cresce su una sponda del lago.
  • Festa della Madonna dei Bagni: si tiene verso la fine di maggio ed è un rito antichissimo, caratterizzato da balli e canti folkloristici, al suono della tammorra.
  • Scavi archeologici di Pompei: a poca distanza dal comune, si trova il parco archeologico patrimonio dell’umanità UNESCO dal 1997. I ritrovamenti iniziarono a seguito degli scavi voluti da Carlo III di Borbone. Gli scavi portarono alla luce l’antica città sommersa dalla coltre di cenere e lapilli durante l’eruzione del Vesuvio del 79 d.C.

Cosa mangiare a Scafati?

  • Spaghetti con i gamberetti di fiume
  • Polpo alla Luciana
  • Alici ‘mbuttunate
  • Pane Vecchio
  • Sfogliatelle ricce

Ecco alcuni ristoranti da provare!

  • Ristorante Terra Mia
  • Ristorante Acqua & Sale
  • Osteria Il Tormentone

In Good Morning Kiss Kiss è intervenuta Nunzia Di Lallo, assessore al Comune di Scafati:

«Iniziamo la visita dal Real Polverificio Borbonico, che è molto importante sia sotto l’aspetto turistico che culturale. Quest’area fu edificata da Ferdinando II di Borbone e ha un parco stupendo con numerosi edifici. In questo luogo magico nei prossimi mesi si svolgeranno gli eventi inseriti nella rassegna estiva che stiamo organizzando. Come il Real Polverificio Borbonico, anche altri nostri bellissimi luoghi pian piano torneranno agli antichi splendori. Parliamo poi del Parco Wenner – Villa comunale, che ha un’estensione di circa 30mila metri quadrati che ne fanno uno dei posti più visitati del Comune. Al suo interno si trovano lo storico laghetto, migliaia di arbusti della macchia mediterranea ed è un luogo tra i più amati da cittadini e turisti. Continuando la nostra visita, si possono vedere numerose chiese di grande valore architettonico. Nel Santuario Maria Santissima Incoronata dei Bagni con la sua fonte miracolosa la fede e l’arte si sono unite. La fonte miracolosa è meta di pellegrinaggio, perché si dice riesca a guarire da malattie cutanee e terminali. Poco distante, c’è il Santuario che è meraviglioso, con una facciata del tardo barocco. Tra i nostri prodotti tipici ci sono la zucca e il cipollotto d.o.p., mentre tra i piatti storici ci sono gli spaghetti con i gamberetti di fiume. Quest’ultimo è un piatto che si può trovare a partire dalla primavera ed è molto veloce da preparare.»

Notizie del giorno

ti potrebbe interessare

Dopo sei anni Beyoncé torna con un nuovo album dal titolo “Renaissance”. L’uscita è prevista per il 29 luglio.
Prenotare le vacanze online comporta sempre un rischio truffe. Ne parliamo con Alessandro Petruzzi, vicepresidente Federconsumatori.