Saluti dall’Isola d’Elba: il diving

In questo speciale di “Saluti da” ci troviamo sull’Isola d’Elba con Riccardo Buralli, istruttore e diver professionista per parlare del diving sull’isola.

Buongiorno Riccardo e benvenuto!

«Buongiorno e Kiss Kiss a tutti!»

Allora intanto ti faccio una domanda personale, ma i brevetti scadono?

«(Ride) No Max non scadono, i brevetti non scadono.»

A proposito di brevetti, è possibile prendere dei brevetti in una settimana o poco più se si viene come turisti all’Isola d’Elba?

«Certamente sì, noi lavoriamo soprattutto per questo nel senso che l’Isola d’Elba è anche perfetta per le famiglie e per imparare, infatti le scuole di sub sono aperte ai bimbi dagli otto anni in su quindi diciamo che una famiglia può tranquillamente fare il corso qui all’Elba ed in pochi giorni, meno di una settimana sicuramente prendere un brevetto.»

Qualcuno ci ha detto che, se sei fortunato, ed hai un istruttore o diver professionista puoi fare il bagno in mezzo a reperti archeologici, relitti di navi e aerei, cose che insomma non si vedono in altri lidi.

«Sì esatto, il vantaggio dell’Elba è che sostanzialmente offre immersioni adatte a tutti e che possono far contenti i subacquei più esperti, quindi abbiamo relitti sia appunto di navi che di aerei, abbiamo la possibilità di immergerci in pareti ricche di corallo, coloratissime e poi soprattutto ovunque la varietà di pesce è abbondante, tant’è che a volte si ha la sensazione di immergersi in un acquario.»

Possiamo confermare che sembra quasi un acquario tutta la zona dell’Elba comunque. Ricordiamo che il limite di età minimo per immergersi è otto anni giusto?

«Otto anni, sì. Otto anni per iniziare e dieci anni invece per frequentare le immersioni.»

Allora Riccardo quindi una famiglia che viene sull’Isola d’Elba, sa che praticamente c’è tutto. Il mare, la montagna e le immersioni anche. Delfini, balenottere? Ti è mai capitato?

«L’avvistamento dei delfini è capitato quando ci spostiamo verso i punti di immersione poi ultimamente abbiamo osservato l’avvistamento di mante nel Mediterraneo, che è una cosa incredibile.»

Manco a farlo apposta noi in Good Morning Kiss Kiss stamattina abbiamo parlato dell’inquinamento dei mari, tu Riccardo come lo noti il mare dell’Elba da questo punto di vista? Regge ancora o c’è da preoccuparsi?

«Dunque regge anche grazie a delle zone di protezione che sono state fatte negli anni, e tra queste sicuramente l’Isola di Pianosa che è il fiore all’occhiello, raggiungibile praticamente per le immersioni esclusivamente dall’Elba. Si tratta di un parco da centinaia di anni, adesso area marina protetta, è fondamentale avere aree marine protette perchè è il modo di tutelarne il pesce e vedere il Mediterraneo com’era tanti anni fa. Poi certo c’è il problema della tropicalizzazione ma quello è un problema a livello mondiale, a volte ci diciamo che per alcune ragioni porta buone cose come l’avvistamento delle mante che altrimenti non sarebbe stato possibile.»

Riccardo ti ringraziamo per essere stato con noi e aver parlato con noi di questa caratteristica dell’Isola d’Elba, buon lavoro e non dimenticate di consultare il sito visitelba.info per tutti gli aggiornamenti ed i dettagli su questa splendida isola del Mediterraneo!

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