Sappada, borgo friulano in provincia di Udine

Oggi ci troviamo in provincia di Udine, a Sappada, uno splendido borgo del Friuli Venezia- Giulia. Scopriamo insieme tutte le sue attrazioni!

In questo appuntamento di “Saluti da Kiss Kiss“, rubrica in onda dal lunedì al sabato su Radio Kiss Kiss, facciamo tappa a Sappada, incantevole borgo del Friuli Venezia- Giulia, in provincia di Udine. Più precisamente, si trova amministrativamente in provincia di Udine e fa parte della Comunità di montagna della Carnia. Sappada, inoltre, linguistica germanofona, è una rinomata stazione turistica estiva e invernale ed è il comune più alto della regione del Friuli-Venezia Giulia, superando Sauris di 33 m.

Ma scopriamo meglio questo incantevole comune!

Perché si chiama così?

L’etimologia del nome di Sappada, Plodn in dialetto e Bladen in tedesco, è un toponimo di origine controversa quanto alla sua etimologia: potrebbe derivare da Zepodn, termine dialettale con cui si designa oggi Cima Sappada, posta in alto, sul piano (zum Boden), o da zapata/sapada, da cui Sappada, che indicherebbe il modo in cui gli abitanti avrebbero lavorato la terra. Da Longaplave, termine con cui i Patriarchi di Aquileia designavano la località (Longa Plavis) e che fa riferimento al fiume che vi scorre, il Piave, avrebbe origine Plodn.

Cosa vedere a Sappada? I monumenti storici.

  • Chiesa arcipretale di Santa Margherita: sita in borgata Granvilla, di stile barocco risalente al 1779, è la chiesa principale del paese. Fu costruita su un edificio precedente da Mastro Tommaso da Lienz tra il 1777 e il 1779, su modello di altre chiese del Tirolo. All’interno sono presenti numerosi affreschi di Francesco Barazzuti realizzati nel 1906.
  • Santuario Regina Pacis: sito in borgata Soravia, è stato costruito nel 1973 per assolvere un voto espresso durante la seconda guerra mondiale, su progetto dell’architetto Luciano Ria.
  • Chiesa di Sant’Osvaldo: sita a Cima Sappada, fu costruita nel 1732 al posto di un precedente edificio più modesto. Venne restaurata da famiglie della borgata nel 1819, poi altri lavori vennero eseguiti nel 1906 e nel 1954. Ha il portico aperto ai lati, sul modello delle chiesette della vicina Carnia, dalle linee semplici e armoniose.
  • Cappella di Sant’Antonio: situata nella parte alta di borgata Bach, costruita nel 1726, è la più antica cappella di Sappada. Sopravvisse miracolosamente all’incendio del 1908 che distrusse la borgata Bach. L’interno è caratterizzato dall’abside poligonale e da una pregevole volta a vele decorata ad affresco con i simboli degli evangelisti.
  • Via Crucis in borgata Mühlbach: con 14 cappelline delle stazioni che conducono alla Chiesetta del Calvario, accanto alla quale si elevano le tre croci del Golgotha.
Cima Sappada

Cosa fare a Sappada? Le attrazioni turistiche.

  • Le Cascatelle di Mühlbach: un sentiero ricavato nella roccia attraverso il quale si risale il rio Mühlbach e si giunge poco dopo sotto la suggestiva cascata. Le cascatelle sono illuminate durante il periodo estivo sino alle 23:00.
  • I Laghi d’Olbe: si tratta di tre laghetti alpini situati a quota 2.156 m s.l.m. sul versante di Sappada 2000 nella Val d’Olbe, raggiungibili a piedi o in seggiovia; da qui si gode un ottimo panorama sulla conca sappadina e le montagne circostanti; nei pressi vi è il rifugio Sappada 2000.
  • L’Orrido dell’Acquatona: in sappadino Huoache Prucke Bossarvool, è la forra di circa 50 metri di profondità scavata dal Piave all’incontro con il rio dell’Acquatona che è possibile vedere passato l’abitato della borgata Lerpa in direzione del Comelico.
  • Il monte Chiadenis: Cjadenis in friulano, è una montagna delle Alpi alta 2.459 m. Si trova tra i comuni di Sappada (UD) e Forni Avoltri (UD). Durante la prima guerra mondiale divenne tra il 1915 e il 1917 teatro di operazioni che videro contrapposti alpini italiani da una parte e kaiserjäger austriaci dall’altra, e ancora ben visibili sono i segni di quella guerra.
  • Il passo di Oberenghe: o anche detto di Enghe mette in comunicazione la val Frison con la valle di Sappada. Divide la Terza Grande dalla Cresta di Enghe. È raggiungibile dalla val Frison e da Sappada, oppure dalla val Pesarina su sentieri segnalati CAI.
  • Lo Specchio di Biancaneve: si tratta di una maestosa cascata visibile dall’abitato di Sappada sulla quale è possibile intraprendere diverse linee di salita. La linea più semplice e con soste attrezzate segue generalmente il flusso centrale, oppure si possono concatenare le diverse sezioni verticali.
Specchio di Biancaneve, Sappada (UD) – ph www.visitsappada.it

Cosa mangiare a Sappada?

Tra i primi piatti padroneggiano i canederli allo speck, la minestra d’orzo e la pasta all’uovo con i funghi o con il sugo di capriolo. Passando ai secondi piatti, accompagnati dalla polenta gialla, troverete salsicce e costine di maiale cotte al forno, il frico di patate e il cotechino con i crauti. Dalla tradizione casearia della zona vengono prodotti ottimi formaggi di malga, burro e ricotta. Tra i prodotti locali non sono da tralasciare la pancetta affumicata, il salame e i senkilan, dei tagli di coscia di maiale affumicata, simili allo speck. Ma ci sono anche delle antiche ricette di Sappada che le nostre nonne cucinavano quotidianamente, come la minestra d’orzogèrschtesuppe, gepitschta kròpfn, ravioli fatti con patateravanei saurnschotte, oppure gli hosenearlan, delle piccole frittelle dolci di pasta lievitata.

Ecco alcuni ristoranti da provare!

  • Il Ristorante “Laite”
  • Il Ristorante “Edelweiss”
  • Il Ristorante “Mondschein”

Alcune curiosità su Sappada

  • Nelle montagne di Sappada sono presenti alcuni rifugi alpini, punto di ristoro e di accoglienza, alcuni anche particolarmente famosi.
  • Ci sono numerose tradizioni a Sappada: la più nota riguarda il Carnevale con i suoi festeggiamenti e le maschere tipiche. Tra le tradizioni religiose invece, va ricordato il Pellegrinaggio annuale al Santuario della Madonna Addolorata nel paesino di Maria Luggau in Carinzia (Austria), che i sappadini ed alcuni turisti compiono a piedi, attraverso il sentiero che in circa 9 ore di cammino conduce in Austria.
  • Il dialetto di Sappada è affine a quello bavaro-tirolese parlato nelle comunità germanofone della provincia di Udine come Sauris e Timau. Per le sue particolari caratteristiche, è spesso oggetto di studi; recentemente è stato introdotto nelle aule scolastiche di Sappada come previsto dalla legge 482/99 e da trattati internazionali sottoscritti dall’Italia.
  • Il 20 maggio 2018 Sappada ha accolto la 15ª tappa dell’edizione 101 del Giro D’Italia, la tappa Tolmezzo-Sappada che ha visto vincere il britannico Simon Yates.
  • Nel 1987 a Sappada si è conclusa una tappa del giro d’Italia la Lido di Jesolo-Sappada e nel 1994 una gara di Coppa del Mondo di sci nordico.
  • Dal 2017 Sappada Vecchia è entrata a far parte dell’associazione “I borghi più belli d’Italia“.

In Good Morning Kiss Kiss è intervenuto l’assessore al Comune di Sappada, Silvio Fauner:

«Sappada è nata dal distacco da un feudo austriaco, infatti ha moltissime tradizioni austriache ed ha una propria lingua (che è un misto con l’antico austriaco). Nel 1300 circa, un gruppo di quindici famiglie si è distaccato dai territori austriaci ed è venuto ad abitare nella nostra vallata. Poi pian piano il numero delle famiglie si è allargato. Una cosa di cui andiamo molto fieri sono le sorgenti del Piave, che nascono sotto il Monte Peralba e attraversano tutta la vallata. A Sappada c’è anche un piccolo museo della grande guerra con all’interno tanti ritrovamenti, tra cui munizioni e vestiario, risalenti alla guerra. Ci sono due posti molto scenografici: le Cascatelle di Mühlbach e l’Orrido dell’Acquatona; la loro particolarità è che in estate sono cascate meravigliose, mentre in inverno ci si può arrampicare sul ghiaccio. Infatti, ora abbiamo un evento in corso, che si chiama “Dolomice”, un meeting di arrampicata sul ghiaccio. Tra i piatti tipici c’è il formaggio fresco, una sorta di ricotta acida che va spalmata sui crostini e funge anche da ripieno per tortelli. Tipici sono anche i ravioli fatti con pasta di patate ripieni con formaggio o altre specialità.»

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