Salerno, capoluogo di provincia campano

Questa mattina, nella nostra rubrica saluti da Kiss Kiss, abbiamo parlato di Salerno, capoluogo di provincia della Campania, guidati dalle parole dell’assessore al turismo Alessandro Ferrara.

Salierno in salernitano, il cui toponimo ha suscitato molta discussione in passato, si chiama così secondo l’ipotesi per cui la più probabile è che si riconduca a una base prelatina *sal(-a) dal significato approssimativo di ‘canale’ e una formante –ern– che ricorre in altri nomi di luogo che si assegnano al sostrato.

Luoghi di interesse ed attività a Salerno
  • Il Castello di Arechi: nel corso dei secoli, è stato più volte chiamato in maniera differente: “il castello” semplicemente, “il castellaccio”, “il castello principale” (per distinguerlo dalle altre fortificazioni “secondarie”), “la torre maggiore. Il toponimo più ricorrente è “Castello di Arechi” perché la costruzione di questa fortificazione si associa, tradizionalmente al duca longobardo Arechi II.
  • La Villa comunale di Salerno: è il “giardino” della città. Fu progettata nel 1870 all’ingresso della città scendendo da Vietri sul Mare. Vi si trova la famosa Fontana del Tullio.
  • Il Conservatorio Ave Gratia Plena Minor: detto comunemente  Annunziatella) sorge nel rione Barbuti del centro storico di Salerno, nei pressi del vicino complesso archeologico di San Pietro a Corte.
  • L’acquedotto medievale di Salerno: eretto nel IX secolo per approvvigionare d’acqua il monastero di San Benedetto, presso le mura orientali, si trova nel centro storico di Salerno, sotto il colle Bonadies ed il suo castello di Arechi. E’ costituito da due rami: uno proveniente dalle colline a nord, l’altro dalle alture ad est della città; entrambi si ricongiungevano all’altezza dell’attuale via Arce (che dai loro archi prende il nome), presso uno spigolo delle antiche mura cittadine. In un primo momento rifornirono solo il monastero benedettino, mentre seguito, una diramazione sotterranea permise di rifornire anche il convento della Piantanova, in via Mercanti.
  • Il Lungomare Trieste: si tratta di un grande giardino alberato (interamente pedonale, largo 30 metri e lungo circa 1 km e mezzo) che costeggia il mare Tirreno nel tratto centrale del nucleo urbano, da Piazza della Libertà al porto turistico.
  • Il Centro Storico: si tratta del nucleo della città vecchia che si sviluppa nei dedali di vicoli di origine medievale dall’estremità occidentale della città, fino al torrente Rafastia. L’abitato ha origine intorno al 197 a.C. quando i romani fondarono l’antica Salernum. Si considera che i limiti approssimativi del centro storico siano il torrente Fusandola (dove vi era la cosiddetta “Portacatena”), la spiaggia, il colle del castello di Arechi (detto “Monte Bonadies”) e la vecchia salita del Carmine (vicino alla “Portanova”).
Piatti tipici di Salerno
  • Delizia al limone.
  • “Zizzona” di Battipaglia.
  • Pizza “Carmine”
  • Milza imbottita.
  • Scazzetta.
  • Sfogliatella “Santarosa”
  • Ciambotta.
  • Scialatielli ai frutti di mare.

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