Guarene, comune piemontese in provincia di Cuneo

Questa mattina, nella nostra rubrica saluti da Kiss Kiss, abbiamo parlato di Guarene, comune del Piemonte, guidati dalle parole del Sindaco Simone Manzone.

Guaren-e in dialetto piemontese, è un comune italiano di 3 525 abitanti della provincia di Cuneo in Piemonte. Fa parte della delimitazione geografica del Roero. Confina con la vicina città di Alba, capitale del territorio delle Langhe e del Tartufo Bianco.

Luoghi di interesse ed attività a Guarene
  • Il Castello di Guarene: strategicamente importante, il maniero fu oggetto di contese nel corso dei secoli. All’inizio del XVIII secolo venne distrutto e sulle rovine fu innalzata l’attuale costruzione, improntata al classicismo dello Juvarra su disegno del conte Giacinto Roero.
  • Il Palazzo Re Rebaudengo: edificio settecentesco restaurato e trasformato in spazio espositivo, è una delle sedi della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. Ospita mostre, convegni, seminari, laboratori didattici. Sia il castello che il palazzo Re Rebaudengo fanno parte del circuito dei “Castelli Aperti” del Basso Piemonte.
  • La Chiesa della Santissima Annunziata: la Chiesa rappresenta un esempio influente del Barocco Piemontese in particolare per l’arte della prospettiva applicata al Quadraturismo (tecnica decorativa che prevede di imitare e inventare fantastiche architetture dipinte con finti marmi e finti arredi decorati).
Piatti tipici di Guarene

Sulle pendici della collina guarenese le coltivazioni principali riguardano le viti e le piante da frutta, senza dimenticare i numerosi noccioleti presenti su tutto il territorio che alimentano una buona produzione di nocciole per l’industria alimentare. Dalle soleggiate vigne si ottengono pregiati vini quali il raffinato e profumato Roero Arneis, il nobile Nebbiolo, il Dolcetto e la robusta Barbera, mentre numerose sono le varietà di frutta prodotte, tra cui spicca la Pera Madernassa. Nella pianura della Frazione Vaccheria predomina invece l’orticoltura, famosa in particolare per i pomodori, i peperoni, l’aglio ed i prelibati cardi, ingredienti fondamentali della tradizionale “Bagna Caoda”.

Per quanto riguarda i dolci invece: oltre alla tradizionale Torta di Nocciole, da gustare accompagnata da crema di zabajone al moscato, ed ai vari dolci legati alla nocciola, vanno ricordate le specialità che vedono la frutta come protagonista. Dalle pesche innaffiate di Arneìs oppure di frizzante Birbèt, alle crostate di frutta e le prelibate torte di pera Madernassa, frutto che, cotto nel vino e servito freddo, costituisce da solo un ottimo dessert.

Rivivi qui l’intervista di Max e Max a Simone Manzone, Sindaco di Guarene

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