Monteverde, borgo della città di Avellino

Oggi ci troviamo nella provincia di Avellino, a Monteverde, un caratteristico comune avellinese. Scopriamo insieme le sue peculiarità e tutte le sue attrazioni turistiche!

Oggi ci troviamo a Monteverde, uno splendido borgo in provincia di Avellino (CAM), incluso nel club dei “Borghi più belli d’Italia” che raccoglie piccoli centri italiani di spiccato interesse artistico e storico. Nel 2019 ha vinto il premio speciale Access City Award, indetto dall’Unione Europea.

Monteverde si colloca nell’Appennino campano, all’estremità orientale dell’Irpinia. Il centro abitato si erge su di un’impervia altura situata a cavallo tra il torrente Osento e il fiume Ofanto. A partire dal 2010, durante il periodo primaverile, nel territorio comunale di Monteverde nidifica la rarissima cicogna nera.

Ma scopriamo meglio questo incantevole comune!

Perchè si chiama così?

Secondo alcuni l’origine del nome di questo borgo sarebbe da ritrovare proprio in una pergamena di epoca e scrittura Longobarda che certificherebbe l’esistenza di una fortezza militare, ovvero il “Castrum Montis Viridis” sull’omonimo Serro del Castello. Il toponimo Montis Viridis infatti sarebbe un chiaro riferimento al monte ricco di vegetazione su cui sorge il paese.

Cosa visitare?

  • Il Lago artificiale San Pietro: un invaso artificiale realizzato tra gli anni ’50 e ’60, dal punto di vista naturalistico, il lago è caratterizzato da una ricca e fitta vegetazione igrofila e rigogliose quercete. La presenza di questo specchio d’acqua è dimora di molte specie animali.
  • Il Castello di Monteverde: edificato dai Longobardi, domina la valle attraversata dai fiumi Ofanto e dal suo affluente Osento. Tra le nobili famiglie che hanno dimorato nel castello, la famiglia Grimaldi di Monaco è la principale oltre che quella che ha dato il nome all’edificio.
  • La Chiesa di Santa Maria di Nazareth: molto probabilmente risale al XIV secolo e la sua struttura originaria è stata modificato da terremoti e incendi.

Cosa fare? Le attività turistiche.

  • Il Borgo di Monteverde
  • La Chiesa di Sant’Antonio
Scorcio del Borgo di Monteverde

Cosa mangiare? I piatti tipici.

I piatti tipici più comuni sono i celebri fusili avellinesi, i cavatelli, le tagliatelle, le lagane, i ravioli, le orecchiette.

Tra i primi piatti della gastronomia avellinese meritano una menzione:

  • la lasagna imbottita con un ripieno di sugo di carne, uova sode, mozzarella, ricotta, salsiccia e formaggio grattugiato.
  • le lagane e ceci

La classifica dei tre ristoranti da provare assolutamente

Quello che non sai: le curiosità

  • Lo stadio Comunale di Monteverde ospita le partite casalinghe delle due squadre di calcio locali: Dinamo Monteverde e Monte Irpino, entrambe militanti nel campionato di Seconda Categoria.
  • Il territorio fa parte della Comunità montana Alta Irpinia.
  • E’ soprannominato il “Borgo più accessibile d’Italia” proprio per la sensibilità che ha mostrato negli anni creando strutture adatte a qualsiasi tipo di disabilità, rendendo accessibile il suo patrimonio culturale e paesaggistico a tutti. Predisponendo dal 2006 misure e azioni concrete per l’abbattimento di qualsiasi barriera architettonica e senso- percettiva, dispone infatti di circa 5 km di percorsi tattilo-plantari, con sistema LVE (Loges-Vet-Evolution), per non vedenti accompagnati da sistemi di audio-guida, con itinerari anche per chi presenta problemi uditivi e motori.
  • Dal 22 ottobre 2013 Monteverde è entrato ufficialmente a far parte de I borghi più belli d’Italia, un club che raccoglie piccoli centri italiani di spiccato interesse artistico e storico.
  • Monteverde si è classifica secondo nell’edizione 2015 de “Il borgo dei Borghi” realizzato dal programma televisivo Kilimangiaro.

In Good Morning Kiss Kiss è intervenuto il sindaco di Monteverde, Antonio Vella:

«Una enorme particolarità di Monteverde è la cicogna nera, che da quindici anni nidifica da noi per poi migrare in Africa durante l’inverno. Il Castello (o Fortezza) di Monteverde ha origini longobarde e risale al IX secolo. È un pezzo di storia e abbiamo il dovere di custodirlo e preservarlo per i posteri. Nel 2019 Monteverde è stato premiato come “Paese più accessibile d’Europa” e qualche giorno fa abbiamo ricevuto il premio innovazione SMAU 2021, perché abbiamo puntato su un modello innovativo che tenga conto di bisogni delle persone. Tra le attività invitiamo tutti in questi giorni a visitare il “Castello di Babbo Natale”, una bellissima operazione culturale messa in piedi da un gruppo di volontari perché siamo convinti che la cultura sviluppi l’economia. Tra i piatti da gustare i “Maccaronar a cu r frecul”, che sono dei maccheroni di pasta fresca con ragù di carne e briciole di pane.»

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