Lollove, borgo sardo frazione di Nuoro

Oggi ci troviamo a Lollove, uno splendido borgo della Sardegna, frazione di Nuoro. Lo scopriamo insieme ad Andrea Soddu, sindaco di Nuoro.

In questo appuntamento di “Saluti da Kiss Kiss“, rubrica in onda dal lunedì al sabato su Radio Kiss Kiss, facciamo tappa a Lollove, caratteristico borgo della Sardegna frazione di Nuoro. La località è quasi del tutto disabitata, si contano 12 abitanti residenti.

Scorcio di Lollove – ph Valentina Ghisu

Ma scopriamo meglio questo incantevole borgo!

Perché si chiama così?

Il toponimo deriverebbe dal termini sardi arcaici lo’ ò (corso d’acqua) e lòbe (ghianda). Il nome era riferito alla collocazione del paese, in un’area interessata da un bosco di querce ricco di ghiande per i suini e attraversato da un corso d’acqua.

Lollove conserva la struttura medievale e le forme antiche degli antichi borghi rurali sardi. La frazione di Nuoro è costituita da piccole case realizzate in pietra, con la terra come legante. Fra i ruderi abbandonati e le poche case abitate si erge la Chiesetta seicentesca della Maddalena, in stile tardo gotico. Si tratta di un ampliamento di una chiesa più antica preesistente.

In via Nino Bixio era presente un antico monastero di monache officiato fino a tutto l’Ottocento. Il monastero è stato convertito in abitazione privata. La stessa via Bixio anticamente era un ruscello che divideva in due il borgo e che poi è stato tombato.

A cinquecento metri a ovest del paese, sulla strada comunale per Nuoro, si trova la copiosa fontana di Lollove la cui struttura è stata realizzata nella prima metà del ‘900.

Fino al 2008 non vi era alcun tipo di attività commerciale (l’ultimo negozio chiuse nel 1993) o servizio pubblico (tranne gli autobus che la collegano a Nuoro con due corse giornaliere). Nello stesso anno è stata aperta una locanda. Verso la fine degli anni ’80 il comune di Nuoro dotò il paese della luce elettrica e dopo anche dell’acqua e della fognatura.

La città capoluogo ha approvato con Delibera del Consiglio Comunale il Piano Particolareggiato per la valorizzazione del centro di antica formazione del paese di Lollove. La Regione Sardegna con fondi comunitari e regionali ha in programma progetti di valorizzazione e preservazione del piccolo borgo rurale.

A Radio Kiss Kiss è intervenuto Andrea Soddu, sindaco di Nuoro:

«Iniziamo la visita dalla Chiesetta di Lollove, che risale al 1100 e che rappresenta il centro del borgo. In passato il borgo era abitato da una popolazione che arrivava fino a 500 persone, poi pian piano si sta spopolando. Oggi si è arrivati al minimo storico, con 12 abitanti residenti. Però il borgo è stato comunque riscoperto dai vecchi abitanti e dalle comunità tutte. Sta vivendo una nuova vita, anche con la candidatura ad entrare nel circuito de “I Borghi più belli d’Italia”. La grande fortuna del borgo è che non è stato oggetto di interventi nel passato e il recupero di questo borgo è davvero possibile perché nessuno ci ha messo mano. C’è un grande interesse in merito. Il posto è molto, si trova al centro della Barbagia. Ha una storia secolare e si vive in modo “detox”, perché non si hanno pretese di collegamento con il mondo esterno. Si trova vicino alla superstrada che porta da Cagliari ad Olbia, ma allo stesso tempo è completamente isolato. La corrente è arrivata alla fine degli anni ’80. Ha anche un grande fascino paesaggistico, perché si trova in mezzo alle montagne e alle colline del centro della Sardegna, e in particolare nei mesi della primavera e dell’autunno si vedono dei colori davvero spettacolari. La nostra è una cucina della tradizione, con carni e paste caratteristiche.»

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