San Felice Circeo, comune laziale in provincia di Latina

Oggi ci troviamo in provincia di Latina, a San Felice Circeo, uno splendido comune del Lazio. Scopriamo insieme le attrazioni e il cibo.

In questo appuntamento di “Saluti da Kiss Kiss“, rubrica in onda dal lunedì al sabato su Radio Kiss Kiss, facciamo tappa a San Felice Circeo, caratteristico comune del Lazio in provincia di Latina, distante 98 km da Roma e 150 km da Napoli. Questo incantevole comune è parte del circuito de “I Borghi più belli d’Italia”.

Ma scopriamo meglio questo incantevole comune!

Perché si chiama così?

Il Promontorio del Circeo appare da Anzio come il profilo di un volto di una donna sdraiata, identificata con la Maga Circe, in cui la vetta “Picco di Circe” corrisponderebbe al suo naso. L’origine del nome di questo comune, infatti, deriverebbe dalla mitologia greca in quanto si narra che nella Grotta delle Capre, a poca distanza dalla spiaggia di San Felice, la maga Circe creasse potenti incantesimi. O almeno così secondo la leggenda.

Cosa vedere a San Felice Circeo? I monumenti storici.

  • La Chiesa parrocchiale di San Felice Martire: situata nel Centro Storico del comune si tratta della Chiesa Madre dove vengono conservate le reliquie di San Felice Martire patrono del Circeo. È stata realizzata negli anni sessanta sulla base della Chiesa Vecchia, ormai demolita. Qui si celebrano le più importanti feste del paese: Santa Maria della Sorresca (il cui Santuario si trova sulle sponde del lago di Paola nel comune di Sabaudia), San Rocco, la Madonna Assunta in cielo e il patrono San Felice Martire.
  • La Chiesa dell’Immacolata: edificata nell’anno 1954, questa chiesa è un importante centro religioso per la comunità di San Felice Circeo e per i villeggianti che nel periodo estivo la frequentano, data la sua vicinanza al mare. Inoltre – nel periodo natalizio – è visitabile un presepe animato, in cui i personaggi sono in movimento.
  • Le Mura Ciclopiche: loc. “Crocette”, di accesso libero. Si tratta di resti di mura poligonali risalenti al V secolo a.C. Inoltre, all’interno del circolo murario è stata eretta una croce votiva da cui si gode uno stupefacente panorama del golfo fino a Gaeta e Ischia.
  • La Torre Templare, la porta ogivale detta “del Parco” e la piazzetta “del Convento”: queste tre architetture militari sono tra i pochi resti risalenti al breve periodo dell’occupazione del castello di “Santa Felicita” da parte dei Templari. Nel locale accessibile da Piazza Lanzuisi, oggi sede del Parco Nazionale del Circeo, sono visibili i resti delle fondamenta medievali e numerose anfore.

Cosa fare a San Felice Circeo? Le attrazioni turistiche.

  • La Villa Aguet: situata nei pressi del centro storico, è una delle storiche residenze civili del comune. Venne fatta erigere dal principe polacco Stanislao Poniatowsky all’inizio del XIX secolo durante il periodo in cui costui resse il feudo di San Felice Circeo. La proprietà appartenne in seguito al barone James Aguet, un uomo d’affari svizzero, di cui tutt’oggi porta il nome.
  • Il Parco nazionale del Circeo: istituito nel 1934 in una delle più antiche aree naturali protette d’Italia, è ubicato lungo la costa tirrenica del Lazio storico, lungo il tratto di litorale tirrenico compreso tra Anzio e Terracina, coprendo una superficie di 8.917 ettari e prendendo il nome dall’omonimo promontorio. All’interno del Parco vi sono varie attrazioni come: l’area della Cerasella e della Cocuzza.
  • La Grotta Azzurra: una grotta visitabile solo via mare, il cui nome deriva dalle sfumature che assume grazie al riflesso del sole sul mare.
  • Il Cristo del Circeo: la statua del Cristo sommerso è sicuramente l’emblema marino più rappresentativo del Circeo e fu consacrata nel 1992 dal vescovo Domenico Pecile.

Cosa mangiare a San Felice Circeo?

  • Le pannocchie di mare o sparanocchie
  • Le alici e la zuppa di pesce
  • Il canascione, un tipico rustico pasquale
  • La zuppa di ceci, scarole e fagioli
  • I carciofi fritti

Ecco alcuni ristoranti da provare!

  • “L’Osteria dei cocci di mare”
  • Ristorante “Il Grottino”
  • Trattoria “Al Convento”

Alcune curiosità su San Felice Circeo!

  • Fa parte del circuito de “I Borghi più belli d’Italia”.
  • E’ gemellata con il comune spagnolo di Gibraleòn.
  • Tra le attività economiche più tradizionali, diffuse e rinomate vi sono quelle artigianali, come la produzione di mobili in stile.
  • Il comune vanta l’esistenza di un corpo bandistico, la Banda Musicale “M° Lorenzo Ceccarelli” attualmente diretta dal M° Luana Petrucci, figlia dello storico maestro Mauro.
  • A San Felice Circeo i principali festeggiamenti sono: Santa Maria della Sorresca il giorno dopo la Pentecoste, San Felice “Rannë” (ovvero San Felice Grande, da distinguere da San Feliciejë, il piccolo) il 29 luglio, San Rocco e la Madonna Assunta il 15 e 16 agosto.

A Radio Kiss Kiss è intervenuto Luigi Di Somma, vice-sindaco San Felice Circeo:

«Il nostro paese, con i suoi luoghi mozzafiato, affascina tutti. Iniziamo la visita dalla torre dei Templari e dall’anfiteatro. Dalla Villa dei Quattro Venti, invece, c’è un panorama spettacolare. Ci sono anche tanti percorsi, tra cui quello che porta al Picco di Circe, da cui si possono vedere le isole pontine e, se non c’è nebbia, si può vedere fino a Roma. Inoltre, si vede Ischia e il Golfo di Napoli. Tra le specialità enogastronomiche ci sono sia prodotti di terra che di mare; tra questi la mozzarella di bufala, la zucchina e, in questo periodo, c’è la “Viscotta”, dolce tipico di Pasqua.»

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