Pisciotta, comune campano in provincia di Salerno

Questa mattina, nella nostra rubrica saluti da Kiss Kiss, abbiamo parlato di Pisciottacomune della Campania in provincia di Salerno, guidati dalle parole della Consigliera Alessandra Coppola.

Inserita nel parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano, l’abitato principale di Pisciotta, a circa 100 km a sud del capoluogo Salerno, si è sviluppato intorno alla cima di una bassa e ripida collina prospiciente il mar Tirreno, sui cui fianchi scorrono i torrenti Fiori e San Macario.

Le prime ipotesi sulle origini e sulla storia di Pisciotta sono collegate alla distruzione di Troia (650 a.C.): i troiani, sfuggiti all’incendio e alla distruzione della loro città, approdarono sul lido ionico, dove fondarono Siri. Gli abitanti di Siri (sirini) avanzarono verso ovest, seguendo l’ampia valle del fiume Sinni, fino al lago e al monte Sirino (che da essi presero il nome), presso l’odierna Lagonegro. Fondata Siruci (oggi Seluce, frazione di Lauria), si spinsero fino al mar Tirreno, sul lido dell’odierno Golfo di Policastro. Qui essi fondarono la colonia di Pixous (dal greco Πιξούς), il nome “Pixous”, dalla radice PYX, che deriva dal bosso (buxus semprevivens), arbusto sempreverde delle buxacee. Dall’etimologia greca e da quella latina derivano i nomi di Pixous, Pixo, Pixunte, Buxentum e Bussento.

Luoghi di interesse ed attività a Pisciotta
  • La Chiesa Madre SS. Apostoli Pietro e Paolo
  • La Cappella di S.Michele Arcangelo
  • La Chiesa della Madonna dell’Assunta
  • La Chiesa della Madonna di PortoSalvo
  • Visita al mare e nelle spiagge del litorale
Piatti tipici di Pisciotta

OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA CILENTO: L’olio, al consumo, è di colore giallo paglierino con buona vivacità ed intensità; spesso limpido, a volte velato. All’esame olfattivo mostra un leggero sentore di fruttato di oliva pulito, talvolta con note di mela e di foglia verde. Il gusto è tenue e delicato di oliva fresca, fondamentalmente dolce con appena percettibili note vivaci di amaro e piccante. E’ discretamente fluido, con evidenti sentori di pinolo e retrogusto di nocciola e mandorla. L’acidità è sempre inferiore al valore di 0,70%. L’olio DOP “Cilento” si ottiene dalla premitura di olive delle varietà Pisciottana, Rotondella, Ogliarola, Frantoio, Salella e Leccino (esclusa, quest’ultima, per i nuovi impianti o reimpianti) per almeno l’85% possono, inoltre, essere utilizzate altre varietà presenti nell’area in misura non superiore al 15%.
L’olio DOP Cilento è il frutto dell’armonizzazione delle più moderne tecnologie con una tradizione millenaria.

IL FICO BIANCO DEL CILENTO: L’introduzione nel Cilento di questa pianta, originaria dell’Arabia meridionale, sembra essere precedente al VI secolo a. C. Essa è da attribuire ai coloni greci che in queste aree avevano fondato diverse città. Autori dell’epoca romana e altri a seguire hanno decantato le caratteristiche dei prodotti agricoli del Cilento tra i quali i fichi essiccati. In molti documenti appare evidente come il fico essiccato sia identificativo dell’area del Cilento. Già Catone, e poi Varrone, raccontavano che i fichi essiccati erano comunemente utilizzati nel Cilento e nella Lucania come base alimentare della manodopera impiegata nei lavori dei campi. 

Rivivi qui l’intervista di Max e Max alla Consigliera di Pisciotta, Alessandra Coppola

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