Laviano, comune campano in provincia di Salerno

Questa mattina, nella nostra rubrica saluti da Kiss Kiss, abbiamo parlato di Laviano, comune campano in provincia di Salerno, guidati dalle parole del sindaco Oscar Imbriaco.

L’industria si identifica per lo più con le attività di trasformazione legate alla sfera rurale: i prodotti caseari e l’olio extravergine d’oliva Colline Salernitane D.O.P.. Situato in posizione centrale nell’alta valle del Sele, Laviano dispone di notevoli risorse naturalistiche, di cui la fitta rete di sentieri ed itinerari turistici agevola la fruizione. Le più importanti attrazioni turistiche sono il Castello Medioevale ed il Ponte tibetano.

L’attuale toponimo, attestato nel Catalogus Baronum (1150-1168), trarrebbe origine dal nome latino Abellio. Secondo altri, Lavianum sarebbe un termine sabino, forse feudo rustico della Gens Lavia.

Luoghi di interesse ed attività a Laviano
  • La Chiesa di Santa Maria della Libera, chiusa al pubblico dopo il sisma, è in cattivo stato di conservazione. L’ingresso è costituito da un portale in pietra con una semplice scanalatura, mentre il portone è lavorato con bassorilievi di Angelo Albanese. All’interno, un’unica navata con un altare barocco risalente al 1738. A seguito del terremoto, è venuto alla luce un trittico affrescato di pregevole fattura raffigurante il busto di una Madonna con bambino, con San Francesco di Assisi e Sant’Antonio di Padova. Anche nella Cappella di Santa Maria Assunta, ancora in via di restauro, in seguito al sisma sono apparsi notevoli affreschi.
  • Il Ponte tibetano aperto al pubblico nel 2015, nelle vicinanze del Complesso fortificato sulla Rupe dell’Olivella, è una passerella pedonale escursionistica con larghezza di 0,72 m., tenuta sospesa da funi di acciaio, che scavalca il sottostante Vallone delle Conche a circa 90 metri dal fondo, per una lunghezza complessiva di 88 m. Si tratta di una struttura metallica leggera ed a basso impatto visivo, composta da un piano di calpestio in grigliato antiscivolo e parapetto. È raggiungibile grazie a due sentieri che partono dal centro del paese.
  • Tra i pochi monumenti sopravvissuti al sisma, ha conservato il suo posto al centro della piazza della Repubblica la Fontana del Tritone, di fattura ottocentesca, forse ispirata alla omonima fontana di gusto barocco del Bernini o a quella dell’Aquila del Maderno, a Roma dai primi anni del 1600.
  • Il territorio del comune ricade parzialmente nella Riserva naturale Monti Eremita – Marzano, estesa 3.680 ettari e costituita prevalentemente da terreni di proprietà demaniale boscati, alternati a pascoli con andamento molto ondulato, con quote medie elevate; la sua vetta più alta è quella di monte Eremita. Si tratta di un importante corridoio naturalistico tra i monti Picentini e la Basilicata, ricco di boschi, con alberi secolari, e vaste radure. Di notevole interesse sono i boschi di Spagarino, della Montagna Grande, del Faito e il Cerreta. 
  • Tra le aree attrezzate, Melito, con barbecue, tavoli, panchine e gazebo, Valle Piana e Franzino, a circa 1.400 m., con strutture in legno per il pic-nic e giochi per i bimbi, oltre alla chiesetta denominata santuario della Madonna della Misericordia.
Piatti e prodotti tipici di Laviano

L’industria si identifica per lo più con le attività di trasformazione legate alla sfera rurale: i prodotti caseari che comprendono il caciocavallo di podolica, il cacioricotta, la ricotta, la scamorza, la treccia, il burrino, l’olio di oliva e vari dolci tipici confezionati anche con farine di varietà di frumento tradizionali.

Il Caciocavallo podolico, ritenuto un formaggio per intenditori, con caratteristiche organolettiche di gran lunga superiori a quelle degli altri Caciocavalli, la Scamorza e la Manteca podolici, sono a giusta ragione considerati eccellenti, prodotti di élite, destinati alle mense dei più raffinati estimatori. La commercializzazione del Caciocavallo è costante durante l’anno; solo il periodo estivo, con il ritorno degli emigranti e il pur esiguo flusso turistico, determina un incremento delle vendite.

Gli oliveti del Comune di Laviano rientrano nell’areale di produzione e di lavorazione dell’Olio extravergine d’oliva Colline Salernitane D.O.P.. La Denominazione di Origine Protetta è stata riconosciuta a livello europeo (nel 1997) e nazionale (nel 1998). L’olio che si ottiene dalla premitura di olive delle varietà autoctone (Rotondella, Frantoio, Carpellese o Nostrale, Ogliarola, Leccino ed altre), al gusto rivela un sapore deciso e persistente, gradevolmente amaro e piccante, giustamente corposo, con buona ed equilibrata struttura e chiari sentori di carciofo, cardo e vegetali amari. La notevole presenza di note aromatiche fa prediligere l’uso di quest’olio su piatti di una certa consistenza, come minestre a base di legumi, gustose pastasciutte della tradizione campana e grigliate di pesce.

Rivivi qui l’intervista di Max & Max al sindaco di Laviano, Oscar Imbriaco

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