Maratea, comune lucano in provincia di Potenza

Oggi ci troviamo in provincia di Potenza, a Maratea, uno splendido comune della Basilicata. Scopriamo insieme le attrazioni e il cibo.

In questo appuntamento di “Saluti da Kiss Kiss“, rubrica in onda dal lunedì al sabato su Radio Kiss Kiss, facciamo tappa a Maratea, caratteristico comune della Basilicata in provincia di Potenza. Si tratta dell’unico centro della regione ad affacciarsi sul Mar Tirreno, attraverso il golfo di Policastro.

Ma scopriamo meglio questo incantevole comune!

Perché si chiama così?

Il toponimo Marathìa è l’antico nome ancora conservato nel dialetto. È opinione comune che il nome derivi dal greco marathus (màrathos, “finocchio selvatico”), con il significato di “terra dove cresce il finocchio selvatico”. Un’altra tesi sostiene che il toponimo sia composta dal latino màris e dal greco théa, cioè “dea del mare” o “spettacolo del mare”.

Cosa vedere e cosa fare a Maratea?

  • Statua del Cristo Redentore: sovrasta il centro storico di Maratea ed è situata sulla cima del monte San Biagio. Costruita con un impasto di cemento misto a marmo, venne completata nel 1965 ad opera dello scultore fiorentino Bruno Innocenti. Con i suoi 22 metri d’altezza, è la statua più alta d’Italia.
  • Basilica Pontificia di San Biagio: si tratta del santuario del santo patrono della città e si trova sulla cima dell’omonimo monte.
  • Chiesa di Santa Maria Maggiore: detta anche “dell’Assunta”, è la chiesa parrocchiale del centro storico. Fu costruita nel 1505 sui resti di una chiesetta più antica datata al XII-XIV secolo.
  • Colonna di San Biagio: colonna votiva a San Biagio, posta in fronte alla chiesa dell’Annunziata nella piazza di Maratea. Fu eretta il 13 luglio 1758 per volere di popolo. La tradizione vuole che la colonna di marmo sia stata ripescata al largo della costa.
  • Villa Nitti: situata in località Acquafredda, è una struttura di grande valore storico e architettonico. Fu residenza di Francesco Saverio Nitti ed è una rivisitazione neogotica-decò di una tipica casa rurale.
  • Castello di Castrocucco: situato nell’omonima frazione, nel 2005 è stato sottoposto a tutela dal Ministero dei beni culturali e proclamato monumento nazionale. Fu abbandonato nel XVII secolo e oggi sono visibili alcuni elementi, come la porta, i bastioni e alcuni tratti della mura.
  • Attività all’aria aperta: si possono praticare tante attività outdoor, tra cui passeggiate a cavallo, trekking e parapendio.
  • Spiagge: nelle varie località sono presenti bellissime spiagge e tante insenature con un mare pulito e cristallino.
  • Festa di San Biagio: si tratta della festa patronale e si celebra nella seconda seconda settimana di maggio e culmina la seconda domenica di maggio con un cerimoniale stabilito da un protocollo antico di secoli.

Cosa mangiare a Maratea?

  • Bucatini e parmigiana alla marateota
  • Zuppa di pesce
  • Ciaudedda, ricco contorno preparato con ortaggi primaverili
  • Treccia di Massa, mozzarella di mucche podoliche
  • Bocconotto di Maratea, dolce di pasta frolla fatto con ripieno di amarene

Ecco alcuni ristoranti da provare!

  • Ristorante 1999
  • Ristorante La Perla
  • Ristorante La Cambusa

A Radio Kiss Kiss è intervenuto Pierfranco De Marco, Presidente Pro Loco di Maratea:

«Maratea è già pronta ad accogliere i turisti, con le strutture stagionali già aperte. Questo nostro piccolo sbocco della Basilicata, viene proprio definito la “perla del Tirreno”. È l’unica cittadina lucana sul Tirreno. È la città del Cristo Redentore, del mare, delle cinque Vele di Legambiente, della Bandiera Blu da anni, città che sorge già da epoca antichissima (Paleolitico medio). Il Cristo Redentore è la statua di Bruno Innocenti realizzata nel 1965 che dallo scorso anno è gemellata con quella di Rio De Janeiro. La frazione più popolosa è la frazione montana di Massa di Maratea. Qui c’è una cultura che miscela il blu del mare al verde dei monti. Si può vivere la stagione balneare, ma si possono vivere anche i monti con le attività outdoor (equitazione, trekking, parapendio). Inoltre, c’è tanta arte e tanta cultura. Sul territorio sono presenti 44 chiese e bellissimi palazzi. Da visitare i centri storici di località Castello, quello più conosciuto di Maratea e anche i due costieri del porto turistico e di Acquafredda di Maratea. Tra le specialità tipiche ci sono la treccina di Massa, mozzarella di mucche podoliche delle nostre montagne, e il bocconotto di Maratea, dolce di pasta frolla fatto con ripieno di amarene.»

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