Montalbano Jonico, borgo lucano in provincia di Matera

Ci troviamo in provincia di Matera, a Montalbano Jonico, uno splendido comune della Basilicata. Scopriamo insieme le attrazioni e il cibo.

In questo appuntamento di “Saluti da Kiss Kiss“, rubrica in onda dal lunedì al sabato su Radio Kiss Kiss, facciamo tappa a Montalbano Jonico, caratteristico borgo della Basilicata in provincia di Matera. Il 2 aprile 2009 il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha insignito il comune di Montalbano Jonico del titolo onorifico di città.

Ma scopriamo meglio questo incantevole comune!

Perché si chiama così?

Il nome originale, Mons Albanus, deriva probabilmente dal gentilizio Albius, diffuso nell’Italia meridionale in Età repubblicana, quando venivano assegnati lotti di ager publicus ai veterani di guerra. Altra ipotesi è quella che il toponimo deriverebbe da mons (monte) e albius (chiaro), parole che si riferiscono dalle argille che compongono il territorio. Inoltre, non è da escludere un possibile collegamento del nome all’arabo Al bana, vale a dire “luogo eccellente”.

Cosa vedere a Montalbano Jonico?

  • Chiesa madre di Santa Maria dell’Episcopio: risalente al XII secolo, tipica per la statua lignea raffigurante una Madonna con Bambino.
  • Mura normanne: di queste restano due torri quadrate e numerose balestriere.
  • Corso Carlo Alberto: ricco di palazzi nobiliari edificati tra il XVI e il XIX secolo, molti dei quali con una splendida corte centrale e una serie di abitazioni nobiliari al suo interno.
  • Terravecchia: nata intorno al castello, è ritenuta una domus federiciana, unica della provincia di Matera, oggi in parte inglobato in abitazioni, in parte crollato.
  • Porta dell’Orologio: risalente al XIX secolo, relativa alle mura medievali più antiche e ricostruita in seguito a due crolli.
  • Riserva naturale dei Calanchi: le creste argillose, formatesi a seguito dell’erosione e che circondano la collina del borgo, racchiudono un importante patrimonio scientifico che si è creato nell’arco di oltre un milione di anni. Le sue pareti sono ricche di fossili.

Cosa mangiare a Montaione?

  • Lagane e ceci
  • Fave e cicorie
  • Stracciata
  • U pastizz

Ecco alcuni ristoranti da provare!

  • Ristorante Il Gatto e la Volpe
  • Ristorante 292 Duenovedue
  • Trattoria da Peppe

A Radio Kiss Kiss è intervenuta Ines Nesi, assessore al Turismo di Montalbano Jonico:

«Iniziamo la visita dal nostro centro storico. Siamo uno dei borghi più caratteristici della Basilicata ed è un punto di snodo della Riserva dei Calanchi, core business del nostro turismo. Quest’ultima è una riserva naturale speciale, al cui interno si possono fare moltissime esperienze e attività. Si tratta di un paesaggio davvero caratteristico; i calanchi di Montalbano Jonico hanno caratteristiche paesaggistiche e scientifiche particolari. Guardandoli si possono vedere i segni del tempo con le stratificazioni nell’argilla, dove anticamente c’era il mare. La presenza del mare è testimoniata dai tanti fossili che sono ancora impressi. Con un sentiero di trekking, che parte dal centro storico, si arriva a quella che chiamiamo la “parete fossilifera”, cioè una parete di argilla in cui si trovano impressi i tanti fossili. Tra l’altro siamo vicini al mare ma godiamo del clima collinare. Tra le specialità tipiche c’è il nostro “pastizz”, piatto un po’ “costoso” che quindi in passato veniva fatto solo in occasione della Pasqua. È una torta salata fatta con la sugna, uova, salame e formaggio primo sale. Tipici anche i purè di fave e la stracciata.»

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