Petina, comune campano in provincia di Salerno

Questa mattina, nella nostra rubrica saluti da Kiss Kiss, abbiamo parlato di Petina, comune campano in provincia di Salerno, guidati dalle parole del sindaco Domenico D'Amato.

Petina, in provincia di Salerno, è un comune  incastonato nei monti Alburni con tanti tesori da scoprire. L'eremo di Sant'Onofrio dell'anno mille, il centro storico con palazzi e chiese del 1700, la pista ciclabile che attraversa boschi e praterie, l'osservatorio astronomico a 1200 metri d'altezza.

Luoghi di interesse ed attività a Petina

  • Eremo di Sant'Onofrio: l’eremo di Sant’Onofrio sorge su uno sperone roccioso a quota 361 m s.l.m. e presenta cinque strutture principali (A, B, C, D, E) e tre secondari (F, G, H). Il corpo A, ovvero il campanile, è articolato in tre ordini con quattro aperture a monofora archiacuta. La chiesa, edificio B, a navata unica, priva di finestre, è coperta da una volta a botte archiacuta. Il corpo C è un vano rettangolare coperto da una volta a crociera archiacuta che originariamente era estradossata. Il vano D è il risultato dell’aggregazione di cellule diverse ed è coperto da una volta a botte archiacuta. I corpi E- H furono realizzati in un secondo momento. Presenta un primo intervento di restauro, incompiuto, mediante iniezioni di cemento.
  • Complesso rupestre dello Spirito Santo: risale all'VIII secolo d.C. ed è nello specifico una laura e come tale è un monastero costituito da un agglomerato di celle ricavate da grotte. Presenta tracce di affreschi sopravvissute al crollo di gran parte del fronte roccioso. È raggiungibile mediante il sentiero "Spirito-Santo" (858m) il quale, si snoda a valle del Comune di Petina e collega il centro storico con la Cappella di Santa Maria del Cedro.
  • Palazzo Monaci: di epoca tardo settecentesca, oltre alla torre dell'orologio, al cortile interno e i suoi portici, si fregia della presenza di un'antica meridiana risalente al 1886.
  • Cattedrale di San Nicola di Bari: costruita nel 1510 su un edificio più antico, presenta una pianta a croce latina con tre navate. L'area del transetto è qualificata da un altare maggiore, da due laterali e da due portaceri, opere in pietra locale e marmi policromi, realizzati nel 1771. All'interno sono presenti tre tele del 1774 monogrammate da Nicola Pecchenedda: la Madonna del Rosario con i quindici Misteri, il Sangue del Redentore e La Vergine con il Bambino e San Biagio. Inoltre custodisce all'interno la statua di San Pietro, una scultura lignea policroma del XIV secolo, un coro ligneo scolpito e dorato, un organo ed un pulpito intagliato nel noce entrambi del XVI secolo.
  • Fontana Vecchia: costruita tra il 1880 e il 1872 su un vecchio impianto cinquecentesco, presenta una vasca principale a tre bocche che si incanalano in una vasca da circolare. Di fronte è presente una terza vasca rettangolare collegata alla prima mediante un dotto ipogeo.
  • Grotta del Lauro: situata a ridosso di una sorgente d'acqua, a partire dal VII fu trasformata in un santuario rupestre dedicato al culto micaelico ancor prima dell'arrivo dei monaci greco-bizantini. All'ingresso è possibile ammirare il fonte battesimale e, nella parte inferiore vi è un cunicolo che collega la grotta al centro dell'abitato. È raggiungibile mediante il percorso trekking Carpineto.

Piatti e prodotti tipici di Petina

I piatti della tradizione del borgo di Petina si basano sui prodotti tipici del posto: le castagne, i funghi e le fragole.

Rivivi qui l'intervista di Max & Max al sindaco di Petina, Domenico D'Amato

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