Roccagloriosa, borgo campano in provincia di Salerno

Oggi ci troviamo a Roccagloriosa, uno splendido comune della Campania in provincia di Salerno. Scopriamo insieme le attrazioni e il cibo.
roccagloriosa
ph Geofix Wikipedia

In questo appuntamento di “Saluti da Kiss Kiss“, rubrica in onda dal lunedì al sabato su Radio Kiss Kiss, facciamo tappa a Roccagloriosa, caratteristico borgo della Campania in provincia di Salerno. Si trova nel Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.

Ma scopriamo meglio questo incantevole comune!

Perché si chiama così?

Il toponimo dovrebbe derivare dal latino Rocca,-ae e Gloriosa. Il primo termine sta ad indicare la collocazione strategica del paese, per secoli una roccaforte; il secondo sottolinea la venerazione per la gloriosa Maria di Nazareth, madre di Dio.

Cosa vedere e cosa fare a Roccagloriosa?

  • Centro storico: ricco di storia, vale la pena perdersi tra i vicoli, le stradine in pietra e i palazzi antichi.
  • Castello medievale: situato nella parte più alta del borgo, risale circa al X secolo a.C., ma oggi sono visibili solo alcuni resti, tra cui la cinta muraria.
  • Chiesa della Gloriosa: costruita nel 412, è la chiesa più antica del comune, dedicata alla Gloriosa Madre di Dio. Fu distrutta dai francesi nel 1806 e nel 1848 da un terremoto.
  • Chiesa di San Giovanni: costruita nell’XI secolo, fu restaurata nel 1763 per la terza volta. All’interno otto altari con stemma delle famiglie gentilizie che ne avevano il patronato. La cripta ospitò i defunti fino al 1831.
  • Cappella del Santissimo Sacramento: detta anche di Sant’Angelo, venne realizzata nel XVI secolo. Al suo interno numerosi affreschi, tra cui alcuni risalenti alla seconda metà del XVI secolo.
  • Area archeologica: sono stati rinvenuti i resti di un insediamento lucano risalente al IV-III secolo a.C., situato sul Monte Capitenali. Si tratta di una vasta area fortificata di cui oggi sono ancora visibili i resti.
  • Museo Civico Archeologico: al suo interno sono custoditi i numerosi reperti rinvenuti nel sito archeologico, tra cui un corredo aureo, vasellame e la tavola bronzea con le prime regole di civiltà (esempio di diritto antico).

Cosa mangiare a Roccagloriosa?

  • Maltagliati con ragù di salsiccia
  • Scialatielli alla pescatora
  • Ragù di castrato
  • Cianfotta, piatto misto di verdure
  • Olive condite
  • Torroncino di Roccagloriosa

Ecco alcuni ristoranti da provare!

  • Trattoria Il Borgo
  • Ristorante La Timpa del Cucco
  • Ristorante Il Casale del Gusto

A Radio Kiss Kiss è intervenuta Anna Nardo, assessore al Comune di Roccagloriosa:

«Roccagloriosa ha una posizione privilegiata ed è uno dei borghi più belli del Cilento. Si trova tra il Massiccio del Bulgheria e il Golfo di Policastro con bellissimi panorami. Qui sono presenti tanti sentieri naturalistici e il borgo ha una storia veramente importante, perché abbiamo uno dei siti archeologici più importanti d’Italia. Quest’ultimo è un insediamento lucano del IV secolo a.C. ci sono stati ritrovamenti di grande importanza. Infatti, nei due musei archeologici di Roccagloriosa sono esposti molti ritrovamenti, tra cui un corredo aureo di fattura tarantina appartenuto alla leggendaria principessa, vasellame e la tavola bronzea con le prime regole di civiltà (esempio di diritto antico). Sull’altura del borgo si trova il castello medievale risalente, circa, al X secolo. Oggi resta solo la cinta muraria, ma ospita la Cappella della Gloriosa, che dà il nome al paese. Inoltre, dove si trova il castello c’è un punto panoramico meraviglioso. Tutto il borgo e anche la frazione Acquavena (che si caratterizza per le acque che vengono dal Monte Bulgheria) sono all’interno del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano. Anche ad Acquavena ci sono tante chiese da vedere e un Palazzo baronale. Una delle specialità tipiche è il torroncino.»

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