Oratino, borgo molisano in provincia di Campobasso

Oggi ci troviamo in provincia di Campobasso, a Oratino, uno splendido borgo del Molise. Scopriamo insieme le attrazioni e il cibo.

In questo appuntamento di “Saluti da Kiss Kiss“, rubrica in onda dal lunedì al sabato su Radio Kiss Kiss, facciamo tappa a Oratino, caratteristico borgo del Molise in provincia di Campobasso. Si trova nel cuore della regione, nella Valle del Biferno.

Ma scopriamo meglio questo incantevole comune!

Perché si chiama così?

Il nome del borgo risale al XII secolo d.C., quando si chiamava “Loretinum”. Nel XV secolo il nome cambiò in “Ratino”, per poi cambiare nuovamente in “Loratino” e, infine, in “Oratino”. L’etimo di Oratino va cercato nel verbo greco orào, che vuol dire vedere. Oratino, quindi, significa visibile, un posto da cui si vede, quindi “luogo panoramico”.

Cosa vedere a Oratino?

  • Palazzo Giordano: questa dimora risale alla seconda metà del XV secolo e prende il nome dai feudatari che la commissionarono. Il Palazzo ha un fossato ancora oggi ben visibile. Nel Settecento venne ammodernato secondo lo stile dell’epoca, perdendo le quattro torri angolari e i caratteristici merli. Oggi è di proprietà privata.
  • Chiesa di Santa Maria Assunta: la chiesa parrocchiale è stata recentemente restaurata con presenze stilistiche tra il XIII e XVIII secolo. Nella volta della navata centrale è stato ritrovato e restaurato un affresco raffigurante l’Assunzione, firmato dal pittore Ciriaco Brunetti nel 1791.
  • Chiesa di Santa Maria di Loreto: è una piccola chiesetta di campagna al cui interno ci sono opere, purtroppo danneggiate, dei fratelli Ciriaco e Stanislao Brunetti, noti pittori del posto, datate 1757. È uno dei pochi esempi di stile rococò del territorio molisano.
  • La Rocca: poco distante dal borgo, è presente questa torre medievale a pianta quadrata e alta 12 metri, posizionata su uno sperone roccioso. La Rocca è tutto ciò che rimane di un castello e di un borgo andati distrutti nel terremoto del 1456.

Cosa fare a Oratino?

Dal borgo si può ammirare uno dei panorama più bello del Molise. Dall’altura di Oratino è possibile scorgere a occhio nudo numerosi paesi collocati nell’alto Molise e nell’Abruzzo meridionale.

Nel Parco Regionale delle Morge è possibile effettuare attività sportive come: l’arrampicata sportiva, il trekking mountain bike e il parapendio biposto. Per i più piccoli c’è anche l’archeolab, per far conoscere ai ragazzi l’archeologia.

Dal borgo si può risalire il Biferno e portarsi nella provincia di Isernia.

Tra gli eventi di Oratino: Le Faglie (17 gennaio), in cui viene acceso un fuoco propiziatorio accompagnandolo con la distribuzione delle lessate, e La Faglia (24 dicembre), in cui un enorme fascio di canne viene portato davanti al sagrato della chiesa di Santa Maria Assunta e viene incendiato.

Cosa mangiare a Oratino?

Minestra di laganelle (piccole lasagne fatte a mano) e fagioli
Cacio e ova con salsiccia, ossia un composto di formaggio di capra e uova cotto nel sugo di salsiccia
Le Lessate, piatto di legumi composto da ceci, cicerchie, grano

Il dolce tipico natalizio di Oratino?

La Faglia è un dolce tipico che riprende la tradizione di Oratino, e ripropone il fascio di canne caratteristico della festa che si tiene il 24 dicembre.
È fatto di pan di spagna, con all’interno gocce di cioccolato e frutta secca; viene ricoperto da una glassa di gianduia. Poi vengono applicate sopra delle bacchette di pasta frolla per simulare le canne.

Dolce La Faglia di Oratino

La classifica dei tre ristoranti da provare assolutamente, secondo TripAdvisor!

  • Ristorante Olmicello
  • Taverna del Duca
  • Ristorante La Roccia

Curiosità su Oratino

  • Fa parte dei “Borghi più belli d’Italia
  • Il 5 dicembre 1456 il borgo venne distrutto da un terremoto, così la popolazione abbandonò l’antico abitato a valle per insediarsi nell’attuale centro abitato.
  • Nel film “Non ti muovere” con Sergio Castellitto e Penelope Cruz, girato in parte in Molise, c’è una scena in cui i protagonisti viaggiano in auto ed è perfettamente visibile sullo sfondo la Rocca di Oratino.

In Good Morning Kiss Kiss è intervenuto il sindaco di Oratino, Roberto De Socio:

«La torre della Rocca è ubicata su uno sperone roccioso ed è uno dei nostri simboli. Da vedere il Palazzo Giordano. Tra le attrazioni, ci sono Le Lessate, che si tengono il 17 gennaio. Nel giorno di Sant’Antonio Abate, davanti al sagrato della chiesa di Santa Maria di Loreto, viene acceso un fuoco propiziatorio accompagnandolo con la distribuzione delle lessate, a base di cicerchia, mais e grano. La Faglia, invece, è la nostra tradizione: si tratta di un enorme fascio di canne, lungo 12 metri, con un diametro che supera il metro. Viene portata a spalla da 50 oratinesi, dall’ingresso del paese fino al sagrato della Chiesa di Santa Maria Assunta; qui viene alzata e incendiata. Si tratta di un fuoco cerimoniale. Inoltre, la nostra pasticceria ha ricreato un dolce tipico che simula La Faglia. Ha la consistenza del pan di spagna, con all’interno gocce di cioccolato e frutta secca, e viene ricoperto da una glassa di gianduia. Poi vengono applicate sopra delle bacchette di pasta frolla per simulare le canne, e quindi la nostra tradizione.»

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