Pontechianale, borgo piemontese in provincia di Cuneo

Oggi ci troviamo in provincia di Cuneo, a Pontechianale, uno splendido borgo del Piemonte. Scopriamo insieme le attrazioni e il cibo.

In questo appuntamento di “Saluti da Kiss Kiss“, rubrica in onda dal lunedì al sabato su Radio Kiss Kiss, facciamo tappa a Pontechianale, un caratteristico borgo del Piemonte, in provincia di Cuneo.

Quasi al confine con la Francia, è un paese dove si può ammirare uno spettacolo insolito: un borgo che fuoriesce dalle acque del lago.

La Valle Varaita fa parte delle valli occitane italiane, e infatti nel comune si parla la lingua occitana. È anche uno dei paesi della Castellata, insieme a Casteldelfino e Bellino.
Qui nel 1942 venne realizzata una diga che creò un bacino artificiale che sommerse un’antica borgata.

Pontechianale (Pontcianal in piemontese, Pont e La Chanal in occitano) è un comune sparso formato da un insieme di frazioni, nessuna delle quali ha tale nome: Maddalena (il capoluogo, sede del municipio), Villaretto, Castello, Rueites, Forest, Chiesa, Genzana e Chianale.

Ma scopriamo meglio questo incantevole comune!

Perché si chiama così?

Nelle carte più antiche la Valle Varaita veniva chiamata con il nome di “Valle Varaitana” e in un diploma dell’Imperatore Federico Barbarossa del 26 gennaio 1159 viene chiamata Vallis Vallactana. Essa confina a Sud con la valle Maira e a nord con quella del Po.
L’origine del nome è legata al fatto che il comune sin da tempi remoti era costituito da due villaggi principali: quello inferiore denominato Pont (dal ponte che, gettato sin dai tempi primitivi, collegava l’abitato di Casteldelfino alla Alta Valle) e dell’agglomerato di fondovalle chiamato Chianale.
Le origini, invece, di quest’ultima denominazione non sono note: lo studioso dell’Alta Valle Varaita, Claudio Allais, nel suo libro “La Castellata” (Saluzzo, 1891) avanza l’ipotesi che esso dipenda dall’alveo del torrente Varaita che si presenta, in quella località, come un largo e profondo canale.

Cosa vedere a Pontechianale?

Ardesia scura e legno antico sono i colori ed i materiali che caratterizzano il borgo di cultura occitana, coi tetti di lose, le pietre e le antiche travi.

La cittadina è come spaccata in due dal torrente Varaita, a tenere uniti i due nuclei c’è un piccolo ponticello in pietra. Nelle vicinanze del ponte si trova la piazza principale, costituita da una fontana situata davanti alla Chiesa di Sant’Antonio, antica parrocchiale del paese edificata nel XIV secolo.

L’edificio è molto semplice, presenta un campanile a vela, un piccolo portico all’ingresso ed un portale romanico a triplice ghiera; le mensole all’interno sono decorate con mascheroni tipici della cultura celtica.

L’attuale parrocchiale del paese è invece la Chiesa di San Lorenzo, realizzata nel XVII secolo; al suo interno conserva un altare barocco di tradizione brianzonese, poggiato su 4 massicce colonne in cembro intagliato.

Lungo il Chemin Royal è possibile ammirare Casa Martinet: tutto ciò che resta di un antico tempio calvinista.

Chianale è immerso in una delle valli più belle del Piemonte, adatta sia alla stagione invernale che a quella estiva; imperdibile è il Bosco dell’Alevè, il bosco di cembri più esteso delle Alpi: 825 ettari di piante secolari, esistente già in epoca romana e rimasto intatto.

Il Museo del Costume e dell’Artigianato Tessile si trova all’interno di un antico edificio del Seicento. Le varie sale ospitano una collezione di costumi tipici della Valle Varaita e prodotti dell’artigianato tessile locale.

Spiccano in particolar modo: l’abito tradizionale delle donne che viene indossato da secoli, le cuffie da donna e da bambino prodotte con il pizzo in crine di cavallo, sottane e abiti realizzati con un particolare tipo di panno confezionato in zona.

Pontechianale – ph Luca Bergamasco

Cosa fare a Pontechianale?

Nel comune di Pontechianale, attorno al massiccio del Monviso, si trovano delle cascate di ghiaccio che richiamano appassionati di Ice Climbing da tutta Italia a partire dalla stagione invernale fino a tarda primavera. In generale, la Valle Varaita è uno dei luoghi per antonomasia in Italia dove si pratica ice-climbing ad ogni livello, proprio grazie alla grande quantità di colate che si trovano in zona.

Inoltre a Pontechianale è possibile praticare sci alpino sul Monviso e raggiungere i Laghi Forciolline a 2807 metri e il Lago Bes.

Chi ama partecipare a escursioni con le ciaspole, potrà unirsi a passeggiate guidate su itinerari dedicati tra cui il percorso nel Bosco dell’Alevé, il bosco di cembri più esteso delle Alpi. L’escursione è alla portata di tutti e si snoda in uno scenario innevato meraviglioso.

Gli appassionati di passeggiate naturalistiche possono percorrere il tracciato che costeggia il Lago di Pontechianale e conduce alla frazione Castello.

L’escursione sul Sentiero Lungolago è adatta a tutti, anche ai principianti e ai bambini. Può durare da mezz’ora a cinquanta minuti circa, in base a quante volte ci si ferma per ammirare il paesaggio o per fare una sosta.

Lo scenario è molto suggestivo perché si passa attraverso un bosco lussureggiante pieno di fiori, piante e tipici profumi di montagna. Ci si può fermare su uno dei tavoli di legno lungo il percorso per mangiare il pranzo al sacco.

Tra gli altri sentieri di trekking dell’arco alpino occidentale segnaliamo il tracciato che tocca la Valle Varaita e la Valle Po e che permette di immergersi nei magnifici panorami sul Monviso.

Cosa mangiare a Pontechianale?

  • Filetto di trota in carpione
  • Minestra castagne e latte
  • Minestra di cardi
  • Minestrone astigiano
  • Orecchiette in salsa grigia
  • Pesche ripiene
  • Polenta con crema di Castelmagno
  • Risotto al barolo
  • Salsa di Montebore
  • Salsa di noci
  • Stracotto
  • Tonnata veloce

Ecco alcuni ristoranti da provare!

  • Rifugio Alevè
  • Rifugio Bagnour
  • Miralago

Alcune curiosità:

  • La frazione di Chianale fa parte della lista dei “Borghi più Belli d’Italia” e si sviluppa sulle due sponde del Varaita.
  • Ha ospitato nel 2010 l’edizione del concerto di Ferragosto, trasmesso in diretta nazionale da Rai Tre
  • Chianale, frazione di Pontechianale, è stata più volte arrivo di tappa del Giro d’Italia

In Good Morning Kiss Kiss è intervenuto Piermatteo Roulph, vicesindaco di Pontechianale:

«Io vi rispondo dalla sede municipale che si trova al centro del nostro territorio, perché Pontechianale è un comune sparso. Fino alla fine del 1800 era un comune molto popolato, con circa 1500 abitanti, poi dopo è iniziato il declino, soprattutto dopo la seconda guerra mondiale. La particolarità del comune è che fece parte della République des Escartouns e che, fino al Trattato di Utrecht, è appartenuto alla Francia. Nel nostro territorio c’è il Colle dell’Agnello, noto per il Giro d’Italia e per il Tour de France, una volta in salita e una in discesa. La frazione di Chianale, inoltre, fa parte dei borghi più belli d’Italia. È un borgo molto particolare, perché le vecchie case contadine sono state ristrutturate con i vecchi materiali di un tempo, senza stravolgere l’assetto urbanistico. Inoltre, il nostro territorio è caratteristico per il pino cembro, facilmente lavorabile e ottimo per l’intarsio. Tra le specialità tipiche ci sono i ravioles, piatto della tradizione povera contadina, fatti con patate e farina di frumento.»

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