Rosazza, borgo piemontese in provincia di Biella

Oggi ci troviamo in provincia di Biella, a Rosazza, uno splendido borgo del Piemonte. Scopriamo insieme le attrazioni e il cibo.

In questo appuntamento di “Saluti da Kiss Kiss“, rubrica in onda dal lunedì al sabato su Radio Kiss Kiss, facciamo tappa a Rosazza, un caratteristico borgo del Piemonte, in provincia di Biella.
Nell’alta Valle Cervo, territorio montano lungo il corso dell’omonimo fiume in provincia di Biella, si trova questo piccolo comune (appena 93 abitanti) definito da molti come il “borgo più misterioso d’Italia”.
Rosazza (Arsassa in piemontese), questo il nome del paesino, si trova in una stretta striscia di terra tra la Valle del Lys e la Valsesia, un tempo conosciuta con il nome di Valle d’Andorno, circondata dalle Alpi Pennine.

Ma scopriamo meglio questo incantevole comune!

Perché si chiama così?

La sua notorietà e il suo legame con l’esoterico e il magico sono legati alla figura di Federico Rosazza, Senatore del Regno, già membro della Giovane Italia mazziniana e Gran Maestro Venerabile della massoneria biellese.

Federico Rosazza fu famoso in particolare per aver fatto costruire molte opere per la popolazione della Valle Cervo. In particolare, in queste opere si riscontrano numerosi elementi e simboli legati alla massoneria e all’occultismo.

Interessi questi che il filantropo e politico italiano condivideva con un suo grande amico, il pittore e architetto Giuseppe Maffei, originario di Graglia, altro piccolo comune in provincia di Biella.

Sembra infatti che, il Gran Maestro Venerabile della massoneria biellese, tenesse le riunioni proprio presso la torre civica del Palazzo comunale di Rosazza.

Le riunioni segrete legate alla massoneria e all’esoterismo e la figura di Federico Rosazza sono valse al piccolo comune biellese la nomea di “comune più misterioso d’Italia”.

Cosa vedere a Rosazza?

Il piccolo borgo piemontese è sicuramente un luogo pieno di fascino datogli anche e soprattutto dal suo caratteristico paesaggio architettonico.

Un borgo di arte e di cultura con monumenti arrivati fino ai giorni nostri perfettamente intatti e che testimoniano un passato ricco di storia.

Per primo il Castello di Rosazza, voluto dallo stesso Senatore e residenza estiva di quest’ultimo, con la sua caratteristica torre guelfa, i suoi chiari riferimenti all’esoterismo e alla Loggia e con i muri e le colonne che richiamano i templi di Paestum.

Il castello è circondato da un ampio giardino e l’ingresso è realizzato tramite un arco in pietra sbrecciata che riproduce l’arco di Volterra, opera etrusca del IV secolo a.C.

Anche il municipio, la torre civica e la chiesa parrocchiale, costruite alla fine dell’Ottocento come il castello, volute da Federico Rosazza e riprendono molte delle caratteristiche architettoniche e delle rifiniture della sua elegante abitazione.

In particolare il Palazzo Comunale, dove sembra che Federico Rosazza tenesse le sue riunioni massoniche, ha la torre con merlature ghibelline e una scala di marmo bianco tramite cui si raggiungono i piani superiori.

L’edificio religioso invece è decorato all’interno da un grande cielo stellato, dove sono ben visibili le costellazioni dell’Orsa Maggiore e Minore, la Via Lattea e la Croce del Sud.

Per le strade del borgo si possono scorgere inoltre numerose rose scolpite, anch’esse simbolo dell’ordine massonico, stelle a cinque punte, clessidre, scale a pioli e anche una svastica, che in quel tempo però non aveva il significato negativo che ha oggi.

Altri luoghi di interesse del comune biellese sono: il cimitero monumentale raggiungibile attraversando il ponte di pietra a tre arcate; le fontane disseminate lungo tutto l’abitato, differenti tra loro ma contrassegnate sempre dagli stessi simboli, la rosa e la stella a 5 punte; la Casa Museo di Rosazza, testimonianza dell’alto livello raggiunto dagli abitanti del borgo nel tradizionale mestiere di muratore scalpellino.

ph Alessandro Vecchi

Cosa fare a Rosazza?

A Rosazza il massimo evento organizzato corrisponde alla Fiera del Buon Gusto, iniziativa che a luglio promuove i valori e i sapori del territorio prevedendo inoltre il Mercatino degli Hobbisti e dei Prodotti Alimentari.

Rosazza, oltre alle sue bellezze artistiche, è un luogo ideale per praticare l’arrampicata sportiva con ben due siti. Il primo si trova dopo il ponte sul torrente prima del cimitero ed è possibile accedervi tramite una scala in pietra. Si tratta di una falesia fruibile in tutte le stagioni, con soste attrezzate con catene, moschettoni e linee di dry-tooling. Il secondo è il Boulder Rosazza, che si trova all’entrata del paese, costeggiando sulla destra il circolo del tennis. Superata la chiesa e il ponte, ci si immette sulla via Federico Rosazza che arriva ad un parcheggio. Il sentiero in fondo al parcheggio porta all’arrampicata Boulder.

A completare la visita a Rosazza non possono mancare passeggiate ed escursioni nei dintorni, a cominciare dalla salita alle Selle di Rosazza (1480 m) dove si trova la cappella dedicata alla Madonna della Neve e l’omonimo rifugio. L’escursione permette di passare dal romantico villaggio di Desate, nel vallone della Gragliasca, e di ammirare lungo il percorso diverse iscrizioni rupestri, con disegni, simboli e scritte su roccia, realizzate a fine Ottocento durante la costruzione delle mulattiere volute dal senatore Rosazza.

Un’altra passeggiata più facile e breve permette di arrivare alle baite e al pascolo di Fienbello, con partenza dalla passerella che attraversa il torrente Cervo, proprio all’altezza del centro di Rosazza.

Qui è tracciato il percorso di Salute in Cammino, programma di sensibilizzazione per l’attività fisica promosso dall’Azienda Sanitaria di Biella.

Cosa mangiare?

I Piatti tipici e alcune ricette a Rosazza in provincia di Biella possono essere:

  • Frittata di asparagi
  • Minestra castagne e latte
  • Orecchiette in salsa grigia
  • Panna cotta
  • Pilot
  • Polenta con crema di Castelmagno
  • Riso e latte
  • Risotto al barolo
  • Torta gianduia
  • Stracotto

Ecco alcuni ristoranti da provare!

• Antica Locanda Galleria Rosazza
• Autobahn
• Ristorante Bar Valfre’

Alcune curiosità:

Rosazza fece parte a cominciare dal 1973 della Comunità montana Alta Valle Cervo assieme ai comuni di Piedicavallo, Quittengo, Campiglia Cervo e San Paolo Cervo
• è stata più volte un set per produzioni cinematografiche e televisive
• è stata definita dalla rivista Fenix la Rennes-le-Château d’Italia, sembra che le sue implicazioni esoteriche siano tra le più famose per gli esperti in materia.
• Fa parte dei “I Borghi più belli d’Italia“.

In Good Morning Kiss Kiss è intervenuta Francesca Delmastro, sindaco di Rosazza:

«La storia di Rosazza è misteriosa, ed è affascinante la sua fondazione da parte del Senatore del Regno, Federico Rosazza. Quest’ultimo ha ridisegnato i confini del borgo ed ha lasciato un’impronta che direi travalica i secoli, perché ha spostato la chiesa, che ha un particolare simbolismo ed è rimasta sconsacrata per parecchi anni. Questo è uno dei motivi del mistero. Viene chiamata “chiesa-tempio” perché all’interno della chiesa vi è la volta stellata che viene richiamata dalla Massoneria. Qui ci sono poco meno di cento abitanti, anche se negli ultimi due anni si sono aggiunti 15 abitanti. Non poco per noi. Questo borgo è da vedere assolutamente. La storia particolarissima dei luoghi e l’architettura meravigliosa sono legate anche alla storia personale di Federico Rosazza, che ha avuto gravi lutti in famiglia, tra cui la perdita della figlia che lo ha sconvolto, e ha voluto ridisegnare la città degli spiriti “spinto” dal medium che consultava. Dal punto di vista naturalistico, e per gli appassionati di natura incontaminata, la Valle Cervo è una perla, dove c’è anche una Riserva. Tra le specialità tipiche c’è la polenta concia e in particolare da noi si fa la variante “polenta e moja”.»

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