Matera, città dei Sassi in Basilicata

Oggi ci troviamo a Matera, città dei Sassi, uno splendido comune della Basilicata. Scopriamo insieme le attrazioni e il cibo tipico.

In questo appuntamento di “Saluti da Kiss Kiss“, rubrica in onda dal lunedì al sabato su Radio Kiss Kiss, facciamo tappa a Matera, caratteristico comune della Basilicata. È conosciuta in tutto il mondo per i suoi Sassi, storici rioni che ne fanno una delle città ancora abitate più antiche al mondo.

Ma scopriamo meglio questo incantevole comune!

Perché si chiama così?

Secondo alcune ipotesi il toponimo deriverebbe da Mataia ole dai Greci, che deriva da Mataio olos (tutto vacuo), con riferimento alla Gravina, una profonda gola attraversata da torrenti. Un’altra ipotesi sostiene che il nome derivi da Mata (cumulo di rocce).

Cosa vedere e cosa fare a Matera?

  • Sassi di Matera: scavati e costruiti a ridosso della Gravina, rappresentano la parte più antica della città. Si sviluppano su due piccole valli, separate tra loro dallo sperone della Civita. Il Sasso Barisano, girato a nord-ovest, è il fulcro della città vecchia. Il Sasso Caveoso, che guarda a sud, assume vagamente la forma di una cavea teatrale. Al centro la Civita, sulla cui sommità si trovano la Cattedrale ed i palazzi nobiliari. Insieme formano l’antico nucleo urbano di Matera, dichiarato dall’UNESCO paesaggio culturale.
  • Cattedrale della Madonna della Bruna e di Sant’Eustachio: costruita nel XIII secolo in stile romanico pugliese. È situata sullo sperone più alto della Civita, che divide i due Sassi. Da notare il rosone a sedici raggi e il campanile alto 52 metri. All’interno custodisce un affresco bizantino della Madonna della Bruna, un presepe cinquecentesco dello scultore Altobello Persio ed un affresco raffigurante il Giudizio finale.
  • Chiesa di San Giovanni Battista: costruita nella prima metà del XIII secolo, anch’essa è in stile romanico. All’interno vi è una grande volta a vele rifatta nel 1793, capitelli che ornano le colonne con figure antropomorfe, zoomorfe e vegetali, ed un’imponente abside.
  • Chiesa di San Francesco d’Assisi: ricostruita quasi completamente nel 1670 in stile barocco. Da notare la facciata esterna in stile tardo barocco, mentre al suo interno vi è l’antica cripta dei Santi Pietro e Paolo, che conserva un affresco raffigurante la visita a Matera del papa Urbano II nel 1093.
  • Chiesa del Purgatorio: venne costruita nel 1747 in stile tardo barocco. Sulla facciata decorazioni sul tema della morte e della redenzione delle anime. Notevole il portale in legno diviso in 36 riquadri che riporta in alto i teschi di prelati e regnanti ed in basso quelli di comuni cittadini. All’interno, a croce greca, vi è una cupola ottagonale.
  • Chiese rupestri: si trovano nella città e lungo le Gravine del Parco della Murgia materana. Si contano circa 150 chiesette scavate nella roccia. Tra quelle più importanti ci sono: Santa Lucia alle Malve, che anticamente ospitava una comunità monastica; il Convicinio di Sant’Antonio, comprensorio costituito da 4 cripte rupestri; Santa Maria di Idris, situata sulla sommità dell’omonima rupe.
  • Palazzo Lanfranchi: fatto costruire da Frate Francesco da Copertino per ordine del Vescovo Vincenzo Lanfranchi tra il 1668 e il 1672, che originariamente ha ospitato il Seminario diocesano. Ospita i locali del Museo nazionale d’arte medievale e moderna della Basilicata e gli uffici della Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici della Basilicata.
  • Palazzo dell’Annunziata: palazzo settecentesco sito in piazza Vittorio Veneto. In origine ospitava il convento delle Domenicane, per poi diventare tribunale nel 1865 e in seguito scuola media. Oggi è sede della Mediateca e della Biblioteca provinciale Tommaso Stigliani oltre a ospitare il Cinema Comunale intitolato a Gerardo Guerrieri.
  • Palazzo del Sedile: situato nella centrale piazza Sedile, è stato costruito nel 1540, ristrutturato nel 1759. È la sede della I sezione del Conservatorio di Musica intitolato a Egidio Romualdo Duni, e dell’Auditorium Gervasio.
  • Palombaro lungo: si tratta della più grande cisterna idrica ipogea della città ed è situato sotto la pavimentazione di piazza Vittorio Veneto, dove convergono le acque piovane e sorgive provenienti dalle colline.
  • Casa Grotta: si tratta di un sito storico con la replica di una casa-grotta arredata con mobili, utensili e manufatti d’epoca.
  • Parco della Murgia Materana: parco regionale istituito nel 1990, comprende il territorio della Gravina, le chiese rupestri e l’altopiano della Murgia. Importanti le numerose masserie, molte delle quali fortificate. Simbolo del parco è il falco grillaio, piccolo rapace presente nel territorio di Matera con numerosissimi esemplari.

Cosa mangiare a Matera?

  • Orecchiette con le cime di rapa
  • Pane di Matera
  • Peperoni cruschi
  • Cutturidd (la pignata), pecora alla materana
  • Cialledda, piatto a base di pane raffermo, che può essere freddo o caldo
  • Fave e cicoria
  • Sporcamuss, dolce composto da due strati di pasta sfoglia con crema pasticcera in mezzo
  • Strazzate, biscotti tipici

Ecco alcuni ristoranti da provare!

  • Trattoria del Caveoso
  • Osteria MateraMì
  • Ristorante San Biagio

A Radio Kiss Kiss è intervenuto l’attore Domenico Fortunato, che ci ha parlato di Matera:

«Mi avete fatto venire in mente che in salita Castelvecchio, andando verso la Cattedrale, c’è un affaccio sui Sassi dove portai Francis Ford Coppola più di quindici anni fa. Lui quando vide i Sassi disse: “Oh my God”. Uno dei miei posti preferiti di Matera si trova in piazza Ridola, dove c’è un palazzo bellissimo, palazzo Lanfranchi, dove si tengono tante mostre e dove c’è la scultura “La Goccia di Azuma”. Ogni tanto mi siedo lì, dove a destra c’è un altro affaccio sulla Chiesa della Madonna de Idris, scavata nella roccia, e mi guardo la via e le persone che camminano. Alla Gravina, invece, c’è tutto il passaggio dell’uomo; c’è questo torrente che si trova sotto Matera, di fronte alle Chiese Rupestri. In questo luogo si mostra il cammino dell’uomo dal Paleolitico in poi, quando dalle grotte scesero giù alla Gravina e poi iniziarono a costruire le case all’interno dei Sassi. Matera è la terza città più antica del mondo per presenza di vita senza soluzione di continuità, dopo Gerico in Israele e Aleppo in Siria. Poi c’è Matera, che è ancora più antica di Gerusalemme. Tra i prodotti tipici ci sono il pane e la pasta, perché a Matera ci sono ancora antichissimi mulini. Tra i piatti tipici ci sono le orecchiette con le cime di rapa e un po’ di mollica.»

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