Gesualdo, comune campano in provincia di Avellino

Questa mattina, nella nostra rubrica saluti da Kiss Kiss, abbiamo parlato del comune di Gesualdo, in provincia di Avellino, grazie alle parole del sindaco Domenico Forgione.

Gesualdo sorge in Irpinia, a 676 metri sopra il livello del mare, nella zona centrale della provincia di Avellino, non molto distante dal confine tra Campania e Puglia. Il comune contiene 3244 abitanti e comprende due frazioni al suo interno: Piano della Croce e Torre dei Monaci.

Luoghi di interesse e attività a Gesualdo
  • Castello di Gesualdo: è uno dei simboli del borgo. Costruito nel VII secolo, ha subito ingenti danni per via del terremoto del 1980, che ha portato a una ristrutturazione all’inizio del secolo, ancora non conclusa. Per questo motivo, il castello è visitabile solo in parte.
  • Fiera di Gesualdo: si svolge in un rione dedicato, chiamato appunto rione Fiera. La campionaria si svolgeva in diversi momenti dell’anno, con varie denominazioni: dell’Annunziata (25 marzo), della Maddalena (12-17 luglio), dell’Assunta (11-14 agosto), S. Croce (11-14 settembre) e S. Luca (15-18 ottobre).
  • Fontana dei Putti: è una delle numerosissime fontane presenti all’interno del comune. Risalente ai debutti del Seicento, raffigura due bassorilievi di putti che sorreggono lo stemma del Comune, con due teste di leoni sottostanti da cui fluisce l’acqua.
  • Fontana Canale: chiamata così per l’elemento che la contraddistingue, cioè un grosso porticato che sovrasta la fontana e la protegge.
  • Chiesa Madre di San Nicola: probabilmente costruita intorno al XII secolo. Al suo interno sono custodite alcune opere importanti, tra cui le statue di San Nicola, San Giuseppe e Sant’Andrea e una Immacolata realizzata da Giuseppe Picano.
  • Chiesa del Santissimo Sacramento, meglio conosciuta come Capellone.
  • Chiesa di Santa Maria della Pietà
  • Chiesa di Santa Maria degli Afflitti
Piatti e prodotti tipici di Gesualdo:
  • Cecaruoquole al ragù con involtini di cotiche (Cavatelli al ragù con involtini di cotiche)
  • Fusilli e cauzun’ (Fusilli e ravioli di ricotta)
  • Laghene e fasule (Tagliatelle o lagane e fagioli)
  • Cecarocquele e vruoccole (Cavatelli e broccoli)
  • Pizza Jonna (pasticcio di farina di granturco)
  • Menesta Ammaretata (Verdura con pezzi di carne)
  • Paparott co li paparul sicc (Polenta e peperoni)
  • Ciambottela (Misto di verdure di stagione)
  • Mugliatielli al sugo o in bianco con le patate
  • Tracchiolelle e sausicchie piccante (Puntine di maiale e salsiccia piccante)
  • Spangiedd re puorc co patane e paparul (Spuntature di maiale fritte con patate e peperoni)
  • Panzett r’ain ‘mbottit (Pancetta d’agnello ripiena)
  • Baccalà co le patane scaorat e li paparul sicchi (Baccalà con patate lesse e peperoni essiccati)
  • Mozzarella di bufala campana
  • Conserve e miele locali
  • Liquori e vini della zona
Rivivi qui l’intervista di Max e Max al sindaco di Gesualdo, Domenico Forgione

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