Monte Argentario, comune toscano in provincia di Grosseto

Oggi ci troviamo in provincia di Grosseto, a Monte Argentario, uno splendido borgo della Toscana. Scopriamo insieme le attrazioni e il cibo.

In questo appuntamento di “Saluti da Kiss Kiss“, rubrica in onda dal lunedì al sabato su Radio Kiss Kiss, facciamo tappa a Monte Argentario, comune sparso della Toscana in provincia di Grosseto. È situato all’estremità meridionale della regione, posto nella Maremma Grossetana e parte della Costa d’Argento.

Ma scopriamo meglio questo incantevole comune!

Perché si chiama così?

Nell’antichità il promontorio era chiamato “Argentarius mons”, nome che si riferiva alla lucentezza delle rocce minacee. Qualcuno invece ritiene che il nome indicherebbe l’ufficio dei “banchieri” tenuto dai proprietari del luogo, dove fecero fortuna.

Cosa vedere a Monte Argentario?

  • Convento della Presentazione al Tempio: conosciuto anche come convento dei Padri Passionisti, venne edificato nel ‘700 e si trova in una posizione dominante e settentrionale. Il complesso è costituito da una parte conventuale e dalla chiesa.
  • Chiesa di Sant’Erasmo: situata nel borgo antico di Porto Ercole, è uno dei luoghi di culto cattolici più antichi del luogo. Era la chiesa in cui trovavano sepoltura i governanti spagnoli. Qui venne ricoverato, già in fin di vita, il pittore Michelangelo Merisi, detto Caravaggio, il 18 luglio 1610, trovato moribondo sulla spiaggia della Feniglia.
  • Chiesa di San Paolo della Croce: nacque nel 1986 dall’unione della parrocchia di Sant’Erasmo, che comprendeva l’antico abitato e quella di San Paolo della Croce che comprendeva il rione delle Grotte e le zone di recente costruzione. Aperta al pubblico nel 1966, si tratta di un edificio moderno, composto da due cappelle a volta di circa 500 m².
  • Chiesa di Santo Stefano: costruita dagli Spagnoli a Porto Santo Stefano durante il ‘600. Venne fatta saltare dalle truppe tedesche il 7 giugno 1944. Fu ricostruita e consacrata il 25 dicembre 1950.
  • Fortezza Spagnola: si trova in posizione dominante l’abitato di Porto Santo Stefano, venne costruita dagli Spagnoli tra la fine del XVI e gli inizi del XVII secolo. È sede museale facente parte della rete provinciale Musei di Maremma.
  • Forte Stella: situata su un promontorio nei pressi di Porto Ercole, è stata interessata da importanti restauri nel secolo scorso. È sede di mostre e rassegne culturali.
  • Rocca Spagnola di Porto Ercole: conosciuta anche come “Rocca aldobrandesca”, costituiva uno dei baluardi del sistema difensivo del promontorio. Dopo la seconda guerra mondiale venne definitivamente chiusa e venduta a privati. Alcuni ambienti esterni al fossato perimetrale sono invece di proprietà comunale.
  • Le grotte carsiche: l’intero promontorio è composto da mucchi di detriti calcarei che con il tempo hanno subito un’erosione di tipo carsico e marino, formando numerose grotte con presenza di stalattiti, stalagmiti, laghetti sotterranei, gallerie e cunicoli che furono abitati in epoca neolitica.
  • Grotta dei Santi: posta nell’omonima cala, si apre nella costa sud-orientale dell’Argentario ed è caratterizzata dalla presenza di reperti preistorici datati al Paleolitico medio.

Cosa fare a Monte Argentario?

  • Acquario Mediterraneo della Costa d’Argento: centro didattico di biologia marina, è situato sul lungomare di Porto Santo Stefano.
  • Le spiagge: lunghe e bellissime spiagge sabbiose, ma la costa è caratterizzata soprattutto da tante calette affascinanti raggiungibili via mare.
  • Sentieri e percorsi da fare a piedi o in bicicletta. Molto conosciuta anche la falesia di Capo d’Uomo per gli appassionati di arrampicate.
  • Riserva Naturale Duna Feniglia: situata poco prima di Porto Ercole, è immersa in una macchia mediterranea protetta e popolata da numerosi daini.
  • Tomba di Caravaggio: il pittore Michelangelo Merisi, detto Caravaggio, morì a Porto Ercole, dove è custodito l’atto di morte e dove dopo lunghe ricerche sono state individuate le ossa del celebre artista che oggi sono esposte nell’arca funeraria situata nel cimitero cittadino.

Cosa mangiare a Monte Argentario?

  • Caldaro dell’Argentario, tipica zuppa di pesce povero.
  • Scaveccio, pesce fritto lasciato a riposare in una marinatura di aceto, cipolla, peperoncino, aglio, rosmarino, alloro.
  • Tonnina, composta di filetti di tonno salati ed essiccati.
  • Schiaccia cipolle e acciughe, focaccia di pasta di pane ripiena con acciughe e cipolle dorate.

Ecco alcuni ristoranti da provare!

  • Trattoria Lo Sfizio
  • Ristorante Il Cavallino
  • Ristorante Dal Greco
  • Ristorante Gourmet Con Gusto
  • Ristorante La Vivienda

Curiosità su Monte Argentario:

  • La frazione di Ponte Ercole fa parte de “I Borghi più belli d’Italia
  • Nella prima metà del Novecento in una cava vennero rinvenuti i resti di un cranio fossile di un felide gigante vissuto nel Pleistocene, oltre 1,5 milioni di anni fa. Si tratta della specie Acinonyx pardinensis, mammifero carnivoro estinto.

In Good Morning Kiss Kiss è intervenuto Lorenzo Fusini, studente di Architettura, di Monte Argentario:

«Iniziamo la visita da Porto Ercole, che è il paese più antico dell’Argentario e quello che conserva le maggiori testimonianze storiche, in quanto fu anche uno dei porti per eccellenza della Repubblica di Siena. Il centro storico di Porto Ercole, infatti, cinto dalle mura, è proprio di fondazione senese. Inoltre, la sua importanza strategica fece sì che, nella seconda metà del ‘500, divenne un avamposto spagnolo in Italia. Monte Argentario è un “capriccio geografico” ed era l’ottava isola dell’arcipelago toscano; poi, con il tempo le maree lo hanno collegato alla terraferma con due cordoni di sabbia e il braccio di mare si è trasformato nella laguna di Orbetello. Sotto l’aspetto naturalistico e per gli amanti delle scalate vista mare, è famosa la falesia di Capo d’Uomo. Ci sono tantissimi sentieri che portano alle grotte disseminate sull’isola e anche tante fortezze. L’Argentario, infatti, a causa della sua particolare collocazione geografica, fu un punto strategico di prim’ordine nello scacchiere italiano. E durante la dominazione spagnola, vennero innalzate molte fortezze insieme al reticolo di torri che da Porto Ercole vanno lungo tutta la costa fino a Porto Santo Stefano. Qui a Monte Argentario, inoltre, è in piedi un grande progetto per valorizzare i tanti percorsi naturalistici presenti sui monti. Da sottolineare che Caravaggio attraccò a Porto Ercole, che fu la sua ultima dimora. Morì, infatti, il 18 luglio del 1610. Tra le specialità tipiche c’è sicuramente la zuppa di pesce.»

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